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Nasce a Ravenna un coordinamento per abbandonare lo sfruttamento delle fonti fossili

"Una decisa riconversione energetica" è l'obiettivo del Coordinamento Promotore locale della campagna "Per il Clima - Fuori dal Fossile"

Ormai da molti anni l'emergenza climatica è un'evidenza planetaria e gli strumenti messi in atto per affrontarla sono fino ad ora stati insufficienti. Proprio per far fronte a questo problema sabato 24 ottobre è nato, per iniziativa di un gruppo di persone impegnate nelle tematiche ambientali, il Coordinamento Promotore ravennate della Campagna "Per il Clima - Fuori dal Fossile" che si propone di contribuire all'urgente e necessaria inversione di tendenza con approfondimenti e proposte, sostenute da una mobilitazione sociale che andrà costruita giorno per giorno. Il Coordinamento Promotore è aperto a chiunque condivida la tematica, al di là delle appartenenze politiche.

"Una decisa riconversione energetica, che con determinazione porti all'abbandono progressivo delle fonti fossili e allo sviluppo delle fonti energetiche rinnovabili, è una delle condizioni indispensabili per garantire il futuro. Movimenti sociali di diversa ispirazione, in diverse parti del mondo, e anche nel nostro Paese, si stanno impegnando nella contestazione del modello 'estrattivista' e nella denuncia delle connivenze politiche - spiega il Coordinamento Promotore ravennate -. Da tempo opera in tutto il territorio nazionale la Campagna 'Per il clima - Fuori dal Fossile', che unisce realtà sociali diffuse e trasversali e che ha portato in diversi momenti alla mobilitazione di tante persone contro le politiche energetiche fin qui seguite".

"A Ravenna la vecchia logica che sostiene le fonti energetiche fossili ha una lunga tradizione e un forte radicamento. Ma anche qui è necessario promuovere una svolta che non si può semplicemente limitare ad affermazioni generiche sull'opportunità della "transizione", senza stabilire modi, tempi e progetti. A partire dal maxi impianto di stoccaggio di CO2 che ENI propone nei giacimenti esauriti al largo delle coste ravennati - riferisce il Coordinamento Promotore ravennate -. Si tratta di un progetto che non risponde alle esigenze climatiche, ma che anzi rischia di dilungarsi ancora nel tenere in vita il fossile. Proprio da questo tema c’è bisogno di aprire un dibattito di approfondimento".

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