Nasce ‘Tell Me Un Fàt’: le favole della nostra tradizione raccontate con le immagini

Da un’idea dell’associazione Cacciatori di Idee prende vita il progetto che, mutuando l’esperienza di ‘Raccontami una storia’ crea un gioco per le persone più fragili e con disabilità

Il valore del gioco come strumento educativo e di conoscenza, la qualità di fare rete, il rispetto della tradizione: da tutti questi ingredienti nasce “Tell Me Un Fàt”, ovvero un gioco da tavolo che prende spunto dal modello di ‘Raccontami una Storia’, gioco di carte che attraverso le immagini rappresentate nelle carte, stimola i partecipanti a raccontare e inventare favole e storie. L’iniziativa è partita da Cacciatori di Idee Odv, un’associazione nata all’inizio di quest’anno con l’obiettivo di creare una rete di supporto alle attività delle persone più fragili, con disabilità, con difficoltà di comunicazione.

La rete è quella che mette insieme in questo progetto anche il Csi Ravenna, alcune cooperative sociali della città, la Asscor, il Sol.Co e la Pieve, la Compagnia Teatrale San Severo e  Cobblepot games, che già attraverso i suoi educatori ludici, adatta le attività alle persone di fronte alle quali si trovano. Questa iniziativa ha trovato nel Comune di Ravenna un attento interlocutore: utilizzando, infatti, le ‘magliette gialle’, ovvero i ragazzi volontari nel progetto Lavori in Comune, seguiti da un tutor dell’associazione Cacciatori di Idee, sarà costruito un gioco da tavolo di grandi dimensioni, con 110 carte di 15x21 circa, modificando il gioco originale, e 6 copie di giochi da tavolo 'Tell Me Un Fàt' utilizzando immagini CAA (ovvero per la comunicazione aumentativa alternativa), che riprodurranno immagini di personaggi del territorio e facilmente riconducibili alla tradizione locale. 'Tell Me Un Fàt' intende creare uno strumento che possa essere adeguato a più soggetti; persone con disabilità, persone fragili, con difficoltà di comunicazione, ma anche anziani e ragazzi normodotati. Il gioco verrà poi diffuso online scaricando l’apposito pdf sul sito dell’associazione e delle cooperative che gestiscono le  RSA e i centri diurni che hanno dato disponibilità ad accogliere il progetto.

La creazione del gioco avverrà nelle due settimane di luglio, che vanno da lunedì 6 a venerdì 10 e da lunedì 13 a venerdì 17 nella sede del Csi Ravenna in via Guidarelli 7, dalle 9 alle 12, a gruppi di  3/4  persone reclutate tra le ‘magliette gialle’. Con la supervisione di un tutor dell’associazione inoltre ci sarà il supporto di esperti esterni: Gabriele Mari, educatore ludico ed autore di Raccontami una Storia, e Sandra Amorati; programmatrice ed esperta di impaginazione grafica.  In una prima fase verrà svolta un’attività manuale di ricerca, definizione ed elaborazione immagini e cartotecnica per la realizzazione del gioco. In una seconda fase, verrà creato un file e la grafica relativa. A lavoro finito, una copia del gioco verrà consegnata ad ogni realtà che si è data disponibile, una verrà data in omaggio a Casa Vignuzzi. Il file del gioco sarà poi messo sul sito dell’associazione e liberamente scaricabile. I testi delle carte saranno tradotti anche in inglese ed in dialetto romagnolo, per cui ad esempio il folletto diventa mazapegul, grazie alla preziosa collaborazione di Romano Comandini, attore e autore della Compagnia Teatrale San Severo, specializzata in commedie dialettali.

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Nell’ideazione del progetto, era stata prevista la possibilità di condurre  'visite' e alcuni laboratori nei Centri diurni per persone con disabilità gestiti dalla Pieve e in alcune Rsa gestite da Asscor del territorio per presentare il gioco: obiettivo poi saltato a causa della diffusione del virus, ma si sta valutando l’ipotesi di mandare le magliette gialle da loro. Inoltre, è prevista l’opportunità di stilare una relazione finale sulle finalità del progetto e gli aspetti tecnici del gioco da inviare alle scuole superiori del territorio per opportuna conoscenza.

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