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Domenica, 27 Novembre 2022
Cronaca

Una nuova piattaforma per la gestione dei rifiuti industriali: ecco il progetto di Ca' Ponticelle - VIDEO

La piattaforma gestirà fino a 60mila tonnellate all'anno di rifiuti prodotti dalle attività ambientali e dalle attività produttive, comprese quelle del territorio

Martedì il consiglio comunale ha approvato la delibera “Assenso alla variante urbanistica connessa al Provvedimento autorizzativo unico regionale (Paur) per l’approvazione del progetto di intervento per piattaforma polifunzionale Hea per il trattamento di rifiuti pericolosi e non pericolosi e piattaforma biorecupero Eni Rewind per il recupero di rifiuti non pericolosi, in via Canale Magni”, congiuntamente all’ordine del giorno “Appoggiamo la realizzazione di una piattaforma polifunzionale per lo smaltimento e recupero di rifiuti nel comune di Ravenna” presentato da Davide Buonocore e Daniele Perini (Lista de Pascale sindaco).

La delibera è stata approvata con 19 voti favorevoli (Pd, Pri, Lista de Pascale sindaco, gruppo Misto, Ravenna Coraggiosa); 4 voti contrari (Movimento 5 stelle, La Pigna-città forese lidi, Lista per Ravenna – Polo civico popolare, il capogruppo di Lega Salvini premier, Gianfilippo Nicola Rolando); 5 astenuti (Forza Italia, Fratelli d’Italia, Viva Ravenna, il consigliere del gruppo Lega Salvini premier Giacomo Ercolani). L’ordine del giorno è stato approvato con 27 voti favorevoli (gruppi di maggioranza e di opposizione) e 1 astenuto (Lista per Ravenna – Polo civico popolare).

Ha illustrato il documento deliberativo l’assessora all’Urbanistica e Rigenerazione urbana Federica Del Conte, che ha spiegato trattarsi di una variante necessaria per consentire la realizzazione di piattaforme per il recupero di rifiuti. La prima piattaforma, Eni Rewind, svolgerà attività classificabili come recupero di rifiuti non pericolosi in un’area che gli strumenti urbanistici destinano ad attività industriale in ambito portuale; pertanto l’attività è conforme agli strumenti urbanistici vigenti; la piattaforma HEA invece svolgerà attività classificabili come smaltimento e recupero di rifiuti sia pericolosi che non pericolosi; le attività di recupero di rifiuti non pericolosi sono conformi agli strumenti urbanistici per le stesse motivazioni della piattaforma Eni Rewind; viceversa, le attività di smaltimento di rifiuti sia pericolosi che non pericolosi e le attività di recupero di rifiuti pericolosi non sono conformi agli strumenti urbanistici vigenti, per cui si rende necessario l’assenso del Consiglio affinché il Provvedimento Autorizzatorio Unico Regionale (Paur) costituisca Variante alla Pianificazione Urbanistica comunale. L’attività di trattamento dei rifiuti è di pubblica utilità e le due piattaforme contribuiranno a smaltire sia attraverso il biorecupero con la bonifica dei terreni contaminati da idrocarburi, sia attraverso operazioni di recupero del rifiuto, che torna materia prima riutilizzabile oppure viene compattato per lo smaltimento definitivo.

Il progetto

Con Herambiente Eni ha siglato un accordo per la realizzazione di una piattaforma polifunzionale di pretrattamento e trattamento di rifiuti speciali nell’area industriale di Ravenna. L’iniziativa ha l’obiettivo di dare un contributo concreto alla strutturale carenza di impianti per la gestione dei rifiuti speciali in Italia e di massimizzare il recupero di materia e di energia. In particolare, la piattaforma gestirà fino a 60mila tonnellate all'anno di rifiuti prodotti dalle attività ambientali e dalle attività produttive, comprese quelle del territorio. La piattaforma polifunzionale sarà dotata delle migliori tecnologie disponibili e sarà realizzata in una porzione dell’area ex industriale Ponticelle di proprietà di Eni Rewind, prossima alla zona industriale e al porto di Ravenna. Eni Rewind sarà responsabile del processo di approvvigionamento dei servizi di trattamento dei rifiuti solidi e liquidi e Herambiente gestirà l’impianto.

L'impianto fotovoltaico con storage lab, ideato nel rispetto del principio “zero consumo di nuovo suolo”, verrà realizzato a terra, in corrispondenza della MISP, con un sistema a inseguimento solare (potenza stimata di circa 6 MW) e con annesso uno storage lab per l’accumulo di energia. La piattaforma di bio recupero dei terreni sarà dedicata alla biodegradazione aerobica dei terreni contaminati da idrocarburi (per esempio provenienti dalle stazioni di servizio) attraverso l’impiego di microrganismi autoctoni (batteri) al fine di recuperare e rendere riutilizzabile una preziosa risorsa naturale. Comprende anche un bio laboratorio in grado di effettuare verifiche analitiche preventive sulla conformità dei rifiuti in ingresso nell’impianto e indagini periodiche di monitoraggio dei processi di bioremediation.

