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Domenica, 19 Maggio 2024
Cronaca

Un percorso ciclabile tra Porto Corsini, Ravenna e la pineta di Classe: entro il 2026 la nuova Ciclovia Adriatica

Un percorso ciclabile di circa 20 chilometri che da Porto Corsini arriva a Ravenna e fino alla pineta di Classe, alla scoperta delle bellezze artistiche e naturalistiche del territorio ma anche funzionale agli spostamenti casa-lavoro

Un percorso ciclabile di circa 20 chilometri che da Porto Corsini arriva a Ravenna e fino alla pineta di Classe, alla scoperta delle bellezze artistiche e naturalistiche del territorio ma anche funzionale agli spostamenti casa-lavoro. Nella seduta di mercoledì la giunta comunale ha approvato il progetto dedicato alla ciclovia turistica Adriatica che collegherà Ravenna, Porto Corsini e la pineta di Classe, che fa seguito all’approvazione dello schema di convenzione per la progettazione e la realizzazione del primo lotto prioritario della ciclovia siglato da Comune di Ravenna e Regione Emilia-Romagna. Il progetto è stato illustrato questa mattina alla presenza del sindaco di Ravenna Michele de Pascale, dell’assessore regionale al Turismo Andrea Corsini, dell’assessora ai Lavori pubblici del Comune di Ravenna Federica Del Conte e dell’assessore alla Mobilità Gianandrea Baroncini.

L’intervento si inquadra nel più ampio progetto della ciclovia Adriatica, sviluppato su un territorio vasto e complesso che da nord a sud attraversa 6 regioni, 17 province e 98 comuni. Il progetto della ciclovia Adriatica ha l’obiettivo di realizzare un percorso cicloturistico interregionale di lunga percorrenza che, partendo da Chioggia, raggiunga il Gargano attraverso le regioni Veneto, Emilia–Romagna, Marche, Abruzzo, Molise e Puglia per una lunghezza complessiva di circa 1.000 chilometri. La regione capofila dell’intervento è la Regione Marche.

Il lotto prioritario per la Regione Emilia-Romagna ricade completamente nel comune di Ravenna e prevede la realizzazione del collegamento tra Porto Corsini, Ravenna e la pineta di Classe per una lunghezza di circa 20 chilometri. Il tracciato ravennate si svilupperà da Porto Corsini, passando per l’area industriale, attraverserà il centro città per poi continuare verso sud passando da Ponte Nuovo, Classe, fino al parco 1 maggio nella pineta di Classe. Un intervento del valore di 11.375.000 euro, sostenuto per circa 3.000.000 euro da risorse statali, circa 6.900.000 euro da risorse Pnrr, circa 1 milione di euro da risorse comunali e circa 400.000 euro da risorse Regionali per il Bike to work. Le risorse statali e del Pnrr arrivano al Comune attraverso la Regione Emilia-Romagna.

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Arte, natura e mobilità sostenibile

Il nuovo collegamento ciclabile garantirà un collegamento della città verso il mare, sia a nord verso Porto Corsini che a sud verso la pineta di Classe. Un tracciato che metterà in connessione elementi di elevato interesse storico-culturale e naturalistico come ad esempio la pialassa Baiona, il capanno Garibaldi, il mausoleo di Teodorico, la basilica di Sant’Apollinare in Classe e la pineta di Classe. La ciclovia Adriatica consentirà inoltre il collegamento dell’area industriale a nord di Ravenna con la stazione ferroviaria, fungendo così da importante strumento funzionale agli spostamenti casa-lavoro. Sarà di fondamentale importanza anche nell’ambito della rete di mobilità dolce a livello locale, come percorso sicuro tra il centro città e le frazioni di Porto Corsini e Classe per gli spostamenti quotidiani casa-scuola e casa-lavoro e per il tempo libero dei residenti. Uno degli obiettivi del progetto infatti è stato quello di realizzare una ciclovia che fosse facilmente raggiungibile dai residenti e percorribile durante tutto l’arco dell’anno.

Per quanto riguarda gli arredi nelle aree urbane, ai lati della ciclovia, verranno sistemate panchine di tipo smart, dotate di connessione Internet, con autoproduzione di energia elettrica tramite pannello fotovoltaico posto in seduta, che alimenta le prese per le ricariche dei telefonini. È previsto poi il servizio di ricarica delle bici elettriche nell'area sosta di via Baiona e in altre aree sosta lungo il tracciato. Le colonnine saranno dotate di attrezzi per la manutenzione e pompa di gonfiaggio pneumatici con attacco universale. La realizzazione dell’opera è prevista entro il 30 giugno 2026.

“Un progetto strategico – dichiara il sindaco Michele de Pascale – che unisce l’aspetto del bike-to-work al tema della grande connessione turistica tra il Parco del Delta del Po e la città d’arte. Se questo progetto si realizza molto del merito va anche alla Fiab e questo dice quanto un’associazione che si impegna e che compie anche un’attività di stimolo negli anni nei confronti dell’amministrazione, può aiutare l’amministrazione stessa a raggiungere risultati importanti come quello che presentiamo oggi”.

“Quello che presentiamo oggi è un progetto importante che si realizza – afferma l’assessore regionale Andrea Corsini – principalmente per due motivi. In primo luogo, perché dopo poco più di un mese dalla terribile alluvione della Romagna riusciamo già a guardare avanti con una infrastruttura che parla di mobilità e di turismo rispettosi dell’ambiente, a riprova della grande forza dimostrata da questi territori che sanno reagire alle calamità e utilizzare sempre tutte le risorse per migliorare i luoghi e le condizioni di vita dei cittadini. E poi perché portiamo nel ravennate nuovi servizi che intrecciano arte, cultura, paesaggio e di cui tutti, turisti e comunità, potranno usufruire 365 giorni l’anno. Un’opera utile e che fa bene all’Emilia-Romagna intera”. 

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