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Nuova vita per l'Antico Mulino di Massa Lombarda: spiacca il murale con tre ragazze

Il murales ritrae tre ragazze con un cesto di frutta sulla testa. Due di queste prendono ispirazione da un manifesto del 1927 sulla lavorazione della frutta, mentre la terza, con le sembianze di un robot, rappresenta l’innovazione

Sono quasi terminati i lavori di riqualificazione dell'area dove sorgeva l'antico mulino di Massa Lombarda. L’intero complesso e i negozi ospitati saranno infatti inaugurati prossimamente. 
Nei giorni scorsi l’architetto Giovanni Cataldo ha effettuato un sopralluogo sul posto per verificare lo stato degli interventi, accompagnato dall’artista Elisa Fiori, che ha curato il murales presente sulla facciata.

"Il ricordo del mulino e della via dell'acqua che lo attraversava, pensata oggi con una pavimentazione che ne ricorda il movimento sinuoso, appartengono alla memoria dell'intera comunità e testimoniano la nostra appartenenza al luogo - spiega l’architetto Giovanni Cataldo -. Nell’affrontare il tema del vecchio mulino, ci siamo subito accorti che d’originale non era rimasto quasi nulla e che si trattava di una sommatoria di ricostruzioni parziali, fatte di cemento, amianto e legname tarlato. L’intero complesso dava l’opportunità di modificare la sagoma progettuale e proporre una diversa relazione con la città antica".

Il progetto utilizza in maniera originale il concetto di facciata, con quest’ultima che si integra con la piazza adiacente. Il lungo muro rosso ripropone l'antica dimensione della facciata del vecchio mulino con la parte ad arco ribassato dove una volta passava l'acqua del canale. La parte d'edificio sopra il canale che si spingeva fino alla strada, non viene più ricostruita, permettendo in questo modo il transito pedonale e l'unione di due parti del paese, da sempre separate.

Il progetto prevede anche un murales sulla facciata, commissionato dalla proprietà dell’area e realizzato nei mesi scorsi dall’artista Elisa Fiori, divenuta in seguito assessore alla Cultura del Comune di Massa Lombarda. Il murales ritrae tre ragazze con un cesto di frutta sulla testa. Due di queste prendono ispirazione da un manifesto del 1927 sulla lavorazione della frutta, mentre la terza, con le sembianze di un robot, rappresenta l’innovazione.

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