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Martedì, 18 Giugno 2024
Cronaca

Covid, nuove regole per Natale e Capodanno: no alle feste in piazza e mascherine anche all'aperto

Il nuovo decreto estende i luoghi dove si applica il green pass rafforzato e rende obbligatorio l'utilizzo della mascherina FFP2 sui mezzi di trasporto e in molti luoghi pubblici

Giovedì il Consiglio dei ministri ha approvato il nuovo decreto legge ‘festività’ che introduce una stretta per arginare la progressione dei contagi da covid-19 in vista delle feste di Natale e Capodanno. E’ stato introdotto l’obbligo di indossare le mascherine all’aperto anche nelle regioni che si trovano in zona bianca. All’interno di cinema, teatri, stadi, nell’ambito di eventi sportivi al chiuso e sui mezzi di trasporto a lunga percorrenza e trasporto pubblico locale (treni, aerei, navi, bus e metropolitane) è obbligatorio indossare la mascherina FFP2.

È vietato il consumo di cibi e bevande al chiuso, in cinema, teatri e per eventi sportivi. Fino al 31 gennaio sono vietati eventi e feste in piazza all’aperto che implichino assembramenti. Sospese fino al 31 gennaio le attività di discoteche, sale da ballo e assimilabili.

GREEN PASS VALIDO 6 MESI – A partire dal primo febbraio 2022 la durata del green pass viene ridotta a 6 mesi dall’ultima somministrazione del vaccino. La data del primo febbraio è stata scelta per dare il tempo a chi ha già effettuato la seconda dose di prenotare il richiamo o la terza dose.

AMPLIAMENTO DEL GREEN PASS RAFFORZATO – Il decreto estende i luoghi dove si applica il green pass rafforzato che viene rilasciato a chi è guarito o vaccinato: musei, mostre, parchi tematici e parchi di divertimento, centri sociali, sale gioco, sale scommesse e sale bingo e ristorazione al chiuso al banco.

TAMPONI NELLE RSA – I visitatori delle strutture residenziali, socio-assistenziali, sociosanitarie e hospice dovranno avere il green pass ‘rafforzato’ ma se non hanno effettuato la terza dose di vaccino dovranno esibire anche un tampone negativo.

TAMPONE E QUARANTENA PER CHI ARRIVA DALL’ESTERO – Rimane in vigore la regola del tampone obbligatorio per chi arriva dall’estero anche se è vaccinato. È prevista l’effettuazione di tamponi a campione al momento dell’ingresso in Italia dall’estero: in caso di positività, si applica la misura dell’isolamento fiduciario per 10 giorni. Chi non ha a disposizione un alloggio dove stare in isolamento va nel Covid Hotel.

La variante Omicron

"La vaccinazione è importante perchè oggi ci troviamo di fronte a tempi di trasmissione e contagiosità molto elevati - sono le parole di Franco Locatelli, coordinatore del Cts e presidente del Consiglio superiore di sanità. La variante Omicron, secondo alcuni studi, avrebbe tempi di contagiosità cinque volte superiori rispetto alla Delta. I dati che si riferiscono alla dose di richiamo, o booster, ci indicano chiaramente che la stessa incrementa l'efficacia vaccinale del 93% rispetto alla malattia grave e del 75% rispetto al rischio di contagiarsi. Se oggi riusciamo a contenere il numero dei decessi e i ricoveri delle terapie intensive, con il raffronto all'anno scorso siamo a due volte e mezzo di meno, questo è grazie ai vaccini".

"Per la variante Omicron, con le indicazioni dal Regno Unito, vediamo che è nettamente neutralizzata dalla copertura vaccinale con terza dose, almeno dal rischio di malattia grave - precisa Locatelli -. Sappiamo che già 16 milioni e mezzo dei nostri connazionali hanno ricevuto la dose di richiamo, o per ragioni anagrafiche o per ragioni di fragilità, con un 70% degli over 80, e gli italiani stanno quindi capendo che il vaccino è lo strumento più performante nei confronti della protezione dalla malattia grave".

"L'efficacia degli anticorpi monoclonali è invece marcatamente ridotta nei confronti della variante Omicron - avverte il presidente del Css. Ecco perché le persone che ancora non hanno deciso di aderire alla campagna vaccinale o alla dose booster, devono procedere alla somministrazione quanto prima, anche perché la minore intensità dei sintomi riscontrati in diversi casi positivi è relativa alla protezione data dal vaccino. Il nostro sistema immunitario ha una memoria linfocitaria che è in grado di riconoscere, con il richiamo, il virus e farvi fronte- sottolinea Locatelli- per questo mi auguro quindi che sempre più persone siano consapevoli di quanto sia importante fare il vaccino e passino delle feste serene". (fonte Dire)

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