menu camera rotate-device rotate-mobile facebook telegram twitter whatsapp apple googleplay
Un momento di una precedente udienza

Un momento di una precedente udienza

"Iniezione letale": un'altra accusa di omicidio per l'ex infermiera Daniela Poggiali

La magistratura ha notificato alla 44enne, attualmente in carcere a Bologna, l'atto di fine indagini

Nuove accuse per Daniela Poggiali, l'ex infermiera dell'ospedale Umberto I di Lugo, condannata all'ergastolo in primo grado all'ergastolo per l'omicidio della 78enne Rosa Calderoni con una iniezione di potassio. Secondo la Procura di Ravenna, la 44enne avrebbe ucciso un altro paziente, Massimo Montanari, un 94enne di Conselice, attraverso un’iniezione di potassio. La magistratura ha notificato alla 44enne, attualmente in carcere a Bologna, l'atto di fine indagini, che precede la richiesta di rinvio a giudizio. La notizia è riportata sull'edizione di giovedì de "Il Resto del Carlino" e "Corriere Romagna".

L’anziano, ex datore di lavoro dell'ex fidanzato della Poggiali, era stato ricoverato il 6 marzo, per uno scompenso cardiaco, a Lugo nel reparto di Medicina interna. Le sue condizioni di salute erano in via di miglioramento e il 13 sarebbe stato dimesso. Ma l'ultima notte di degenza si è trasformata nell'ultima della sua vita.

Secondo quanto riportato dalla stampa locale, l'ex infermiera avrebbe insistito quella notte con la collega di turno per sostituirla nella somministrazione della terapia insulinica ai pazienti di quel settore, che non era di sua diretta competenza. La collega protestò, ma la 44enne non si arrese. Per i magistrati Poggiali entrò in camera dopo alcuni minuti, somministrando una dose sufficiente di coloruro di potasso tale da causare la morte del paziente.

Argomenti
Condividi
In Evidenza
Attualità

Sotterrata nel giardino della scuola una "capsula del tempo": verrà aperta nel 2070

Ultime di Oggi
Potrebbe interessarti
In primo piano
Torna su

Canali

RavennaToday è in caricamento