Eni Rewind con Herambiente, attraverso la costituzione della nuova società paritetica Hea, realizzeranno una piattaforma ambientale all'avanguardia per la gestione di rifiuti industriali. Una sinergia importante con cui le due aziende intendono minimizzare lo smaltimento dei rifiuti, favorendo il recupero di energia e di materia. L’impianto gestirà fino a 60 mila tonnellate all’anno di rifiuti speciali derivanti dalle attività ambientali e produttive, comprese quelle del territorio, in linea con le direttive europee del Pacchetto Economia Circolare recepite dall’Italia nel settembre 2020.

Le compensazioni

Tra le compensazioni previste la piantumazione di oltre 2000 esemplari arborei in grado di contribuire alla bonifica dell’area, mentre le società interessate si sono fatte carico di una compensazione ulteriore che riguarda la riqualificazione e il recupero dell’area Cà Giansanti, di proprietà del Comune, ubicata all’interno della pineta di Classe; è inoltre stato determinato un contributo straordinario di 35.819 euro. L’ordine del giorno, illustrato dal consigliere Davide Buonocore, nel considerare l’incremento del traffico nell’area una volta realizzate le piattaforme è inteso a impegnare il sindaco e la giunta affinchè venga considerata la possibilità di impedire, tramite segnaletiche e altri strumenti previsti, che i mezzi pesanti, da e per la piattaforma polifunzionale, possano transitare su strade urbane e, in particolar modo, possano utilizzare in nessun modo via Mattei anche in fase di realizzazione della piattaforma stessa.

Le reazioni

Il gruppo Lista per Ravenna-Polo civico popolare ha motivato la propria contrarietà sostenendo, tra le altre cose, che si tratta di multinazionali che concentrano a Ravenna due piattaforme per trattare i loro rifiuti, occupando un’area di oltre 7 ettari con consumo di suolo, in contraddizione con il piano regolatore generale e con una situazione ambientale locale che non può essere gravata da ulteriori attività comunque, a suo avviso, impattanti. Il gruppo Movimento 5 Stelle, ricordando che si tratta di una delibera frutto di scelte della giunta precedente, ha dichiarato voto contrario soprattutto perché a suo avviso non c’è chiarezza se i rifiuti speciali pericolosi verranno solo stoccati o anche inceneriti nell’inceneritore F3 attivo a Ravenna da parte della ditta privata e non si ritiene opportuno che si lasci a quest’ultima l’arbitrarietà di operare una scelta così importante.

Il gruppo Lega Salvini premier ha registrato la contrarietà del consigliere Rolando perché a suo avviso non ci sono assicurazioni che Ravenna non diventi ricettacolo di rifiuti pericolosi provenienti da altre regioni e l’astensione del consigliere Ercolani che invece ritiene che la filiera dei rifiuti faccia parte del sistema produttivo e quindi ne vada previsto lo smaltimento, avanzando però perplessità sull’esiguità, a suo parere, delle compensazioni. Il gruppo Fratelli d’Italia premettendo di non essere contrario a inceneritori e termovalorizzatori in linea di principio, nel caso delle due piattaforme si è detto però sfavorevole all’eventuale smaltimento a Ravenna di rifiuti provenienti da altre zone d’Italia. Ha dichiarato quindi il proprio voto di astensione a patto che a breve si dedichi una commissione o un consiglio comunale allo smaltimento dei rifiuti in generale e all’attuale termovalorizzatore F3.

Il gruppo Partito democratico ha invitato a bandire dal dibattito i preconcetti che spesso accompagnano l’argomento smaltimento dei rifiuti, affermando che, nel caso in esame, si tratta di porre in essere un’economia circolare attraverso il recupero/riutilizzo e/o la distruzione definitiva del rifiuto, autorizzandone lo smaltimento in un’area che peraltro necessita di bonifica. Ha posto l’accento sulla validità delle compensazioni che l’amministrazione è riuscita ad ottenere. Il gruppo Partito repubblicano ha affermato di guardare con favore alla realizzazione delle due piattaforme che vanno incontro alle esigenze della realtà provinciale, auspicando che il progetto costituisca il punto di partenza nella circolarità dell’economia al passo con i tempi, gli interessi dei cittadini, le necessità delle imprese. Ha richiamato l’opportunità di porre estrema attenzione all’incremento e al miglioramento delle infrastrutture stradali soprattutto verso la zona Porto. Il gruppo Lista de Pascale sindaco pur considerando che con le due piattaforme si va incontro alle attuali esigenze dando risposte alle imprese che devono poter smaltire i propri rifiuti, ha richiamato l’attenzione sulle compensazioni che, a suo avviso, avrebbero dovuto essere maggiori e prevedere più contributi da reinvestire nei settori dello sport, della cultura o in altri ambiti cittadini.

Il gruppo Forza Italia Berlusconi per Ancarani – Primavera Ravenna ha affermato che il proprio partito di riferimento ha una storica tradizione di attenzione alla produttività e al sistema produttivo e che quindi non si può prescindere dalla necessità dello smaltimento di rifiuti anche pericolosi; tuttavia ha espresso perplessità sulle compensazioni sostenendo che l’Amministrazione avrebbe dovuto chiederne di maggiori. Il gruppo La Pigna-città forese lidi ha dichiarato il proprio voto contrario per coerenza con le posizioni da sempre espresse in proposito, ritenendo il tema molto importante e delicato. Secondo il gruppo, pur trattandosi di un’opera necessaria, non bisognava accettare le condizioni poste che non sono adeguate a un argomento che andava affrontato attraverso maggiori approfondimenti.

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