Cronaca

Nel podere gestito da persone in difficoltà si vendono le arance bio che "combattono la 'ndrangheta"

OrtInsieme è il progetto di agricoltura sociale che si occupa di formazione e inserimento lavorativo di persone in situazione di svantaggio

Da oggi le arance biologiche della cooperativa Goel Bio, nata per promuovere il riscatto e il cambiamento della Calabria attraverso il lavoro legale, la promozione sociale e un’opposizione attiva alla ‘ndrangheta, sono in vendita al podere OrtInsieme di Russi di via Molinaccio. Il progetto di collaborazione tra le due realtà si è sviluppato dalla conoscenza reciproca e dall’identità comune strettamente legata ai valori della solidarietà e dell’etica.

"Già dall’anno scorso diversi clienti del punto vendita di OrtInsieme avevano iniziato a chiederci le arance - racconta Alberto Prati de Il Mulino, cooperativa sociale titolare del progetto - Da tempo conoscevamo Goel Bio e, vista la vicinanza valoriale che ci contraddistingue, abbiamo deciso di rendere ancora più salda la nostra collaborazione con loro. Le cassette di arance biologiche prodotte da Goel Bio sono destinate alla vendita diretta nel punto vendita di OrtInsieme e ad alcuni gruppi di acquisto solidali locali e ravennati che ne hanno fatto richiesta".

La cooperativa sociale Il Mulino è impegnata da quasi 20 anni nell’inserimento lavorativo di persone svantaggiate impiegandole e affiancandole in settori come il trasporto sociale, la consegna dei pasti a domicilio, la gestione di aree verdi pubbliche e private, la manutenzione e il servizio affissione. Da alcuni anni ha avviato anche OrtInsieme il progetto di agricoltura sociale, che si occupa di formazione e inserimento lavorativo di persone in situazione di svantaggio attraverso la conduzione di un terreno agricolo a produzione ortofrutticola in serra e in campo. I prodotti raccolti sono destinati poi destinati alla trasformazione e alla commercializzazione che avviene direttamente negli spazi del podere in via Molinaccio. "Al momento nel nostro podere abbiamo 5 persone in inserimento, 3 accolte all’interno della casa del podere, 2 stagisti in forma diurna e 2 dipendenti fissi che provengono da altri percorsi di accoglienza gestiti sempre dalla nostra cooperativa", conclude Prati.

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