menu camera rotate-device rotate-mobile facebook telegram twitter whatsapp apple googleplay

80 metri e una stazza di 4000 tonnellate: la nave che studia i ghiacci dell'Antartide vista da vicino per voi

Può accogliere complessivamente 72 persone (22 di equipaggio e 50 di personale scientifico)

Si è svolta martedì mattina la visita della prima rompighiaccio italiana, la nave Laura Bassi, in dotazione all’Istituto Nazionale di Oceanografia e Geofisica Sperimentale (Ogs), in procinto di partire dal terminal Sapir per la missione in Antartide dove analizzerà la perdita di massa dei ghiacci e gli effetti dell’influenza umana, dati essenziali per studiare antidoti. La nave è lunga 80 metri e ha una stazza di 4000 tonnellate, è dotata di due gru e di un ponte di volo per elicotteri. Può accogliere complessivamente 72 persone (22 di equipaggio e 50 di personale scientifico) mentre, per quanto riguarda le attività scientifiche, dispone di due laboratori di 45 metri quadrati ciascuno, uno asciutto e uno umido.

I 54 posti nel pullman offerto da Sapir per la visita ai cittadini erano andati esauriti in poco più di un minuto, segnale di come la scienza e la tecnica destino ancora interesse. Hanno visitato la nave anche gli studenti delle classi terze logistica e conduzione del mezzo navale dell’Itis Baldini che hanno in corso un progetto di alternanza scuola lavoro con Sapir. Grande soddisfazione per l’opportunità ricevuta è stata espressa da tutti i partecipanti. Alla luce del successo Sapir intende, sempre grazie alla collaborazione di Ogs ed Enea, replicare l’evento alla prima occasione utile.

Foto di Massimo Argnani
 

Argomenti
Condividi
In Evidenza
social

Dall'Antica Roma al terzo millennio: il mito eterno dei Lom a Merz

Ultime di Oggi
Potrebbe interessarti
In primo piano
Torna su

Canali

RavennaToday è in caricamento