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Nuovi locali per la ''Casa della carità' di Lugo: nasce la Comunità alloggio

La Comunità alloggio, in corso di apertura, affiancherà le attuali realtà e disporrà di 12 posti, tutti attrezzati per disabili secondo le vigenti norme regionali, articolati anche in mini-appartamenti

Sabato 27 settembre 2014 saranno inaugurati i nuovi locali della Casa della carità “San Francesco d’Assisi” di Lugo, che si trova in via Card. Massaia, 1. L’inaugurazione inizierà alle 10 con un’introduzione musicale a cura del Coro della Casa della carità, seguita dai saluti del vescovo di Imola, Tommaso Ghirelli, di padre Alessandro Piscaglia dell’Ordine dei Cappuccini e del sindaco di Lugo Davide Ranalli. Il taglio del nastro, cui seguirà un buffet, è previsto per le 10.30.

“Esprimo soddisfazione a nome di tutta la Diocesi per questo intervento - ha dichiarato il vescovo Tommaso Ghirelli -. La casa vive di carità e mi auguro che l’ampiamento sia anche un ampiamento del cuore dei lughesi”. “Dobbiamo ricordare l’impegno importante di tutti coloro che hanno contribuito alla realizzazione di questi lavori - ha evidenziato il vicesindaco Giovanni Costantini -. L’attuale situazione economica sta mordendo il territorio in modo duro e riuscire a fare questi interventi per chi ha più bisogno è un segnale confortante”.

“Esprimo forte orgoglio e forte soddisfazione - ha dichiarato il sindaco Davide Ranalli -. Indipendentemente che si tratti di privato, pubblico o volontariato sociale, la realizzazione di queste opere testimonia la capacità del territorio di non lasciare indietro nessuno. Il pubblico è stato in grado di attrarre privati e volontariato, favorendo la nascita di strutture come questa e permettendoci di essere al vertice in regione per i servizi di welfare”.

I nuovi locali, di 850 metri quadrati, sono stati realizzati nell’ala nord dell’ex convento dei Cappuccini, in cui verrà avviata a breve una Comunità alloggio, un servizio nuovo per il territorio che affiancherà il centro socio-riabilitativo per disabili e la casa di riposo per anziani, attuali settori di impegno della Casa della carità. “La struttura è interamente pronta - ha sottolineato Giuseppe Xella, vicepresidente della Casa della carità - e i posti sono già stati tutti assegnati”.

La nuova struttura, costata 2 milioni 400mila euro, è stata realizzata grazie al lascito della benefattrice Maria Albonetti (vedova Pirazzoli) e ai contributi delle Fondazioni Cassa di Risparmio di Ravenna e Cassa di Risparmio di Imola, della Diocesi di Imola (dai fondi dell’otto per mille) e di alcuni privati, e con l’impegno e la cura di diversi volontari. È stato così completato il restauro del complesso storico che venne donato dai Padri Cappuccini, verso la fine degli anni Settanta del secolo scorso, quando appunto nacque la Casa della carità. Oltre agli ambienti destinati alla comunità alloggio, questo intervento ha dotato la Casa di nuovi e più idonei spazi per la cucina, la dispensa e il refettorio; è stata inoltre recuperata e valorizzata l’ultima ala dell’ex convento, che non era più agibile: si tratta dell’ala che, in origine, era stata destinata allo studentato dei frati e che poi ospitò alcune famiglie di profughi vietnamiti e, da ultimo, è stata per vari anni sede lughese degli Scout.

La Casa della carità di Lugo è intitolata a San Francesco d’Assisi per ricordare la donazione da cui ebbe origine. Si tratta di un ente religioso che attualmente riunisce due realtà: un centro socio-riabilitativo residenziale per disabili, unica struttura della specie nel territorio dell’Unione dei Comuni della Bassa Romagna), dotato di 13 posti, con annesso centro diurno con 4 posti; una casa di riposo per anziani, con 11 poste, che accoglie di norma persone sole. Alla Casa operano alcune suore infermiere della Congregazione Suore Ospedaliere della Misericordia di Roma, diversi operatori socio-sanitari, educatori e ausiliari di cooperative sociali e alcuni dipendenti dell’ente religioso, con il supporto di volontari riuniti nell’associazione Volontari della Casa della carità.

La Comunità alloggio, in corso di apertura, affiancherà le attuali realtà e disporrà di 12 posti, tutti attrezzati per disabili secondo le vigenti norme regionali, articolati anche in mini-appartamenti; sarà un servizio nuovo per il territorio e potrà accogliere anziani non autosufficienti di grado lieve, e anche persone che accompagnino un famigliare adulto bisognoso di sostegno come, per esempio, un genitore anziano con figlio disabile. Molti momenti della giornata sono organizzati e vissuti in forma comunitaria tra le diverse realtà della Casa, per favorire la vita di relazione e gli atteggiamenti solidaristici tra persone di età diversa e con diverse difficoltà. Chi è interessato al volontariato alla Casa della carità, oppure per ulteriori informazioni, è possibile contattare la direzione dell’ente, telefono 0545 35736.

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