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Mercoledì, 8 Dicembre 2021
Cronaca

Nella pineta di Classe un lenzuolo per i candidati sindaco: "Non mandate i daini al macello"

E’ apparso in questi giorni un lenzuolo nella pineta di Classe rivolto ai candidati sindaco con la frase 'Cari candidati, non mandate i daini al macello!'

E’ apparso in questi giorni un lenzuolo nella pineta di Classe rivolto ai candidati sindaco con la frase 'Cari candidati, non mandate i daini al macello!'. "Nessuno dei politici in lizza per la carica di sindaco della città di Ravenna ha mai neppure lontanamente accennato alla questione dei daini della pineta di Classe, con la scusa che le delibere che li riguardano siano di competenza regionale non regge - spiegano da Clama e Italia Nostra Ravenna - Eh no, cari candidati: noi e voi sappiamo che un vostro intervento presso i vostri referenti politici in Regione avrebbe un peso importante. Come importante sarebbe un impegno a valorizzare i daini della pineta di Classe quale risorsa naturalistica; di fatto, questi animali sono diventati un emblema della ricerca di equilibrio fra uomo e fauna selvatica, e un amministratore intelligente si esporrebbe richiedendo la messa in sicurezza stradale con dissuasori e altri metodi ecologici e condannerebbe tout court le inutili e costose operazioni di deportazione dei malcapitati animali verso il macello. Perché di questo si parla nella delibera regionale 140 del febbraio 2021: di deportare una parte dei daini verso distretti di prelievo (cioè uccisione) del daino, o presso allevamenti da carne. La delibera parla espressamente di allevamenti autorizzati ai sensi dell’art. 17 della legge n 157/1992 e, in particolare, ad allevamenti da carne; a questo proposito, anche l’ultima interrogazione della consigliera Giulia Gibertoni al presidente dell’assemblea legislativa tesa a chiarire quanti esemplari saranno destinati diretti al macello è rimasta senza risposta".

"Cari candidati - continuano - non giustificate mattanze e operazioni costose e inutili di spostamento. Ancora più ingiustificabili ora che nella pineta sono apparsi i lupi, naturali antagonisti dei daini. Non nascondetevi dietro presunti danni all’agricoltura, i numeri parlano chiaro: i poveri daini hanno causato danni ai campi pari quasi a zero. Cari candidati, siamo stanchi di sentirvi parlare di ambiente quando poi non vi impegnate in alcun modo a contenere la caccia, né a promuovere un’armoniosa convivenza fra uomini e animali. Cari candidati, non crediamo all’animalismo pre elettorale, che si riduce – se va bene - a striminziti e vaghissimi programmi sugli animali d’affezione (pure questi, il più delle volte disattesi): vi chiediamo, ad esempio, cosa pensate del progetto gratuito di sterilizzazione delle nutrie del parco di Teodorico, che altrove ha portato ottimi risultati ed ha risparmiato la vita ad animali senza colpa. Cari candidati, altro che caccia di selezione! Qua saranno i nostri voti e quelli di tantissimi cittadini ad essere selettivi".

"La posizione del Candidato Bertolino è stata chiarita molto bene nel programma elettorale quando in riferimento proprio alle specie invasive, ad esempio daini, nutrie ecc si dice che per risolvere i problemi non necessariamente si deve sopprimere - spiega Casadei, coordinatrice di Anima Animalista di Alleanza di Centro Ravenna - Sarà nostra cura portare avanti questa parte del nostro programma cercando di trovare soluzioni alternativa all’uccisione degli animali così come sarà nostra cura tutelare la vita di qualsiasi specie; si cercherà di trovare fondi e risorse per il progetto di sterilizzazione delle nutrie così come detto più volte si dovranno trovare fondi per ampliare quello dei gatti. Il programma elettorale è stato scritto ascoltando le voci degli animalisti che più e più volte hanno segnalato tati problemi ma soprattutto una mancanza di valorizzazione della vita animale".

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