Martedì, 28 Settembre 2021
Cronaca

Oltre 5000 presenze a Marina di Ravenna per la 10 giorni di musica di "Beaches Brew Presents"

Tra gli highlights della manifestazione da ricordare le intense esibizioni di Maurice Louca, Micah P. Hinson, Casper Clausen, Khalab, KMRU e l'emozionante tributo a Miles Cooper Seaton, co-fondatore degli Akron/Family scomparso tragicamente a marzo

Si è chiusa giovedì sera sulla spiaggia di Marina di Ravenna "Beaches Brew Presents: Route to 2022", l’inedito palinsesto ideato dalla direzione artistica di Beaches Brew in attesa del ritorno ufficiale del festival nel 2022: un'intensa dieci giorni all'insegna della musica, che ha visto susseguirsi sul palco dell’Hana-Bi (stabilimento balneare, storico headquarters del festival) e dell’Harbour Stage 23 artisti e band da 8 paesi del mondo (Usa, Inghilterra, Kenya, Italia, Danimarca, Egitto, Francia, Senegal).

Tra gli highlights della manifestazione da ricordare le intense esibizioni di Maurice Louca, Micah P. Hinson, Casper Clausen, Khalab, KMRU e l'emozionante tributo a Miles Cooper Seaton, co-fondatore degli Akron/Family scomparso tragicamente a marzo, che ha visto protagonisti Andrea Belfi, Alessandro Cau, Fabrizio Modonese Palumbo, C+C=Maxigross, Marco Giudici e Alioune Slysajah. Applauditissime anche le esibizioni degli artisti di casa Bronson Recordings, da R.Y.F. a Clever Square, da Eugenia Post Meridiem all'esordio di Cemento Atlantico, che hanno ribadito ancora una volta l'impegno incessante della crew ravennate nel sostegno delle più interessanti espressioni della ricerca “made in Italy”.

Una proposta ricca ed articolata, corrisposta da un importante riconoscimento anche dal punto di vista del pubblico, con oltre 5000 presenze nell'arco delle dieci giornate, da tutte le regioni d'Italia (e da Germania, Francia, Austria, Belgio, Olanda, USA, Ungheria), sempre nel pieno rispetto delle normative per il contenimento legate al Covid-19. "Il pubblico di Beaches Brew rappresenta da sempre il nostro fiore all'occhiello - afferma Chris Angiolini, fondatore di Bronson Produzioni e parte della direzione artistica del festival -. In questo anno particolare ha saputo stupirci ancora una volta, dimostrandoci con grande rispetto, tra incredulità ed entusiasmo, di poter finalmente tornare ad assaporare la musica live, seppure ancora in una modalità differente".

"Da parte nostra, dopo quasi due anni sentivamo davvero il bisogno di ritrovarci, di condividere le esperienze vissute durante i mesi di lockdown e di fare un bilancio (anche emotivo) di questo lungo periodo, con l'idea di ricavarne qualche insegnamento anche per il futuro: rallentare i ritmi, concentrarsi — ancora di più, ancora meglio —sulle cose che contano - prosegue Angiolini -. Da qui vogliamo ripartire: dalla condivisione, dalla progettualità, dalla voglia di smarcarsi sempre di più dalla classica idea di festival, concentrandoci sull’ideazione e la promozione progetti speciali e site specific da cui scaturiscano esperienze uniche e indimenticabili. In attesa di capire quali saranno le regole del gioco a partire dal 6 agosto, tutto il team di Bronson è già al lavoro sulla nuova edizione di Transmissions, dal 24 al 27 novembre prossimi".

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