Oltre 10mila visitatori alla mostra di Klinger: un evento per festeggiare

Si avvia a conclusione nel migliore dei modi la grande mostra "Max Klinger. Inconscio, mito e passioni alle origini del destino dell’uomo" allestita nel Museo Civico delle Cappuccine di Bagnacavallo

Si avvia a conclusione nel migliore dei modi la grande mostra "Max Klinger. Inconscio, mito e passioni alle origini del destino dell’uomo" allestita nel Museo Civico delle Cappuccine di Bagnacavallo fino a domenica 13 gennaio. Durante le feste natalizie le sale dedicate alle opere grafiche del maestro del Simbolismo tedesco si sono infatti animate della presenza di centinaia di persone, permettendo in tal modo al museo bagnacavallese di festeggiare per il secondo anno consecutivo il superamento della quota dei diecimila visitatori annuali. A conclusione della mostra, venerdì 11 gennaio alle 21 si svolgerà al museo uno speciale evento incentrato su una conversazione, intitolata I domini misteriosi del mondo, assieme ai curatori Diego Galizzi, direttore del Museo delle Cappuccine, e Patrizia Foglia, storica dell’arte. La serata prevede inoltre un intrattenimento musicale con la chitarra di Mattia Masini, giovane musicista di grande talento capace di spaziare con assoluta disinvoltura tra repertori classici e contemporaneità. Nell’occasione la mostra resterà visitabile fino alle 23.30.

"I dati di affluenza del 2018 confermano che il museo bagnacavallese – sottolinea il sindaco Eleonora Proni – è ormai percepito come una realtà fortemente attrattiva non soltanto in ambito romagnolo, ma anche fuori regione. Non a caso è stato da più parti segnalato sulla stampa nazionale come piccola realtà emergente nel panorama culturale italiano, anche grazie al fatto che lo scorso anno ha esportato mostre importanti: a Pavia, ad Assisi e ad Atene. Notevole è stata inoltre l’attenzione da parte della stampa locale. Tutto ciò – continua il sindaco – ci indica che la direzione presa in questi anni è quella giusta e che la valorizzazione della nostra città e del territorio deve necessariamente passare attraverso la conferma dell’immagine di Bagnacavallo come città che si caratterizza per un’offerta artistico-culturale di qualità".

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Passando in particolare alla mostra allestita ancora per qualche giorno al museo, "la scelta di approfondire la figura di Max Klinger - commenta Diego Galizzi – è stata indubbiamente una scommessa vinta. Il riscontro ottenuto dalla mostra ci ha mandato un messaggio chiaro: non sempre è necessario puntare sui grandi nomi, quelli generalmente più conosciuti, per incontrare l’apprezzamento e l’entusiasmo del pubblico. Ciò che conta è la qualità dei contenuti e la chiarezza del messaggio. Klinger è stato un artista fondamentale in un’epoca di passaggio verso la modernità, anche se in Italia è meno noto che in altri paesi. Abbiamo voluto contribuire a colmare un vuoto, raccontando l’originalità e la modernità della lezione klingeriana, un maestro seducente, sempre in bilico tra realtà e inconscio, tra oscurità nordiche e miti mediterranei, tra classicità e modernità".

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