Martedì, 18 Maggio 2021
Cronaca

Ravenna scommette sulle crociere: 300mila turisti all'anno e un nuovo 'Parco delle dune'

Il sindaco: "La chiave di volta sarà rappresentata dal fatto che il nostro scalo diventerà un vero e proprio home port, punto di inizio e fine crociera e non solo di transito, con evidenti ricadute economiche positive per tutto il territorio"

Ravenna punta tutto sulle crociere con un colossale investimento. L’Autorità di Sistema Portuale di Ravenna ha deciso di sviluppare il traffico crocieristico riqualificando l’attuale terminal dedicato alle navi da crociera e l’area circostante, che diventerà un grande parco pubblico a beneficio dei turisti e della città. Per raggiungere questo obiettivo è stato pubblicato martedì il bando per la “Concessione del servizio di assistenza passeggeri e di Stazione Marittima nel porto di Ravenna”. Un progetto strategico per un rilancio della funzione crocieristica del porto di Ravenna che nasce dalla proposta di Royal Caribbean Group, uno dei primi operatori crocieristici a livello mondiale. Un colosso del settore con esperienza nella realizzazione e gestione di terminal crocieristici (attualmente ne gestisce 27, di 23 dei quali ha curato anche le attività di realizzazione dell’infrastruttura).

Il progetto a gara prevede la realizzazione di una Stazione Marittima, su un’area di circa 10.000 metri quadri, e comprende anche spazi pedonali esterni e di accesso al molo d’attracco delle navi. L’edificio della Stazione Marittima avrà una superficie lorda di 10.000 metri quadri disposta su due piani.  A regime il nuovo Terminal accoglierà circa 300.000 passeggeri l’anno, la grande parte in 'home port' cioè con Ravenna quale porto di inizio/fine crociera - con tutto ciò che questo può significare in termini di opportunità per il territorio in relazione a soggiorni pre e post crociera – in collaborazione con il sistema aeroportuale regionale, in particolare con gli Aeroporti di Bologna, Forlì e Rimini. Il progetto, che sarà realizzato a Porto Corsini, interessa complessivamente una superficie di circa 182.000 metri quadri suddiviso in due sub-aree: la prima che riguarda i servizi all'area del terminal crociere, pari a circa 62.000 metri quadri; la seconda riguarda il verde e le attrezzature turistico ricettive, pari a circa 120.000 metri quadri, con la realizzazione appunto del Parco delle Dune.

“Punto qualificante del progetto - dichiara Daniele Rossi, presidente dell’Autorità Portuale di Ravenna - è la sostenibilità ambientale, che sarà garantita sia dall’investimento sul sistema di 'Cold Ironing' (alimentazione elettrica delle navi ormeggiate) sia da una perfetta integrazione del Parco delle Dune con il contesto cittadino locale". “La realizzazione della nuova stazione marittima dedicata alle crociere nel porto di Ravenna - aggiunge il sindaco Michele de Pascale - farà compiere al nostro turismo un importantissimo salto di qualità. La chiave di volta sarà rappresentata dal fatto che il nostro scalo diventerà un vero e proprio home port, punto di inizio e fine crociera e non solo di transito, con evidenti ricadute economiche positive per tutto il territorio. Il nuovo terminal sarà realizzato nel contesto degli ingenti investimenti che si stanno facendo per riqualificare tutti i nostri
lidi; in tal senso va anche l'intervento di elettrificazione delle banchine di Porto Corsini, che certamente hanno contribuito a rendere competitiva e attrattiva l’offerta di Ravenna per Royal Caribbean. Mi piace in particolare sottolineare a questo proposito che la serietà e l’affidabilità di Royal Caribbean sono tra l’altro dimostrate dal fatto che la proposta presentata guarda con grande attenzione ai temi della sostenibilità ambientale e ha alla base un’analisi molto approfondita del contesto territoriale nel quale dovrà essere inserita; il progetto contiene infatti approfondimenti molto dettagliati sull’impatto che la presenza del terminal potrà avere sulla viabilità locale e prevede la realizzazione di un percorso alternativo che alleggerisca il traffico per raggiungere e lasciare la zona del terminal”.

