Non paga la sosta, stringe con le mani il collo dell'ausiliare del traffico che lo aveva multato

L'aggressore è stato denunciato ai sensi dell’articolo 336 del codice penale per violenza contro incaricato di pubblico servizio

Un faentino di 43 anni è stato denunciato a piede libero dagli agenti della Polizia Locale dell'Unione dei Comuni della Romagna Faentina per aver aggredito nei giorni scorsi in pieno centro a Faenza un ausiliario del Traffico della ditta Imput, appaltatrice del controllo soste a pagamento per il Comune di Faenza. I fatti sono accaduti nel primo pomeriggio in Piazza della Penna, dove un ausiliario del traffico, è stato aggredito in seguito ad un accertamento che aveva appena fatto, per un mancato pagamento della sosta.

L’uomo si trovava in compagnia di altri due colleghi, dopo aver effettuato un accertamento a un veicolo, quando è stato colpito dal 43enne, residente in zona, che lo ha afferrato con entrambe le mani al collo come per soffocarlo. L’uomo residente in zona, come ha poi ricostruito l’indagine della locale, era stato avvertito dal figlio che la sua auto era stata sanzionata dagli ausiliari del traffico, e si era messo a cercarli per vendicarsi del presunto torto subito.

L'aggressore ha desistito dalla sua azione solamente, quando una collega dell’aggredito, ha estratto il telefono per chiamare aiuto. A quel punto l’aggressore si è allontanato dal luogo. Il malcapitato si è recato al locale pronto soccorso, dove gli sono state riscontrate lesioni al collo guaribili in tre giorni. Il giorno dopo i fatti, l’ausiliario si è presentato alla polizia locale sporgendo denuncia della cosa.

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Le indagini della locale hanno portato all’immediata identificazione del 43enne che, al termine delle indagini è stato così convocato in comando e gli è stata notificata la denuncia ai sensi dell’articolo 336 del codice penale per violenza contro incaricato di pubblico servizio, qualifica giuridicamente riconosciuta agli accertatori della sosta, tramite decreto del presidente dell’Unione dei Comuni della Romagna Faentina. La pena prevista in questi casi è della reclusione fino a tre anni.

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