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Nubifragi e allagamenti: verso un aggiornamento dei piani di Protezione Civile

La giornata di lavoro è stata organizzata per costruire insieme agli amministratori locali un percorso volto a sensibilizzare il territorio per l’acquisizione di una maggiore cultura di protezione civile

Vertice in Prefettura lunedì mattina sul tema della sicurezza idraulica del territorio. A confrontarsi i sindaci del territorio, i rappresentanti dei servizi di Area della Romagna, del Reno e del Po di Volano, nonché dei Consorzi di Bonifica e il responsabile dell’Agenzia Regionale in materia di Protezione Civile. La giornata di lavoro è stata organizzata per costruire insieme agli amministratori locali un percorso volto a sensibilizzare il territorio per l’acquisizione di una maggiore cultura di protezione civile con il diretto coinvolgimento della collettività, incentivare gli enti componenti a recepire le novità, di recente introdotte, all’interno delle pianificazioni comunali di Protezione Civile in ordine al sistema di allerta.

Nell’incontro sono emerse utili indicazioni da parte degli organi tecnici circa le diversità morfologiche del territorio e le diverse situazioni di vulnerabilità connesse al reticolo idraulico, principale e secondario (fiumi e canali di bonifica). In particolare sono emerse indicazioni utili agli amministratori locali circa le priorità di intervento connesse agli eventi metereologici che, a seguito degli assodati cambiamenti climatici dell’ultimo decennio, hanno caratterizzato anche il territorio ravenna.

In particolare è stata sottolineata la richiesta di attenzione sulla integrità delle strutture arginali, con particolare riferimento alle situazioni pensili dei fiumi in pianura, a un monitoraggio specifico alle situazioni puntuali, come ponti, stradali e ferroviari, sottopassi, chiuse e chiaviche. E’ emerso, peraltro, che le situazioni di maggiore fragilità, attesa la violenza degli eventi atmosferici, sono, oltre alle aree prospicenti a corsi d’acqua e a edifici strategici (ospedali, scuole e uffici pubblici), anche quei manufatti privati, come seminterrati e cantine, più esposti ad allegamenti.

Ne è emerso un’esigenza condivisa di avviare un lavoro congiunto con tutti gli enti competenti per aggiornare i piani di Protezione Civile, con lo scopo di far accrescere la “cultura della sicurezza”, improntando un percorso di formazione e informazione della collettività in caso di effettive situazioni di emergenza.
 

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