Nuovo primario per la Chirurgia vascolare dell'ospedale: "Un felice ritorno a Ravenna"

L'unità operativa di Chirurgia Vascolare dell’ospedale Santa Maria delle Croci di Ravenna ha un nuovo primario

L'unità operativa di Chirurgia Vascolare dell’ospedale Santa Maria delle Croci di Ravenna ha un nuovo primario. Il dottor Mauro Cevolani è stato nominato a seguito di procedura selettiva è prende il posto del dottor Giorgio Ubaldo Turicchia, già direttore della Chirurgia vascolare di Forlì-Cesena, che per alcuni mesi ha gestito il reparto ad interim.

Dal 2005 e fino al momento della nomina, Cevolani ha lavorato all’Ospedale “Morgagni Pierantoni” di Forlì dove, tra l’altro, svolgeva il ruolo di vice del direttore di Unità operativa di Forlì-Cesena, nonché responsabile della struttura semplice forlivese in particolare per l’attività di sala operatoria, endovascolare, ambulatoriale. Precedentemente aveva lavorato a Ravenna, quindi il suo è anche un “ritorno”, e ancor prima, al Policlinico Sant’Orsola di Bologna. Laureatosi in Medicina e Chirurgia presso l’Università di Bologna nel 1991, si è specializzato in Chirurgia vascolare nel 1997, sempre a Bologna e sempre col massimo dei voti. Il dottor Cevolani ha partecipato ad oltre 120 corsi di aggiornamento, è autore di decine di pubblicazioni scientifiche e svolge attività di insegnamento e partecipazione alle principali società scientifiche di settore.

Il reparto

L’Unità Operativa di Chirurgia Vascolare afferisce al Dipartimento Cardio-Vascolare dell’Azienda Usl della Romagna. L’attuale dotazione organica prevede 8 medici compreso il primario. Il reparto di degenza, al quinto piano del “palazzetto chirurgico” del “Santa Maria delle Croci”, conta  12 posti letto ordinari, cui se ne aggiungono 2 di degenza breve e 1 di day surgery al terzo piano. Nei primi nove mesi 2019 il reparto ha ricoverato 423 pazienti con una degenza media di 8 giorni e un’occupazione media del 89,7 per cento. Per quanto riguarda l’attività ambulatoriale, nello stesso periodo sono state assicurate 3.260 prestazioni: visite ordinarie, visite prioritarie, controlli, prestazioni autogestite, medicazioni, consulenze per il Pronto soccorso, consulenze per interni e visite urgenti ad accesso diretto. Relativamente all’attività chirurgica sono stati effettuati 514 interventi in sala operatoria e circa 65 procedure in sala angiografica.

Le presentazioni

Nel presentarsi il dottor Cevolani ha espresso una forte soddisfazione per il fatto di essere nominato a Ravenna, sua città di residenza e dove ha iniziato la propria carriera: “E’ una cosa bella e anche una responsabilità importante. Il legame con Ravenna è sempre rimasto, le potenzialità del reparto sono notevoli e le possibilità di un ulteriore sviluppo per poter poi ripercorrere determinati passi fatti in passato ci sono. Le aspettative sono alte, ciononostante sono qui e il mio obiettivo principale è quello di ricostruire un percorso che nel corso degli anni ha trovato qualche ostacolo".

Il professor Vincenzo Stancanelli, già direttore della Chirurgia vascolare di Ravenna, ha raccontato che “anche il padre del dottor Cevolani era un nostro medico, e io ho conosciuto anche Mauro nel suo primo periodo di lavoro qui. Quando abbiamo iniziato vi erano solo tre reparti: Modena, Perugia e questo di Ravenna; erano anni di grande fervore, specie per la chirurgia carotidea ed endovascolare. Anche il dottor Turicchia lavorava qui, poi è stato chiamato a dirigere l’unità operativa di Forlì-Cesena e Mauro è andato a lavorare con lui. Reputo questo ritorno molto importante per l’ospedale di Ravenna. Lo aspetta un compito non facile, si trova nella situazione di dover ricostruire un rapporto importante con la popolazione che si aspetta parecchio da lui".

Il dottor Turicchia ha a sua volta osservato: “Sono felice che Mauro ricopra ora questo importante ruolo che ho ricoperto ad interim per circa un anno. E’ importante che i nostri bravi giovani medici emergano. Mauro è un ottimo esempio di questo”. Il dottor Stefano Busetti, Direttore sanitario Azienda Usl della Romagna, ha ribadito che “l’ospedale di Ravenna ha una importante tradizione chirurgica che con questa nomina si consolida ulteriormente. Più in generale, è importante ricordare che questa direzione ha molto investito e molto sta investendo nel patrimonio professionale, con un robusto piano di assunzioni e stabilizzazioni e di selezione e nomina di primari: dal 2016 ad oggi sono state espletate circa 70 selezioni per direttori di unità operativa, un terzo delle quali per l’ambito territoriale di Ravenna. E presto arriveranno anche quelle per Terapia Antalgica, Otorino e Servizio immunotrasfusionale”. Insomma “un quadro a nostro parere ben diverso rispetto a quello di una sanità ravennate al collasso che qualcuno talvolta descrive…”.

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