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Cronaca Bagnara di Romagna

Oltre 15mila persone al Popoli Pop Cult Festival: "Vogliamo esportarlo nei paesi gemellati"

Si è chiusa la decima edizione del Popoli Pop Cult Festival di Bagnara di Romagna

Chiusa la decima edizione del Popoli Pop Cult Festival di Bagnara di Romagna. “Il modello che proponiamo - spiega Riccardo Francone, sindaco di Bagnara di Romagna e coordinatore del Popoli Pop Cult Festival - è fondato su un rispetto reciproco guadagnato sul campo, non imposto, senza negare problemi ma cercando di valorizzare il positivo”. La “formula magica” del Popoli Pop Cult Festival ha riconfermato, nell’anno del decimo anniversario dedicato al focus Europa, la sua validità portando entro le mura medievali di Bagnara di Romagna oltre 15mila presenze durante le quattro serate della manifestazione, in programma dal 28 giugno al 1 luglio.

Popoli Pop Cult 2018

“Il 2018 ha confermato il potenziale raggiunto nelle precedenti edizioni nonostante la concomitanza con altri grandi eventi del territorio - continua Francone - Ogni persona di ogni etnia viene al Festival per mostrare il meglio della propria cultura, con grande amore. Decine di diverse culture si propongono alle migliaia di visitatori che sempre di più attendono e scelgono il Festival per vivere delle emozioni vere e positive sull’onda del modello di integrazione da noi perseguito, fondato sulle relazioni e l’assenza di pregiudizi. Sono grato alle Istituzioni regionali per la loro partecipazione che ha permesso di creare anche momenti di costruzione politica. Mi riferisco all’incontro fra il Presidente della Regione Stefano Bonaccini con l’ambasciatore del Vietnam, S.E. Cao Chinh Thien, e alla premiazione di Stefano Manservisi, premio Popoli 2018, che da 30 anni lavora alla Commissione Europea per creare dialogo fra culture diverse”.

"I compleanni sono sempre una importante occasione per ricordare gli inizi e tracciare un bilancio - aggiunge Massimo Bellotti, direttore artistico del Festival - Solo 4 anni fa gli stand gastronomici presenti al Festival erano una decina: oggi sono 23. Il Festival si è affermato in questi anni nelle sue forme diventando sempre più autorevole. Senza dimenticare l'importanza che Popoli riveste per tutti coloro che, come i volontari stranieri degli stand, vi partecipano e lo vivono come opportunità di farsi conoscere in un modo sempre più appassionato e disinvolto. Per questo vediamo il futuro di Popoli sempre più legato all’opportunità di esportare il modello da noi sperimentato e consolidato grazie al consenso ottenuto dal pubblico anche nei paesi gemellati con Bagnara”.

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