“Una buona notizia per la città di Ravenna e per l’economia della Romagna - afferma Andrea Corsini, assessore a turismo e infrastrutture della Regione Emilia-Romagna - L’interesse del colosso Royal Caribbean per il nuovo terminal crociere apre importanti prospettive per il porto di Ravenna, che potrà diventare uno scalo di inizio e di fine crociera. Una grande opportunità per il turismo, peraltro uno dei settori più penalizzati dalle chiusure dovute all’emergenza sanitaria, che potrà fare della Romagna un centro nevralgico per uno dei più importanti operatori di crociere al mondo. Ma non solo: il rilancio sul mercato della infrastruttura si potrà legare anche alle collaborazioni con gli aeroporti della regione, aumentando così l’attrattività dell’intera Emilia-Romagna. Siamo certi che il traffico crocieristico nel porto di Ravenna, con la realizzazione della nuova stazione marittima e l’adeguamento dei fondali del porto che consentirà l’ingresso delle grandi navi in sicurezza, potrà avere un significativo incremento già nei primi anni di avvio dell’attività”.

Nuova Stazione Marittima

Per la nuova Stazione Marittima è previsto un investimento da 26 milioni di euro: 20 milioni da parte di Royal Caribbean Group e 6 da parte dell'Autorità di Sistema portuale di Ravenna. L’investimento sarà realizzato in project financing (partenariato pubblico privato) e prevede l’ottenimento della concessione per 35 anni per la gestione del servizio di imbarco/sbarco e il transito dei passeggeri nel porto di Ravenna, insieme alla costruzione di un nuovo Terminal Crociere. Il valore complessivo della concessione per i 35 anni è pari a 221 milioni di euro.

Parco delle dune

La progettazione della nuova Stazione Marittima sarà redatta in armonia con il progetto del Parco delle Dune a Porto Corsini, che riqualifica e valorizza l’area retrostante il terminal e che sarà realizzato dall’Autorità di Sistema Portuale con l’obiettivo di conciliare dal punto di vista della sostenibilità ambientale le funzioni crocieristiche con il contesto urbano. L’area, per una superficie complessiva di 12 ettari, sarà infatti concepita come un progetto unitario dove spazi a verde pubblico attrezzato si intrecciano a una serie di servizi e attrezzature a supporto dell’area del terminal crociere. Il punto di partenza nel ripensare a questo luogo sarà la continuità con gli elementi di naturalità che caratterizzano il sistema costiero. Costo dell'investimento di 6 milioni di euro interamente a carico dell'Autorità portuale.

Cold Ironing

Al fine di garantire la sostenibilità ambientale nella gestione della Stazione Marittima, sarà realizzato un sistema di elettrificazione delle banchine (Cold Ironing) che permetterà alle navi in sosta di spegnere i motori e alimentarsi tramite energia elettrica. Il sistema allo studio avrà la capacità di 16 MVA e sarà realizzato in project financing in collaborazione con importanti operatori del settore energetico. Il tutto per un investimento da 28 milioni di euro.

Ricadute sul territorio

Èimportante distinguere le possibili ricadute a seconda che si tratti di un homeport o un porto di transito/scalo, dove la nave si ferma in porto per una certa quantitàdi ore prima di ripartire per la seguente destinazione dell’itinerario. La stima di spesa per un crocierista home port è di 62 euro, quella di un crocierista in transito di 81 euro, mentre la spesa per ogni membro dell'equipaggio è di 30 euro (fonte Clia Cruise lines international association)

Per quanto riguarda le opportunità di lavoro, saranno necessari piloti e ormeggiatori per i servizi tecnico-nautici, personale di vigilanza e controlli di sicurezza per i servizi terminalistici, fornitura di beni e servizi alla nave (acqua, smaltimento rifiuti, provviste alimentari), servizi per accoglienza passeggeri ed equipaggio e bunkeraggio.

