Nei due mesi d'emergenza quasi 5000 servizi della Croce Rossa Italiana

Pronto Spesa e Pronto Farmaco sono i servizi più richiesti: 775 spese e 3.493‬ consegne farmaci sono state effettuate da metà marzo ad oggi

Dopo più di 60 giorni dal primo intervento dedicato esplicitamente all’emergenza Covid-19, la Croce Rossa di Ravenna tira le somme dei risultati raggiunti con il servizio "Cri per Te", un’opera di supporto e assistenza alla popolazione che riesce a garantire a 360 gradi i servizi necessari per affrontare l'emergenza. Pronto Spesa e Pronto Farmaco sono i servizi più richiesti: 775 spese e 3.493‬ consegne farmaci (784 consegne da farmacie territoriali e 2709 consegne da farmacie ospedaliere) sono state effettuate da metà marzo ad oggi.

La spesa ha seguito una linea etica: continuare a fare gli acquisti dove già le persone prima lo facevano, per non penalizzare gli esercizi commerciali più piccoli, rispetto alle grandi catene. Le modalità di pagamento: sia in contanti sia tramite bonifico bancario posticipato, soluzione che ha trovato interesse per i parenti che volevano garantire il supporto anche da lontano. Ma altri sono stati i servizi richiesti, per un totale di 418 interventi in risposta ad altre fragilità: consegna oggetti personali nelle strutture ospedaliere, pratiche di cambio medico presso Cmp di Ravenna, ritiro referti, appuntamenti per visite, consegna pacchi alimentari grazie al progetto spesa sospesa che ha permesso ben 92 consegne a chi, in questo momento non poteva permettersi gli acquisti, anche di farmaci, e infine consegna di kit mascherine e guanti a persone in precarie condizioni di salute segnalate da Dipartimento Cure Primarie e da Igiene Pubblica.

“Il servizio Cri per Te – illustra Alberto Catagna, presidente di Croce Rossa Ravenna - prende in carico l'utente, non limitandosi alla semplice consegna richiesta ma accompagnando la persona anche nell'accesso ai servizi sul territorio e facendo rete con le altre associazioni: consegna di pasti caldi per conto di Re dei Girgenti o San Rocco sono stati effettuati su richiesta dei servizi sociali e di Ausl”. Interi nuclei familiari sono stati supportati per le più svariate necessità. La possibilità di interagire con volontari formati come operatori sociali ha garantito all'utenza un supporto qualificato e attento agli aspetti psicosociali dell'emergenza. Prenotazione 24 ore su 24 per qualsiasi esigenza: 0544219162 è il numero diretto di Cri Ravenna (con competenza sui Comuni di Ravenna e Russi) dove l'operatore prende in carico l'esigenza dell'utente e concorda il servizio che per la spesa viene eseguito entro le successive 12 ore, mentre per i farmaci entro 2 ore dalla richiesta.

“La maggior parte degli utenti chiamano con regolarità e viene affrontata con loro, soprattutto in questo nuova fase dell'emergenza, la possibilità di tornare alle proprie abitudini e quindi un rientro nella quotidianità al fine di non agire in un'ottica meramente assistenzialistica ma mirata allo sviluppo delle proprie capacità di resilienza – continua Catagna - Il servizio rimarrà attivo sicuramente per tutto il mese di maggio, e potrebbe continuare anche nel mese di giugno, finché ci sarà necessità. Probabilmente cambieranno alcune caratteristiche, ma il supporto per un’emergenza sociale non ha mai una data di fine”.

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Abusi di accesso al servizio? Nonostante Croce Rossa abbia scelto di rispondere a qualsiasi tipo di richiesta senza requisiti di accesso, la responsabilità dei cittadini si è dimostrata ammirevole: solo persone in reale stato di necessità a causa di positività al tampone, patologie pregresse o età avanzata hanno richiesto il servizio. Una soddisfazione grande, quella di non aver dovuto dire “no” a nessuno ed essere riusciti a generare un reale impatto sulla comunità con un risultato che non sembrava possibile: percorrere 29934 chilometri per effettuare 4831 servizi. Tutto questo è stato reso possibile grazie alla fiducia che il Comune di Ravenna, il Comune di Russi, l’Agenzia Regionale di Protezione Civile, la Prefettura e l’Ausl hanno riposto in Croce Rossa. “Se il principio di sussidiarietà orizzontale è possibile – conclude Catagna - è perché le istituzioni sanno ben coinvolgere e coordinare il volontariato e tutto il privato sociale per arrivare a non lasciare nessuno solo”.

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