Cronaca Riolo Terme

Dopo 20 anni di attesa partono i lavori per la nuova ala dell'Alberghiero di Riolo Terme

Il progetto consiste in una nuova ala adiacente all'edificio già esistente al civico 7 di via Tarlombani

Dopo più di 20 anni di attesa a Riolo Terme è finalmente tutto pronto per l'avvio dei lavori per la realizzazione della nuova succursale dell'Istituto Alberghiero Pellegrino Artusi. Il progetto, che consiste in una nuova ala adiacente all'edificio già esistente al civico 7 di via Tarlombani, sarà presentato ufficialmente alla stampa venerdì prossimo in una conferenza alla quale prenderanno parte la sindaca di Riolo Federica Malavolti, il presidente della Provincia Michele de Pascale, il direttore centrale Patrimonio Inail Carlo Gasperini e il dirigente scolastico dell'Artusi Stefano Rotondi.

Attualmente l'Alberghiero di Riolo Terme articola la sua attività formativa e didattica in due edifici principali distinti tra sede amministrativa e formativa di Via Tarlombani, dotata di aule e laboratori didattici quali informatica, biblioteca, aula magna, uffici, ecc, e sede operativa di via Oberdan, dotata di laboratori attrezzati per la ristorazione (cucine, sale, banco bar, pasticceria, simulazione, accoglienza ecc.) oltre a una succursale presa in affitto con sede in una porzione del Palazzo del Turismo di Corso Matteotti 40, concessa dal Comune di Riolo Terme.

È da svariati anni che la Provincia ha in programma la realizzazione di una nuova sede per dare una risposta definitiva alle esigenze scolastiche, ma per difficoltà di reperire notevoli risorse economiche non è mai riuscita a mettere in atto tale proposito fino ad oggi. Il Comune di Riolo Terme e la Provincia di Ravenna, infatti, già dal 2001 avevano individuato l'area idonea a soddisfare tale esigenza nel lotto di proprietà Comunale, concessa in diritto di superficie per 99 anni alla Provincia, posta tra Via Tarlombani, Via Zauli e Via Martiri di Marzabotto. L'occasione si è presentata nel 2015 quando la Provincia di Ravenna, dopo aver partecipato al bando denominato “Scuole Innovative”, è stata individuata come ente per usufruire di un finanziamento di 5 milioni di euro da parte dell'Inail (Istituto nazionale per l'assicurazione contro gli infortuni sul lavoro) per la realizzazione di una nuova scuola. Con la realizzazione della nuova succursale di Via Tarlombani sarà possibile dismettere la sede collocata in Corso Matteotti 40 e passare da tre a due sedi.

Il progetto del 2019

Nel progetto presentato nel 2019 - da capire se verrà confermato in toto - l’idea alla base era quella di non introdurre un linguaggio nuovo rispetto all'edificio scolastico esistente, ma di reinterpretare le sue caratteristiche volumetriche, quasi si trattasse della naturale espansione dell’ultimo ampliamento. Sul lato est dell’istituto si prevedeva di realizzare un nuovo spazio pubblico che, arricchito da luoghi di sosta, alberature e parti pavimentate, consentisse di ritrovare un punto di aggregazione per manifestazioni legate all'istituto alberghiero e a eventi di carattere pubblico. A livello funzionale l’ampliamento riservava il piano terreno a cucine-pasticcerie, sale da pranzo, banco bar e simulazione accoglienza, mentre al primo e secondo piano erano previsti gli altri spazi della didattica tra cui aule di gruppo, agorà, spazi informali e di servizio. Un nuovo accesso all’istituto, dedicato al pubblico esterno, era programmato nell’angolo sud-est dell’edificio, permettendo un accesso diretto alle sale da pranzo in occasione delle serate di gala o di eventi, senza costringere il pubblico esterno ad attraversare spazi esclusivamente dedicati alla didattica.

L’area dell’intervento è di 4.687 metri quadri, con superficie coperta di 1.452 metri quadri. Questo permette di sviluppare una superficie netta di 3.040 metri quadri su tre piani, che comprendono 17 aule scolastiche (spazio di gruppo); un laboratorio back-front office; 2 laboratori cucina; 2 laboratori sala da pranzo; una dispensa; un'aula professori; 18 servizi igienici per studenti separati per sesso; 7 servizi igienici per insegnanti; 3 servizi igienici per visitatori; 2 spogliatoi per studenti separati per sesso; 2 spogliatoi per insegnanti; 4 depositi e pulizie; vani tecnici; connettivo – spazio informale; agorà; ambiti a verde esterni. L’area verde esterna del complesso scolastico è completamente aperta, mentre all’interno il progetto prevede una corte ad uso esclusivo.

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