Approfondimento dei fondali

Negli scorsi anni, il turismo crocieristico ravennate è stato frenato a causa dei fondali, non adatti per le grandi navi di nuova generazione. "Prevediamo di arrivare già nel 2022 a un approfondimento di 11 metri di fondale, destinati poi a crescere progressivamente con i lavori di dragaggio: con la conclusione della seconda fase del progetto hub si arriverà a 14,50, con la prima a 12,50 - precisa il presidente dell'Autorità di sistema portuale Daniele Rossi - Questo vuol dire poter accogliere navi da crociera di 300 metri di lunghezza, ma stiamo valutando anche la possibilità di ospitare navi da 360 metri della classe 'Oasis'; anche questo è ancora in fase di verifica. La previsione di accosti è anch'essa progressiva: nel 2022-2023-2024 si parla di una trentinam per poi salire a 50 accosti negli anni successivi e arrivare a regime con flusso medio di 300mila passeggeri e circa 70-80 accosti".

Tempistiche

"Il bando si chiuderà il 16 luglio, dopodichè partirà il percorso di aggiudicazione - continua Rossi - Riteniamo che l'aggiudicazione definitiva possa essere fatta a fine estate/inizio autunno, in modo da procedere alla stipula del contratto e alla consegna delle aree al concessionario entro fine anno, così da iniziare i lavori di realizzazione dell'opera nei successivi 2 anni (per la realizzazione del terminal sono necessari 24 mesi). Per quanto riguarda il Parco delle dune, nello stesso periodo contiamo di chiudere la conferenza dei servizi prima dell'estate: il bando di gara è praticamente pronto, lo assegneremo entro fine anno e poi ci vorranno due anni per la realizzazione".

Le reazioni del mondo economico

"Abbiamo davvero bisogno delle crociere. Questo è un porto che andrà a servire tutta la regione, perchè non c'è niente di uguale in Emilia-Romagna. Dobbiamo crederci - commenta Mauro Mambelli, presidente di Confcommercio Ravenna - Ci sono stati abbellimenti in Darsena, il nuovo ponte Teodorico ha un impatto molto bello, quindi questo è qualcosa di positivo a 360 gradi. Abbiamo tante possibilità e tanta strada da percorrere ancora, tanta ne abbiamo già percorsa, sono sicuro che ci porterà al successo. Ora abbiamo davvero bisogno di risalire questa china: il comparto turismo, ma anche l'economia del commercio e dell'artigianato, è a terra, e di solito quando si riparte si riparte alla grande. A piccoli passi si riparte, per poi non tornare più in dietro, speriamo, con i vaccini".

"La concessione di 35 anni è un progetto di grandissima lungimiranza - aggiunge Andrea de Murtas di Confartigianato  Ravenna - Ravenna e l'Emilia Romagna meritano un terminal crociere di questo tipo, al di là delle storture degli altri. Un progetto bellissimo". "Come Confartigianato siamo estremamente soddisfatti sia per il progetto in essere e il bando che verrà pubblicato, sia per i grandi interlocutori che sembrano interessati al progetto: è un’occasione che la città e il suo sistema produttivo e ricettivo saranno senz’altro in grado di cogliere e valorizzare - è il commento di Tiziano Samorè, segretario della Confartigianato della
provincia di Ravenna - Il progetto di Home Port con una stazione marittima moderna, attrezzata ed efficiente, è la logica e giusta conseguenza della capacità che ha avuto Ravenna, negli anni scorsi, di riuscire a farsi conoscere ed apprezzare anche come porto per le grandi crociere; la pianificata risoluzione dei problemi strutturali permette di tornare ad essere attrattivi e di crescere anche come porto di arrivo/partenza delle crociere. Ritengo che Ravenna e l’Emilia-Romagna meritino una stazione marittima ed una capacità di attrarre traffico crocieristico che vada oltre i problemi di porti vicini, perché ci sono tutte le potenzialità per essere sinergici e non alternativi a scali al momento più noti. Contestualmente al terminal, occorre sicuramente investire nella mobilità da/per la stazione marittima: vanno ampliati i collegamenti con gli altri importanti hub del trasporto persone della regione, ed in primis gli aeroporti di Bologna e Forlì, ma coinvolgendo anche gli altri scali vicini, organizzando una rete di collegamenti ferroviari e stradali che non siano occasionali ma continui, strutturati, veloci ed efficienti, trasmettendo l’idea che la vacanza non inizi e finisca a bordo nave, ma con l’accoglienza che è propria della nostra regione".

