E' arrivata la prima neve dell'inverno: ma sarà solo un veloce "assaggio"

Previsioni rispettate: giovedì mattina i primi fiocchi di neve dell'inverno sono scesi anche sul ravennate, prima debolmente, per poi aumentare d'intensità

Foto Massimo Argnani

Previsioni rispettate: giovedì mattina i primi fiocchi di neve dell'inverno sono scesi anche sul ravennate, prima debolmente, per poi aumentare d'intensità, lasciando un lieve velo bianco su campi e tetti soprattutto nel faentino, ma anche nel lughese così come a Ravenna città. Ha indossato il mantello bianco anche l'Appennino, dove la neve è caduta con più insistenza già nella nottata tra mercoledì e giovedì.

Un primo assaggio di maltempo invernale, che, spiega Pierluigi Randi, tecnico meteorologo di Emilia Romagna Meteo e vicepresidente dell'associazione Ampro, è da attribuire ad "una coppia di veloci perturbazioni provenienti dal nord Atlantico, che attraverserà la regione tra giovedì e venerdì, pilotate da una profonda depressione artica presente sul Mare di Norvegia. Non si tratta di un peggioramento di particolare intensità, tuttavia sarà sufficiente ad apportare precipitazioni sparse ed intermittenti, specie tra mattino e pomeriggio di giovedì e tra pomeriggio e sera di venerdì". La Protezione Civile dell'Emilia Romagna ha attivato un'allerta "gialla" per neve sulla fascia collinare.

"Il moderato afflusso di aria fredda affluito nei bassi strati nelle ultime 36 ore sembra favorevole a qualche debole nevicata - aveva annunciato Randi - La massa d’aria in arrivo è però di tipo polare marittimo quindi non eccessivamente fredda (lo è essenzialmente in quota) anche se instabile, e questo potrebbe determinare anche qualche rovescio, nel qual caso la neve avrebbe maggiori possibilità di arrivare in pianura. In ogni caso saranno molto difficili accumuli al suolo, o nulli o nella forbice 0-3 centimetri nelle zone pianeggianti con qualche possibilità in più sulle pianure vicine ai rilievi". Per la giornata di Santa Lucia, la Protezione Civile dell'Emilia Romagna ha diramato un'allerta "gialla" per vento.

Nessun problema rilevato, al momento, per quanto riguarda la circolazione stradale. Si ricorda comunque che dal 1 novembre al 15 aprile è attivo il “Servizio relativo al ripristino delle normali condizioni di viabilità in presenza di ghiaccio e/o precipitazioni nevose per la stagione invernale”, cosiddetto “piano ghiaccio/neve” che prevede azioni per liberare le strade e ripristinare le condizioni di sicurezza per la circolazione in condizioni meteo avverse. In tali occasioni entrano in funzione 130 mezzi: 50 lame, 15 pale, 4 autocarri, 20 bobcat e 41 spandisale dedicati allo spargimento manuale di sale. Anche i cittadini, nel caso si verifichino situazioni di particolare emergenza legate al maltempo, sono chiamati ad adottare particolari cautele e ad avere comportamenti “virtuosi”.

Obblighi e modalità da adottare per la circolazione stradale

In caso di precipitazioni nevose e/o in presenza di ghiaccio, sulla base di un’ordinanza del sindaco è vietato il transito con tutti i veicoli a due ruote (biciclette, ciclomotori, motoveicoli, ecc.) in tutte le strade, piazze e pertinenze stradali di competenza del Comune di Ravenna e ubicate all’interno del territorio comunale.

Per le automobili, sempre in caso di precipitazioni nevose e/o in presenza di ghiaccio, è d’obbligo l’uso delle catene omologate o pneumatici invernali idonei alla marcia su neve o su ghiaccio nei seguenti tratti stradali: cavalcavia di via Romea Sud (sui Fiumi Uniti); sottopasso della linea ferroviaria in Viale Europa compreso tra la Rotonda Gran Bretagna e la Rotonda Germania; rampe di raccordo tra via Ravegnana e Viale L.B. Alberti; cavalcavia di Viale V. Randi compreso tra la Rotonda Lussemburgo e la Rotonda Austria; cavalcavia di Via Gaetano Savini sulla S.S. 16 Adriatica; cavalcavia di Via Faentina sulla linea ferroviaria; cavalcavia di via Teodora sulla linea ferroviaria; cavalcavia di Circonvallazione alla Rotonda dei Goti sulla linea ferroviaria; cavalcavia di Via Cavina sulla linea ferroviaria; cavalcavia di Via Fosso Dimiglio sulla linea ferroviaria; cavalcavia di Via della Chimica sulla linea ferroviaria; cavalcavia di Via Canale Magni compreso fra Rotonda degli Spedizionieri e Rotonda degli Scaricatori; cavalcavia di Via Classicana (su Via Darsena S. Vitale); cavalcavia di Via Trieste (sulla S.S. 67 Tosco Romagnola); Ponte Mobile di Via A. Monti (sul Canale Candiano); cavalcavia di Via Stradone (sulla S.S. 67 Tosco Romagnola).

Comportamenti e doveri dei cittadini. Misure obbligatorie da adottare

I residenti (proprietari, conduttori e amministratori) in edifici privati che si affacciano su aree di pubblico passaggio hanno l'obbligo di adottare i seguenti comportamenti, ritenuti utili a limitare i danni provocati dalla neve o dal gelo: sgomberare la neve dai marciapiedi per l'intera larghezza di essi e per tutto il fronte degli stabili di propria competenza (nel caso di strade sprovviste di marciapiedi tale obbligo si riferisce al suolo stradale per la larghezza di un metro e per l’intero fronte dell’edificio di propria competenza); accogliere la neve sul bordo del marciapiede o comunque in modo che non invada la carreggiata o non ostruisca le caditoie stradali situate davanti alle loro proprietà per agevolare il deflusso delle acque di fusione; spargere nelle aree sgomberate dalla neve, se la temperatura scende sotto zero, un adeguato quantitativo di sale, per evitare la formazione di ghiaccio; non gettare acqua o altri liquidi che causino formazione di ghiaccio sui marciapiedi e passaggi pedonali o comunque sulla sede stradale; sgomberare dalla neve i balconi e i davanzali prima o contemporaneamente allo spazzamento delle vie sottostanti, in modo da non recare molestia o danno ai passanti; rimuovere la neve dai passi carrai a cura dei loro utilizzatori;  non depositare, su vie o piazze e su aree pubbliche, la neve che si è accumulata nei cortili o luoghi privati; abbattere o rimuovere eventuali festoni o lame di ghiaccio pendenti dagli sporti dei tetti, dalle gronde e dai balconi che si protendono sulla pubblica via; evitare di parcheggiare i veicoli sotto alle alberature o parti di esse che insistono o si protendono sulla pubblica via; allontanare i propri veicoli dalla sede stradale, per quanto possibile, mettendoli nelle autorimesse o nei cortili delle rispettive abitazioni per facilitare le operazioni di sgombero della neve.

Foto Massimo Argnani

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