"Nutrie catturate e uccise in modo crudele": scatta l'esposto in Procura

"Da diverse segnalazioni raccolte - spiegano dall'Associazione Italiana Difesa Animali ed Ambiente Aidaa - queste catture e uccisioni non rispettano le indicazioni di legge"

Un esposto alla procura della repubblica di Ravenna per chiedere verifiche sulle modalità di cattura e uccisione delle nutrie nella provincia. "Da diverse segnalazioni raccolte - spiegano dall'Associazione Italiana Difesa Animali ed Ambiente Aidaa - queste catture e uccisioni non rispettano le indicazioni di legge: riteniamo che le uccisioni avvengano in maniera crudele, per questo abbiamo deciso di inviare un esposto alla procura e una segnalazione all'Ispra. Le segnalazioni che ci giungono da diversi paesi, e in particolare nelle vicinanze del parco di Mirabilandia, parlano di nutrie catturate con gabbie-trappola e lasciate per molte ore in sofferenza sotto il sole, che in questi giorni ha raggiunto nelle campagne del ravennate i 40 gradi, per poi essere soppresse pare a fucilate. Per questi motivi invieremo un esposto alla procura, una nota all'Ispra e stiamo valutando di chiedere le verifiche da parte degli ispettori del ministero in merito al contenuto della stessa ordinanza". 

Devi disattivare ad-block per riprodurre il video.
Play
Replay
Play Replay Pausa
Disattiva audio Disattiva audio Disattiva audio Attiva audio
Indietro di 10 secondi
Avanti di 10 secondi
Spot
Attiva schermo intero Disattiva schermo intero
Skip
Il video non può essere riprodotto: riprova più tardi.
Attendi solo un istante...
Forse potrebbe interessarti...

La replica della Provincia

"A seguito dei recenti eventi riguardanti atti di vandalismo a danno delle attrezzature utilizzate per lo svolgimento dei piani di controllo della fauna selvatica e della relativa denuncia inviata alla Provincia dall’Ambito Territoriale di Caccia “Ravenna 2” (per danneggiamento di gabbie – trappola per nutrie, nel caso specifico), pare opportuno evidenziare che i  piani di controllo della fauna selvatica sono normati da un lato dalla legislazione nazionale, che prevede forme di controllo della fauna selvatica anche nelle zone vietate alla caccia per finalità legate alla migliore gestione del patrimonio zootecnico, alla tutela del suolo, a motivi sanitari, alla tutela delle produzioni zoo-agro-forestali e ittiche e dall’altro dalla normativa regionale e nello specifico da specifiche deliberazioni della Giunta Regionale, che tramite esse prevede la disciplina delle modalità e dei periodi durante i quali i piani di controllo possono essere svolti a seconda della specie interessata, oltre alla indicazione del personale abilitato alla effettuazione degli interventi finalizzati alla mitigazione dell’impatto sulle colture agricole nonché, in particolar modo per la specie nutria, la limitazione del rischio idraulico derivante dell'impatto di tale specie sulle difese idrauliche e sui sistemi arginali - replicano dalla Provincia di Ravenna - Risulta pertanto chiaro che lo svolgimento dei piani di controllo è finalizzato a difendere le coltivazioni agricole caratterizzate dalla stagionalità della produzione (molto presente nelle zone agricole della nostra Provincia), ovvero a contribuire alla sicurezza delle infrastrutture a difesa dal rischio idraulico. Date tali finalità, risulta evidente la natura di Servizio di pubblica necessità dei piani di controllo il cui svolgimento, ai sensi della normativa nazionale e regionale in materia, avviene sotto la responsabilità, il coordinamento e il monitoraggio della Polizia Provinciale, attraverso i soggetti previsti dalla normativa medesima o da operatori all’uopo espressamente autorizzati attraverso appositi corsi di preparazione. La responsabilità in capo all’ente territoriale accentua pertanto il carattere di servizio di pubblica utilità dei piani di controllo, che la Provincia di Ravenna ha scelto di continuare ad attivare e gestire anche durante il periodo di chiusura dovuto alla diffusione dell’emergenza sanitaria causata dal virus Covid-19, in vista dell’inizio stagione della prodizione agricola successiva ai mesi della chiusura. Risulta pertanto evidente che cercare di ostacolare lo svolgimento dei piani di controllo attraverso azioni vandaliche o di sottrazione degli strumenti ad essi strumentali non sia solo un atto contrario alla legge penalmente perseguibile, ma anche un indebito tentativo di rendere vani gli interventi finalizzati a garantire un servizio avente carattere di pubblica necessità".

In Evidenza

Potrebbe interessarti

I più letti della settimana

  • Ritrovato nei boschi dopo tre giorni insieme al suo fedele cane: "Nelle ore più fredde ci scaldavamo vicini"

  • Troppi casi di Coronavirus nelle classi: chiude un'altra scuola

  • 10 alunni e 2 insegnanti positivi al Covid: la scuola chiude e fa il tampone a tutti

  • Violento tamponamento tra due camion in autostrada: traffico in tilt

  • La giovane che sfida la crisi per realizzare il suo sogno: aprire un forno-cioccolateria

  • Nuovo dpcm, è un mini lockdown: ristoranti chiusi alle 18. Stop per cinema, palestre e teatri

Torna su
Devi disattivare ad-block per riprodurre il video.
Play
Replay
Play Replay Pausa
Disattiva audio Disattiva audio Disattiva audio Attiva audio
Indietro di 10 secondi
Avanti di 10 secondi
Spot
Attiva schermo intero Disattiva schermo intero
Skip
Il video non può essere riprodotto: riprova più tardi.
Attendi solo un istante...
Forse potrebbe interessarti...
RavennaToday è in caricamento