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Lavorare in Regione: 1300 assunzioni per laureati e diplomati

Nuovi profili in ambiti che vanno dalle materie amministrativo-giuridiche a quelle economico-finanziarie, dalla gestione del territorio alla tutela ambientale, fino alla trasformazione digitale e all'agro-forestale

Lavorare in Regione Emilia-Romagna: portare le proprie motivazioni e conoscenze in un’organizzazione al servizio del territorio, forte della propria tradizione e che al tempo guarda al futuro puntando su valori, persone e competenze. Con i primi sei profili per laureati, la Regione ha aperto una stagione di concorsi che porterà a 1.300 nuove assunzioni. Nuovi profili in ambiti che vanno dalle materie amministrativo-giuridiche a quelle economico-finanziarie, dalla gestione del territorio alla tutela ambientale, fino alla trasformazione digitale e all'agro-forestale: una multidisciplinarietà che lascia spazio a tutte le famiglie professionali, comprese quelle umanistiche.

Si apre una nuova fase che mette al centro merito ed equità, dopo 10 anni di blocco del turn-over. Per ridurre l’età media del personale, garantire prospettive di carriera e aumentare l'efficienza attraverso misure di riorganizzazione e trasformazione digitale. Il via con l’apertura delle prime sei selezioni dedicate a laureati: 447 posti, a cui se ne aggiungono 116 riservati ai dipendenti regionali. Info, bandi, modalità di partecipazione nella nuova sezione dedicata al link https://www.regione.emilia-romagna.it/lavorare-in-regione. Una seconda tornata si avrà a novembre, con 3 concorsi pubblici per diplomati. A dicembre 2019 sono previsti i concorsi per assumere con Contratto di formazione e lavoro giovani laureati nel settore agro-forestale e fitosanitario.

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