L'amore ai tempi del gelato: la giovane coppia molla casa e lavoro e investe sul centro storico

La coppia definisce la loro gelateria come "rivoluzionaria": "Nelle gelaterie di oggi manca qualcosa, e il nostro obiettivo è proprio quello di rendere il gelato accessibile a tutti"

Giorgio e Diletta che "spia" nel nuovo negozio

Ravennati e turisti che negli ultimi giorni hanno passeggiato lungo la centralissima via Mazzini non avranno potuto fare a meno di notare un "bizzarro" particolare in uno dei negozi in cui da mesi era appeso il cartello "Affittasi". Al civico 45, infatti - quasi di fronte alla Basilica di Sant'Agata - le vetrate del locale sono state ricoperte di fogli color cartone e sono spuntate un paio di fessure a forma di occhio, accompagnate dalla scritta "Sei curioso?": un invito a "sbirciare" ciò che presto nascerà all'interno del locale.

Intorno a metà giugno, infatti (la data prevista al momento è quella dell'8), aprirà una gelateria che i titolari definiscono "rivoluzionaria". E la prima rivoluzione parte proprio dal fatto che, in una città dove sempre più spesso capita di vedere abbassarsi serrande che non si rialzano più e storici negozianti chiudere i battenti, due giovani ragazzi hanno deciso di investire mollando tutto - paese, lavoro e Università - per cercare di portare nella città bizantina una "boccata d'aria fresca", come spiegano loro stessi. "Ravenna è una città bellissima che abbiamo visitato spesso e che ci ha sempre colpito - spiega Diletta Renna, una dei due titolari della nuova gelateria - Al contrario di ciò che spesso si sente dire, noi crediamo che ci sia molta vita in città e soprattutto tante possibilità di aiutarla a crescere. Ci sono molte iniziative, ma manca un po' la presenza di giovani imprenditori con idee innovative, che conoscano bene ciò che piace agli altri giovani. La stessa via Mazzini è sottovalutata, e la nostra intenzione è quella di collaborare con le altre attività della via creando eventi e iniziative. Abbiamo troppi progetti in testa per temere la crisi del centro storico!".

Diletta ha 23 anni ed è originaria della provincia di Ancona, e negli ultimi tre anni ha affiancato agli studi universitari in Lettere moderne (che al momento ha accantonato per dedicarsi in pieno alla nuova attività) un lavoro come gelataia. Insieme a lei a condurre la nuova gelateria, che porterà il romantico nome "Il divino - L'amore ai tempi del gelato", ci sarà il suo compagno Giorgio Urso, un 24enne che da sei anni lavora nel campo delle gelaterie. "Avendo entrambi esperienza nel settore conosciamo bene questo mondo, in più abbiamo ricevuto l'aiuto di tanti altri giovani gelatai che come noi hanno deciso di avviare un'attività in proprio e ci hanno dato tanti consigli - spiega Diletta - Definiamo la nostra idea "rivoluzionaria" perchè, dopo anni e anni di lavoro in questo campo, abbiamo capito che nelle gelaterie di oggi manca qualcosa: la possibilità di godersi quel piccolo attimo di felicità che il gelato è in grado di dare, infatti, non a tutti è concessa. Non esistono gelaterie che propongano gusti privi sia di lattosio che glutine: al limite si trovano gelati senza lattosio ma col glutine, o viceversa. Ed è proprio questo che ci proponiamo di fare: rendere il gelato accessibile a tutti".

L'idea di rendere il gelato accessibile anche a chi ha allergie o intolleranze nasce proprio da un problema con cui Diletta si è trovata spesso a che fare: "Sono intollerante al lattosio - spiega la giovane - e non ho mai potuto gustarmi un gelato come si deve. Nelle gelaterie, di solito, i gusti a base acqua sono pochissimi e sempre gli stessi: frutta o cioccolato fondente. Nella nostra gelateria, invece, proporremo 22 gusti in inverno, tutti privi di lattosio e glutine, e 18 in estate, a cui si aggiungeranno quattro granite, ma produrremo anche semifreddi, torte gelato, monoporzioni e tanto altro". La coppia, però, non ha alcuna intenzione di essere etichettata come gelateria "di nicchia": "Proprio perchè vogliamo essere accessibili a tutti - precisa la 23enne - vogliamo che il nostro gelato possa essere gustato anche da chi non ha intolleranze, ma decida di venire da noi per la qualità dei nostri prodotti". E proprio sui prodotti e sulle materie prime i due hanno un'idea ben precisa: "Collaboreremo con realtà e aziende dell'Emilia Romagna per il reperimento dei prodotti con i quali realizzare il nostro gelato - conclude Diletta - Ad esempio ci riforniremo da un'azienda di Borghi, nel cesenate, che coltiva 42 diverse specie di frutti rossi, con i quali produrremo un gusto diverso ogni mese. Ci baseremo molto anche sulla stagionalità dei prodotti e sulla loro provenienza, utilizzando solo frutta italiana: se un giorno non si trova la papaya italiana, ad esempio, semplicemente non la metteremo nei nostri gusti. L'idea è proprio quella di seguire il corso delle stagioni".

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