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Nasce al Centro ricerche di Lugo il nuovo corso di laurea in Meccatronica

7.000 mq di laboratori, sale formazione, uffici, sale riunioni e un’area dedicata alla realizzazione di prototipi. Il tutto affiancato a un centro servizi con mensa, palestra, una sala relax, una sala lettura e una foresteria

Sarà a Lugo la sede prescelta per il nuovo corso di laurea in Meccatronica dell’Università di Bologna che partirà dall’anno accademico 2022. Il progetto è stato presentato dal sindaco di Lugo Davide Ranalli, dal Presidente di Unitec Angelo Benedetti, dal Presidente della Fondazione Cassa di Risparmio e Banca del Monte di Lugo Raffaele Clò e dal Presidente della delegazione ravennate di Confindustria Romagna Tomaso Tarozzi.

Il nuovo corso di laurea è un progetto nato dalla forte volontà di Unitec - azienda internazionale con sede a Lugo e specializzata in soluzioni tecnologiche per la lavorazione e la classificazione della qualità dell’ortofrutta - e oggi divenuto concreto. La sede del nuovo corso sarà il nuovo Centro Ricerche che opererà su innovazione e intelligenza artificiale, meccanica, meccatronica e robotica e che sarà realizzato a partire dal 2021 nell’area ex Iter: uno spazio che conta 7.000 mq di laboratori, sale formazione, uffici, sale riunioni e un’area dedicata alla realizzazione di prototipi. Il tutto affiancato a un centro servizi con mensa, palestra, una sala relax, una sala lettura e una foresteria. Un vero e proprio campus dedicato alla ricerca tecnologica per guardare con fiducia al futuro da protagonisti.

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Il pensiero di portare a Lugo un nuovo corso universitario è nato più di tre anni fa dal dialogo di Unitec con il mondo universitario, in particolare con l’Università di Bologna. Una volontà oggi divenuta realtà grazie all’importante sostegno del Comune di Lugo, in particolare del sindaco Ranalli, di Confindustria Romagna e del suo Presidente Paolo Maggioli, di importanti aziende del territorio e della Fondazione Cassa di Risparmio e Banca del Monte di Lugo.

“Il nuovo corso di laurea in Meccatronica che nascerà a Lugo è un progetto in cui l’amministrazione comunale ha creduto fin da subito - spiega Ranalli - Sostenere i giovani e il loro futuro passa anche attraverso la costruzione di nuove occasioni di connessione con il mondo del lavoro. Crediamo che questo corso di laurea vada proprio in questa direzione, dando risposte concrete al crescente bisogno delle nostre imprese di trovare figure tecniche specializzate e allo stesso tempo offrendo ai nostri studenti ulteriori opportunità di formazione. Il nostro territorio si arricchisce dunque di un’importante occasione di formazione che consentirà di attrarre nuovi profili professionali e intelligenze”.

“Siamo orgogliosi di essere stati promotori attivi di un progetto così ambizioso - ha dichiarato Angelo Benedetti, presidente di Unitec - Poter sostenere la formazione dei professionisti del domani, creando anche un’ottima opportunità per il proseguo del percorso di studi del nostro Polo Tecnico di Lugo e di tutti gli Istituti Tecnici della Romagna, è per noi motivo di grande gioia. Mi sento di esprimere un sentito ringraziamento al Rettore dell’Università di Bologna Francesco Ubertini, al Prorettore alla Didattica Enrico Sangiorgi e al Coordinatore del Corso di Laurea in Ingegneria Meccatronica Lorenzo Marconi per aver creduto in maniera concreta nella collaborazione tra il mondo accademico, le imprese e il territorio. Un sincero grazie anche al nostro sindaco, a Confindustria Romagna e alla Fondazione Cassa di Risparmio e Banca del Monte di Lugo che si sono trovati d’accordo nel sostenere che la collocazione di questo corso fosse all’interno del Centro Ricerca & Sviluppo di Unitec”.

Fondamentale e strategico è stato anche il sostegno di alcune realtà imprenditoriali, tra le principali del comprensorio, come Deco Industrie (Bagnacavallo), Diemme Enologia (Lugo), Eurovo (Sant’Agata sul Santerno), Bucci Automations (Faenza), Madel (Lugo), Marini (Alfonsine), Natura Nuova (Bagnacavallo), Pucci (Lugo), Sica (Alfonsine), Surgital (Lavezzola) e Vulcaflex (Cotignola), che hanno colto fin da subito l’opportunità di rendere concreto nel territorio il forte legame tra giovani e mondo del lavoro, tra formazione e impresa. Una connessione, questa, resa ancora più concreta dal percorso di studi previsto nel nuovo corso di laurea. Si tratterà, infatti, di un corso professionalizzante in Meccatronica, della durata di 3 anni, che oltre a lezioni in aula, darà forte valore alla formazione connessa al lavoro sul campo, attraverso sperimentazioni in laboratorio e attraverso un anno di tirocinio all’interno delle aziende.

“Abbiamo accolto con entusiasmo la proposta di collocare il nuovo corso di laurea nel territorio lughese - ha dichiarato Tomaso Tarozzi, presidente della delegazione ravennate di Confindustria Romagna - per la presenza di molte aziende associate, ma nella realtà va considerato un corso di laurea professionalizzante per l’intera Romagna, da Rimini, passando per Cesena, Forlì, Ravenna e Faenza fino a Lugo, delineando uno sbocco formativo superiore di alta professionalità, nella Filiera Formativa Tecnica costituita dai numerosi Istituti o Poli Formativi Tecnici presenti in Romagna. Abbiamo sostenuto questo importante progetto affinché i giovani studenti possano formarsi e applicare i loro talenti e le loro competenze per generare risultati in risposta alle forti esigenze delle realtà del tessuto imprenditoriale romagnolo”. Un valore certamente molto importante per il comprensorio romagnolo poiché qualsiasi territorio può avere un futuro nella misura in cui è connesso ai giovani, alla loro formazione e alla ricerca continua dell’eccellenza.

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