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Cronaca

La nave rompighiaccio 'ravennate' fa rotta verso il Polo Sud per una nuova missione di ricerca

Parte una nuova avventura per la "Laura Bassi", la rompighiaccio partita lo scorso ottobre da Ravenna per condurre le ricerche oceanografiche in Antartide

Una nuova missione attende la nave rompighiaccio "Laura Bassi". La nave, che fa base al porto di Ravenna, precisamente nel terminal Sapir dove dispone di un magazzino e dove hanno luogo prima e dopo ogni missione le operazioni di imbarco e sbarco delle attrezzature, è l'unica imbarcazione italiana per la ricerca oceanografica in grado di navigare nei mari polari.

Dopo essere ripartita da Ravenna lo scorso 21 ottobre, la Laura Bassi, di proprietà dell'Istituto Nazionale di Oceanografia e di Geofisica Sperimentale, è giunta dopo circa 40 giorni di navigazione nel porto di Lyttelton a Christchurch in Nuova Zelanda ed è quindi salpata per la Stazione italiana "Mario Zucchelli" in Antartide. In questa nuova avventura la rompighiaccio italiana compirà tre rotazioni dalla Nuova Zelanda all'Antartide. Al termine della missione oceanografica, la Laura Bassi rientrerà in Italia intorno alla prima decade di maggio 2022, dopo circa 45 giorni di navigazione.

Come riferito dell'agenzia AdnKronos, prima di partire per il Polo Sud, sulla nave rompighiaccio è stato caricato tutto il materiale necessario, composta da circa 30 containers, e da circa 300mc di carburante, imbarcando 25 persone tra tecnici e ricercatori del Pnra, e 21 marinai dell'equipaggio. La Laura Bassi è lunga 80 metri e ha una stazza di 4000 tonnellate, è dotata di due gru e di un ponte di volo per elicotteri. Può accogliere complessivamente 72 persone (22 di equipaggio e 50 di personale scientifico); dispone di due laboratori di 45 metri quadri ciascuno, uno asciutto e uno umido.

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