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Niente visite mediche alle badanti della casa di riposo: multato il datore di lavoro

In un altro caso gli ispettori hanno riscontrato in un distributore di benzina l’occupazione di due cittadini extracomunitari senza che gli stessi avessero firmato i contratti di lavoro

Nell’ambito di un'operazione di contrasto al lavoro 'nero' e al rispetto della normativa anticovid nei luoghi di lavoro nel territorio di Ravenna e provincia, gli uomini dell’Ispettorato del Lavoro di Ravenna hanno riscontrato l’occupazione di lavoratori irregolari nel settore dell’erogazione dei carburanti e violazioni sulla sorveglianza sanitaria di lavoratori occupati nelle residenze assistenziali per anziani.

Nel primo caso gli ispettori, a seguito di segnalazioni, hanno riscontrato in un distributore di benzina l’occupazione di due cittadini extracomunitari - intenti a rifornire di carburante i clienti - senza che gli stessi avessero firmato i contratti di lavoro. In particolare, dalle attività investigative è emerso che per varie giornate si avvicendavano alcuni cittadini non comunitari che hanno destato sospetti. Dalle verifiche si è scoperto che i lavoratori non erano stati comunicati al centro per l’impiego e che non avevano firmato alcun contratto di lavoro.

Nel secondo controllo gli ispettori hanno riscontrato in una casa di riposo per anziani come alle badanti non venisse registrato integralmente il proprio orario di lavoro. Dall’approfondimento investigativo e dai riscontri documentali, gli ispettori hanno accertato che da mesi le badanti - pur eseguendo l’orario di lavoro previsto dal contratto - non si vedevano registrate correttamente dalla ditta le ore svolte, violando la normativa sulla contrattazione collettiva ed evadendo, in tal modo, la contribuzione obbligatoria. E’ stato, anche accertato che alcune badanti - impiegate nei turni di notte - il datore di lavoro non le aveva sottoposte alle visite mediche, riducendo in tal modo gli oneri sulla sicurezza sul lavoro ed esponendo le lavoratrici a rischi. Al termine delle verifiche sono state elevate contravvenzioni pari a 5mila euro ed è stata accertata un'evasione contributiva pari a 20 mila euro.

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