Domenica, 19 Settembre 2021
Cronaca Conselice

L'ultimo saluto della città commossa allo storico sindaco Nerio Cocchi

Cocchi e Conselice sono stati per mezzo secolo una cosa sola: lui amministrava con intelligenza e competenza, la gente si fidava e gli assegnava un consenso che oscillava tra il 70 e l'80%

Tanta commozione per l'ulltimo saluto a Nerio Cocchi martedì mattina davanti al Municipio di Conselice, in occasione dei funerali del grande protagonista della cooperazione e della vita politica, economica e sociale. Per trentun anni sindaco di Conselice e altri diciotto consigliere comunale e assessore, Cocchi e Conselice sono stati per mezzo secolo una cosa sola: lui amministrava con intelligenza e competenza, la gente si fidava e gli assegnava un consenso che oscillava tra il 70 e l'80%. Ma la sua casa non era solo il Comune: per mezzo secolo ha mantenuto il lavoro di direttore amministrativo della cooperativa agricola Massari, 2500 ettari di campi coltivati e allevamenti in un territorio che fino a prima della guerra era un'immensa palude popolata da braccianti poverissimi. Cocchi si è spento a 85 anni.

La vita di Cocchi

Nato a Conselice il 26 gennaio del 1936, alla sua comunità Nerio Cocchi ha dedicato un’esistenza lunga e ricchissima di valori, un impegno democratico e civile senza sosta sin da quando all’inizio degli anni Sessanta, poco più che ventenne, fu eletto nell’assise comunale. Da allora, per oltre mezzo secolo, prestò servizio come consigliere, assessore e sindaco. Amatissimo e conosciutissimo dalla sua gente, gli è sempre stato riconosciuto un consenso eccezionale per avere portato buona amministrazione, equità e sviluppo in un territorio che fino a non molti anni prima era poverissimo e paludoso.

Il sindaco indimenticato di Conselice: per 31 anni primo cittadino

Poco più che ventenne è entrato nel 1960 in Giunta come Assessore alla Cultura per poi passare al ruolo di Assessore al Bilancio l'anno successivo. Per 49 anni da amministratore pubblico – e per 31 da primo cittadino – Nerio Cocchi è stato il protagonista assoluto della vita politica locale e del mondo cooperativo provinciale, giocando un ruolo di primo ordine nel processo di sviluppo economico di tutto il territorio conselicese. Sono suoi i progetti dei poli industriali di Lavezzola e San Patrizio, suo il processo di modernizzazione della macchina amministrativa pubblica in grado di sviluppare e finanziare molti investimenti strutturali, oltre che essere più attenta alle novità ed ai bisogni delle sue comunità. 

Negli stessi anni, a partire dal dopoguerra, Cocchi iniziò il suo percorso di cooperatore come direttore amministrativo della cooperativa braccianti di Conselice, poi divenuta Cab Massari. Insieme al direttore Demauro Giovanardi pose le premesse affinché la Cab Massari diventasse quello che è ancora oggi all’interno del sistema delle cooperative agricole braccianti: una delle radici vive della filiera agroalimentare emiliano-romagnola, italiana ed europea, un modello di buona conduzione e tecnica agronomica rispettosa dell’ambiente, oltre che uno straordinario esperimento riuscito di riscatto attraverso gli strumenti del mutualismo economico. Fra i tanti importanti incarichi svolti Legacoop ricorda che fu vicepresidente della Federazione delle Cooperative della Provincia di Ravenna dal 1993 al 2002, contribuendo in modo sostanziale al lungo e duro lavoro per la risoluzione della crisi di Federazione stessa.

"Di recente la sua storia paradigmatica era stata raccolta tra quelle raccontate nel volume “Care compagne e cari compagni” dell’editrice Strisciarossa, un affresco della storia umana del PCI nel centenario della sua fondazione - ricordano i vertici di Legacoop e delle Federazioni cooperative ravennati - Ci lascia un esempio limpido di uomo pubblico e cooperatore. In questo momento di cordoglio i cooperatori si stringono ai famigliari, alla comunità di Conselice e ai tantissimi che lo hanno amato e apprezzato".

