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Cronaca

Nel ripostiglio avevano allestito un salone di bellezza abusivo con parrucchiere ed estetista

È quanto accertato dagli agenti dell’Unità Organizzativa “Speciale” della Polizia Locale di Ravenna, in un’abitazione di San Pietro in Vincoli

Un vero e proprio salone di bellezza, con un locale dedicato all’attività di parrucchiere e uno a quella di estetista, con tanto di sala d’attesa e diversi clienti che aspettavano il proprio turno; il tutto ricavato da un ripostiglio. È quanto accertato dagli agenti dell’Unità Organizzativa “Speciale” della Polizia Locale di Ravenna, in un’abitazione di San Pietro in Vincoli.

I titolari non avevano però presentato alcuna comunicazione al Comune per poter esercitare le professioni. L’attività abusiva è stata pertanto chiusa e i responsabili sanzionati per 1.700 euro. Ulteriori accertamenti sono in corso circa la destinazione d’uso dei locali che, qualora non risultassero idonei a ospitare un’attività commerciale, comporterebbero anche una segnalazione all’Autorità Giudiziaria.

Quello delle attività abusive nel campo dei servizi alla persona è uno degli ambiti su cui la Polizia Locale presta particolare attenzione, al fine di garantire la sicurezza dei consumatori, anche in relazione alla qualità dei prodotti utilizzati e alla professionalità richiesta a chi opera in questo campo.

Cna e Confartigianato esprimono "un plauso e un ringraziamento alla Polizia Locale di Ravenna per il lavoro di contrasto ai fenomeni di abusivismo nelle attività artigianali. Sicuramente un’attività non semplice, ma che ha un risvolto importante per la tutela delle imprese regolari del settore, per garantire una concorrenza leale e la tutela della salute del consumatore. Dal 2013 è operativo un protocollo contro l’abusivismo, sottoscritto dalle Associazioni artigiane e da tutti i Comuni della provincia di Ravenna, che vede Cna e Confartigianato rapportarsi con le Istituzioni per evidenziare questi fenomeni che sono estremamente dannosi e che, con la pandemia e l’aumento dei prezzi, hanno avuto ulteriore espansione. Tutelare le imprese regolari vuol dire tutelare la salute del consumatore. Ricordiamo infatti le stringenti norme sanitarie a cui devono sottostare i saloni di acconciatura e di estetica, che comportano investimenti importanti sia in termini economici che di formazione, contribuendo con una fiscalità corretta anche al bene collettivo. Il dialogo con le Istituzioni è sempre costante e questo permette di contrastare e contenere fenomeni di irregolarità che penalizzano fortemente le imprese che operano rispettando le regole. Rinnoviamo, quindi l’invito ai consumatori a diffidare degli abusivi in tutti i settori e a rivolgersi a imprese regolari che possono assicurare qualità, legalità e tutte le garanzie di professionalità, igiene e rispetto delle normative ambientali".

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