Cronaca

Nuove cariche per il Nuovo sindacato Carabinieri ravennate

Si tratta di Andrea Di Virgilio, nominato segretario provinciale aggiunto, e di Roberto Sciamanna, che assume invece il ruolo di segretario di sezione di Cervia-Milano Marittima

Il Nuovo sindacato Carabinieri conferisce nuove cariche per Ravenna. Si tratta di Andrea Di Virgilio, nominato segretario provinciale aggiunto, e di Roberto Sciamanna, che assume invece il ruolo di segretario di sezione di Cervia-Milano Marittima. Entrambi, nel ringraziare il segretario provinciale Giovanni Morgese e l’intero direttivo per i prestigiosi incarichi ricevuti, confermano la piena disponibilità ad ascoltare e rappresentare con voce collettiva i bisogni dei colleghi iscritti della provincia e tutelarne gli interessi e i diritti, per quanto sarà loro possibile.

Di Virgilio e Sciamanna sono concordi e conviti dell’irrinunciabilità allo strumento sindacale nel comparto difesa. "Esso è determinante per contribuire fattivamente nella migliore qualità e nell’armoniosa modernizzazione del contesto professionale dei militari ed è un valido, civile ed equilibrato punto di convergenza e congiunzione tra gli interessi di servizio, i rapporti gerarchici, i diritti, le esigenze e le garanzie dei lavoratori con le stellette. Si tratta di un'ulteriore risorsa e opportunità al servizio di tutti". Per il benessere del personale, Di Virgilio intende "offrire una prima riflessione sull’attuale bisogno di migliorare e ampliare i traguardi di trasparenza dell'azione amministrativa in generale, spesso inutilmente lesinata e sacrificata da retaggi, cultura e consuetudini militaresche, che la legge n.241 del 1990 e le evoluzioni socio culturali avrebbero dovuto fare superare. Ad esempio, si auspica di poter raggiungere a breve per ogni militare, la possibilità di conoscere con semplici consultazioni, le vacanze organiche esistenti nei reparti e molto altro".

Proseguendo in termini di benessere del personale, Sciamanna, associandosi al pensiero del collega, intende invece "rimarcare il bisogno di particolare attenzione verso i militari che risentono, per personali condizioni di vulnerabilità economica dei medesimi, del complesso momento storico vissuto, ulteriormente difficile a causa della grave e protratta situazione epidemica. Sarebbe un bene ad esempio se l’amministrazione ottimizzasse a favore dei meno fortunati le risorse materiali di cui già dispone direttamente, concedendo in via temporanea gli alloggi di servizio che risultino non materialmente occupati dagli assegnatari titolari, a prescindere da eventuali incarichi di comando ricoperti da questi ultimi".

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