La commemorazione del sindaco in carica Paola Pula

Caro Nerio, siamo qui a salutare la conclusione della tua vicenda umana e siamo in tanti per un ultimo addio e per abbracciare la tua famiglia, che ringraziamo per averci concesso di partecipare coralmente a questo momento di commiato. Hai lasciato la tua impronta, nella tua amata Conselice e in noi conselicesi, con la tua visione del futuro e la tua capacità di cambiare la prospettiva, verso lo sviluppo ed il progresso della tua comunità.

Tue sono le scelte urbanistiche, che hanno permesso la costruzione delle zone industriali e l'insediamento di grandi imprese, a te si devono gli impianti moderni ed innovativi di divertimento, progetti così inediti per Conselice; a te si deve la valorizzazione dell'agricoltura e la modernizzazione della Coop Agricola Massari, con l’eccellenza dell'agroalimentare a Conselice, un settore divenuto così importante ben oltre i confini del nostro territorio, a te si devono la nascita dei Servizi socio educativi di cui usufruiscono i bambini e le loro famiglie, dal nido alla materna divenuta statale e tue sono le politiche per far avere un ruolo all’Ospedale, con la sanità territoriale e l’assistenza agli anziani e con te si sono realizzati gli impianti sportivi ed il tennis club.

Caro Nerio, sono tuoi i monumenti che Conselice ospita e che sono pezzi identitari delle nostre comunità, dal Monumento alle mondine e agli scariolanti che valsero un centenario memorabile di commemorazione dell'eccidio del 1890 con un convegno nazionale sulle donne in agricoltura e la presenza della presidente Nilde Iotti e di Rai 1, al Monumento al Ranocchio, al quale hai dedicato una ode poetica rimasta memorabile, ai Murales di Gino Pellegrini, al monumento alla Libertà di Stampa a cui hai collaborato insieme al compianto Ivo Ricci Maccarini e realizzato poi dal compianto Sindaco Maurizio Filipucci e sono tue scelte per la nuova Biblioteca, con l'istituzione del Premio Nazionale Giovanna Righini Ricci ed il rilancio del Teatro sotto la direzione di Ivano Marescotti che lo ha, insieme a te e a Patakà, valorizzato in un progetto europeo sulla cultura denominato “Babele'”. Con te si sono sviluppate le associazioni e il volontariato.

Con te si sono costruite alleanze e sono nate le relazioni di gemellaggio con Bourgoin Jailleu e Bitritto e Velika Plana e grazie al tuo prestigio ed alla tua capacità di creare consensi ed interessi verso il tuo Comune, abbiamo avuto in varie occasioni ospiti importanti a Conselice, tra gli altri il Cardinal Ersilio Tonini, On. Benigno Zaccagni, l’on. Massimo d'Alema, il Presidente Giovanni Spadolini, il Presidente Vasco Errani, l’Assessore e Sottosegretario Guido Tampieri, il Gen Verde e il movimento dei Focolarini di Chiara Luibich, incontro assai significativo. Poi gli incontri importanti, anche istituzionali, con il Papa Giovanni Paolo II e con i Presidenti della Repubblica Francesco Cossiga e Oscar Luigi Scalafaro , quando ti hanno insignito della onorificenza prima di Cavaliere poi di Commendatore Ordine al Merito della Repubblica Italiana, a testimoniare la forza ed il valore della tua personalità .

