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Nel Prit la Ravegnana, le varianti dell'Adriatica e la tangenziale di Faenza

Rontini (Pd): "Il Piano Regionale Integrato dei Trasporti adottato dall’Assemblea legislativa dell’Emilia-Romagna pone le basi per una nuova cultura della mobilità"

"Il Piano Regionale Integrato dei Trasporti adottato dall’Assemblea legislativa dell’Emilia-Romagna pone le basi per una nuova cultura della mobilità e pianifica il sistema dei trasporti da qui al 2025. Un documento importante e ambizioso con cui diamo una cornice, un senso e un’anima ad una serie di scelte che abbiamo fatto fin dall’inizio della legislatura, pianificando come immaginiamo la mobilità dei prossimi anni, tenendo insieme sostenibilità ambientale e competitività”. A dirlo è la consigliera regionale Pd Manuela Rontini, Presidente della Commissione regionale Territorio, Ambiente e Mobilità, che è intervenuta per esprimere soddisfazione in merito ad alcune scelte relative al territorio Ravennate.

“Il mio auspicio è che il riattivato scalo di Forlì sia presto pienamente operativo e al centro di una strategia complessiva di collaborazione e sviluppo di tutto il sistema istituzionale che ricalchi quella seguita per il porto di Ravenna, che ora è diventato il porto dell’Emilia-Romagna. Davvero positivo l’inserimento della tangenziale nord di Faenza tra le priorità della Regione: sul cavalcavia che collega il casello autostradale sulla Naviglio con il centro città passano un milione di autoveicoli al mese, una cifra impressionante che richiede di tornare a ragionare sulla necessità di questa infrastruttura e che va di pari passo con il lavoro che l’amministrazione comunale sta facendo per collegare il parcheggio scambiatore con il cento storico con l’utilizzo di un bus elettrico, il GreenGo-Bus. Una sperimentazione e una buona pratica da sostenere", sottolinea Rontini.

Confermata anche la realizzazione di tutte e quattro le varianti sulla statale Adriatica e messa in sicurezza. “La statale 16 rappresenta per la Romagna quello che la via Emilia rappresenta per l’intera Regione – spiega Rontini – prevendendo la realizzazione di tutte e 4 le varianti, ne auspichiamo la completa messa in sicurezza, dal momento che sappiamo che l’Adriatica taglia a metà alcuni abitati nelle frazioni del nostro territorio. Per noi e per il Prit, quindi, risultano ugualmente prioritarie il completamento delle varianti alla Strada statale 16 di Alfonsine (secondo lotto) fino al Ponte della Bastia e Argenta (primo lotto), e la realizzazione delle varianti in corrispondenza degli abitati di Glorie, Mezzano e Camerlona e di quello di Fosso Ghiaia. Infine l’impegno per la riqualificazione della Ravegnana per consegnare alle città di Ravenna e Forlì un adeguato collegamento, sempre in accordo con i sindaci".

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