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Cronaca

Nutrie del Parco Teodorico, animalisti manifestano in Comune per adottarle: "E invece siamo stati denunciati"

L'associazione animalista manifesta sullo scalone del Comune di Ravenna per chiedere una soluzione per il caso nutrie. Interviene la Polizia Locale

Il caso delle nutrie del Parco Teodorico si infiamma nuovamente. Dopo la segnalazione di varie associazioni animaliste che hanno riportato la notizia della cattura e dell'uccisione di varie nutrie presenti nel parco ravennate e la replica dell'assessore Igor Gallonetto che ha ammesso un intervento nel  parco, il Comitato difesa nutrie del Parco Teodorico si è reso protagonista di un'azione di protesta simbolica sullo scalone del Comune di Ravenna.

Lunedì mattina è così andata in scena l'iniziativa simbolica di tre attiviste del Comitato difesa nutrie del Parco Teodorico che, legate insieme da una catena con tanto di cartelli, hanno manifestato proprio sulle scale di Palazzo Merlato per chiedere clemenza per le nutrie dell'area verde ravennate. In questo frangente le tre esponenti animaliste chiedevano "al Comune di Ravenna di poter catturare a proprie spese le nutrie domestiche del Parco Teodorico, sterilizzarle e adottarle". Dopo poco, tuttavia, sul posto si sarebbe presentata la Polizia Locale. Gli agenti hanno quindi portato le manifestanti al comando per procedere all'identificazione e alla denuncia delle animaliste per manifestazione non autorizzata. Sono stati inoltre sequestrati i cartelli e le catene delle manifestanti.

La richiesta di adottare le nutrie, come spiega il Comitato, "proviene da molti frequentatori del Parco e le nutrie sono diventate le mascotte per tanti, benvolute da adulti e bambini, innocue, domestiche e del tutto inoffensive. Le uccisioni in corso equivalgano agli abbattimenti di inermi cani e gatti domestici, e ormai ne sono rimaste solo una decina". Nell'occasione, le manifestanti avrebbero chiesto di poter parlare con l'assessore Gallonetto, "finora insensibile alle richieste di clemenza, motivo per cui si era scelto di manifestare direttamente presso il Comune. Sembrava si fosse raggiunto un accordo - riferisce il comitato animalista - i proponenti hanno avanzato in modo del tutto collaborativo le soluzioni immediate e gratuite (cattura e adozione), l'assessore assicurava che avrebbe sospeso le esecuzioni, promettendo di informarli a breve sull'avvenuto stop. Poi qualcuno ha avvertito la Polizia Municipale e l'epilogo: tutti immediatemente denunciati".

"Davvero a Ravenna non c'è speranza per la vita di esseri senzienti, come invece avviene in molti Comuni che stanno procedendo con metodi di controllo incruenti anche per le nutrie? Davvero dobbiamo ammettere che non esistano altre soluzioni che non siano violenza e armi da fuoco? - insistono gli animalisti - I cittadini continueranno questa battaglia etica e di civiltà, i cui principi sono ora compresi anche nell'articolo 9 della nostra Costituzione".

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