Da Sindaco per alcuni decenni, oltre al tuo ruolo di rappresentanza non sei mai venuto meno al tuo interesse per l’attività amministrativa sia della Cooperativa Braccanti, la tua seconda casa, che ti aveva occupato come responsabile amministrativo, frutto delle tue conoscenze scolastiche di Ragioneria, sia del Comune, i cui bilanci esaminavi con cura e competenza, riuscendo a realizzare assetti organizzativi e funzioni compatibili con i costi che tu stesso conoscevi e controllavi, con rigore metodico, lo stesso con cui annotavi nel tuo libro rosso gli appunti ed i concetti che si discutevano negli incontri che facevi nel tuo ufficio di Sindaco. Queste conoscenze e quelle con le persone di riferimento della comunità a partire dalla speciale relazione con Don Pietro Mongardi , memorabile è la partecipazione al Maurizio Costanzo Show, hanno permesso di aprire il dialogo e di promuovere negli ultimi dieci anni da Sindaco una possibilità di governare Conselice in maniera più unita e con la partecipazione di più forze politiche, a partire dai cattolici, costruendo un laboratorio politico che anticipo' l'Ulivo.

Sei stato un uomo colto e curioso, intelligente, attento e dialogante, sempre fedele, ai tuoi principi ed hai sempre messo in primo piano le persone, le imprese della tua Conselice, ti sei sempre adoperato al servizio dei cittadini e delle imprese per trovare le soluzioni ai problemi e per migliorane le loro condizioni di vita : hai tradotto quei valori popolari in modi di fare semplici e quotidiani e non sei stato solo Sindaco, ma anche dirigente, perché hai impresso una direzione alla tua comunità. Sei stato molto stimato, hai avuto grande consensi e sei stato amato, conosciuto da tutti e sei stato il protagonista della storia di Conselice come Sindaco, come cooperatore e come esponente politico di spicco , dirigente del Partito, un Partito il tuo, dal Pci al Pd, che tu hai vissuto da protagonista ed attivista per oltre 60 anni lungo tutta la tua vita.

Stare nella cooperazione sono certa ti è servito per fare il Sindaco: una palestra dove ti sei cimentato a dirigere e a decidere per costruire assieme al gruppo dirigente scelte imprenditoriali , di socialità e di gestione e non a caso, nella tua ultima intervista rilasciata a Striscia Rossa, hai chiuso dicendo : ...“Se posso esprimere un consiglio, non richiesto, direi che il centro sinistra dovrebbe prendere esempio dalla cooperazione: cambiare, innovare, modernizzare, riformare continuamente”. La tua cifra politica è stata tutta nella tue capacità personali: intelligenza, confronto e mediazione ed attento conoscitore dell'animo umano, tu sei stato un costruttore di ponti, un progressista e un riformista. Hai interpretato la Politica con la P maiuscola, quella che ha la capacità di interpretare e di aggiornare la lettura della realtà indicando sempre una strategia efficace , conquistando consensi e fornendo una visione di progresso sempre in coerenza con i propri principi che spesso per te sono stato i medesimi della cooperazione.

Per quel che mi riguarda hai sempre rappresentato le mie stesse radici,ci accomuna la stessa provenienza da famiglia mezzadrile e quindi povera e agricola, di persona che al centro mette il grande valore emancipatore del lavoro, della famiglia e dell'agire per migliorarsi e migliorare, attraverso lo studio e la cura con l’assunzione della responsabilità come forma di elevazione politica verso tutti. Sei stato un grande uomo della sinistra riformista, un uomo di valori che si è speso per la solidarietà, per l'impegno civico e politico, per il progresso delle sue genti, un uomo di grande umanità. Le relazioni che hai tessuto Caro Nerio, hanno portato Conselice oltre l'isolamento. Per tutti noi sei stato il Sindaco, come figura e come persona, e per questo voglio esprimerti la gratitudine e la riconoscenza da parte mia e di tutta la nostra comunità. Ci hai lasciato una Conselice più aperta, piu' moderna, più ricca e questo è il lascito più bello anche per la tua famiglia, per i tuoi figli e per i tuoi adorati nipoti. Riposa in pace.

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