"Questo investimento - commenta invece il commissario straordinario della Camera di commercio di Ravenna Giorgio Guberti - consentirà di sviluppare un progetto di rilevanza strategica per tutto il nord adriatico, e i lavori di approfondimento dei fondali, oltre a garantire l'ingresso delle grandi navi in sicurezza, andranno a beneficio del porto nel suo insieme e dell'economia del nostro territorio. Inoltre 35 anni di concessione, 300mila passeggeri a pieno regime, il terminal scelto come home port, quindi con l’arrivo dei turisti già nella giornata precedente, il coinvolgimento degli aeroporti regionali sono tutti fattori che favoriranno un salto di qualità del nostro turismo e la crescita della competitività del territorio. Nella giusta direzione anche la gestione della stazione di cold ironing che consentirà alle navi di essere alimentate da terra elettricamente evitando di mantenere i propulsori accesi durante la sosta. Turismo, sviluppo e sostenibilità ambientale devono essere un insieme imprescindibile, soprattutto per un territorio come quello ravennate che si pone come punto di riferimento per la transizione energetica e l'innovazione. Un ringraziamento ad Autorità portuale di Ravenna, Comune di Ravenna e alla Regione Emilia-Romagna per l'impegno profuso nel sostenere il progetto, strategico per un rilancio della funzione crocieristica del porto di Ravenna e per lo sviluppo economico dell'intera regione".

Problemi di viabilità a Porto Corsini?

"Questo progetto, lodevole, deve però tenere conto che viene fatto a ridosso di una comunità (quella di Porto Corsini) che non può subire un effetto penalizzante - puntualizza il presidente della Pro Loco di Porto Corsini Orio Rossi - 300mila passeggeri all'anno mediamente vuol dire 120-150 navi: il presidente Rossi ha già accennato a un progetto per trovare una soluzione all'inquinamento prodotto elettrificando le banchine, ma questi 300mila passeggeri produrranno anche un effetto medio di 6000 pullman che dovranno attraversare Porto Corsini. Noi non soffriamo per il poco verde nella nostra località, ma soffriamo per la viabilità, per cui poniamo l'attenzione su questo: tutti assieme si dovrà trovare soluzioni affinchè un paese con due vie e mezzo gestisca il tutto in maniera sostenibile".

"Siamo consapevoli di questo problema e abbiamo già discusso a lungo con l'amministrazione comunale, troveremo la soluzione più adeguata - replica il presidente Rossi - L'incremento dei passeggeri sarà progressivo: avremo 300mila passeggeri solo quando la stazione sarà a regime, e ci vorrà ancora qualche anno. Nel frattempo discuteremo con gli abitanti di Porto Corsini per trovare soluzioni per la viabilità. Non escludo che la soluzione migliore sarebbe allargare la strada che corre a fianco della pineta rubando un po' di spazio alla stessa pineta, ovviamente con un'opera di compensazione ambientale più che ripagante... Le soluzioni comunque dovranno essere studiate e condivise".

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