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Giovedì, 9 Dicembre 2021
Cronaca Faenza

Omicidio di Ilenia Fabbri, gli amici della vittima: "Lei voleva lottare per sua figlia". E Arianna nega il confronto al padre

Oggi che Arianna potrebbe finalmente incontrare suo padre, è proprio lei a dire no: non vuole incontrarlo. E la causa è da cercare nell'ultima lettera che lui le ha inviato dal carcere

E' una donna allegra, buona e generosa quella che emerge dal racconto degli amici che hanno testimoniato durante la quarta udienza del processo per l'omicidio della 46enne Ilenia Fabbri, uccisa il 6 febbraio scorso nel suo appartamento di via Corbara a Faenza, per il quale sono imputati con l'accusa di concorso in omicidio pluriaggravato l'ex marito Claudio Nanni, 54enne inquadrato quale mandante del delitto, e il sicario reo confesso Pierluigi Barbieri, alias 'lo Zingaro', 53enne originario di Cervia ma domiciliato nel Reggiano.

Omicidio Ilenia Fabbri, quarta udienza (foto Massimo Argnani)

"Era molto generosa, quando capitava che io stavo via qualche giorno veniva a casa mia a fare la lavatrice per mio figlio - racconta una vicina di casa - Era sempre disponibile, anche quando non glielo chiedevi”. Ilenia, nonostante le preoccupazioni dovute alle continue minacce dell'ex marito, si preoccupava di non far pesare i suoi problemi nè agli amici, nè soprattutto alla figlia Arianna. "Non voleva darci preoccupazioni a noi amiche, Era sempre allegra, cercava di nascondere sempre i suoi problemi e non mi parlava mai dei rapporti col suo ex marito prima della separazione - continua la vicina - Aveva paura perché Nanni tramava sempre qualcosa nei suoi confronti, pensava che le avrebbe fatto del male fisico. La umiliava, le ripeteva in continuazione “Non vali niente, dove vai senza di me?”". "Mi disse “Stavolta mi farà fuori o incaricherà qualche extracomunitario per farlo”, me lo disse più volte, ma per non far pesare il suo malessere le buttava lì come battute, nonostante manifestasse preoccupazione", testimonia un'altra amica della vittima.

E questo nonostante lui le avesse messo contro tutti, famiglia compresa, come raccontano gli amici: "Nell’ultimo periodo Ilenia era sempre nervosa, le era venuta un’ulcera e le si guastavano i denti perché lui parlava male di lei con gli amici, aveva fatto terra bruciata intorno a Ilenia - dice la ex collega - A Faenza si erano tutti convinti che lei fosse una poco di buono, le aveva messo contro tutta la famiglia, perché lei "non era più degna della loro stima". Parlava male di lei anche in presenza della figlia Arianna. Era distrutta, quel rapporto la atterriva. Vincendo i processi contro di lui per la casa e l’affidamento della figlia, poi, aveva recuperato un po’ i rapporti, la gente aveva cambiato idea". "Si sentiva sola perché lui le aveva messo contro anche gli amici, si era allontanata anche da suo babbo perché Nanni le aveva messo contro anche lui - conferma un amico - Era una che ironizzava sempre, ma in questo caso lei aveva davvero paura: mi chiamava piangendo e diceva anche che aveva bisogno di difendersi e di stare vicino ad Arianna nella vita quotidiana. “Io devo lottare, non mi devo arrendere, devo essere da esempio per mia figlia”. Mi disse anche di aver fatto cambiare le serrature di casa dopo il divorzio: io le dissi di stare attenta, perché, col fatto che Arianna stava un po’ da Nanni e un po’ da lei, lui avrebbe potuto comunque avere accesso alle nuove chiavi".

Nanni chiede di poter parlare con la figlia: ma ormai è troppo tardi

A fine udienza Nanni, tramite il suo avvocato Francesco Furnari, ha chiesto di poter avere un colloquio con la figlia Arianna. Quel colloquio tanto agognato dalla stessa Arianna, che più e più volte nei mesi scorsi ha chiesto di poter parlare col padre in carcere, di poterlo guardare negli occhi per cercare la verità. Una richiesta sempre respinta, in quanto all'epoca (quando ancora Arianna non aveva testimoniato) sussisteva il rischio di condizionamento di Nanni nei confronti della figlia. Arianna è presente in aula, e anche in questa udienza indossa la t-shirt con scritto sulla schiena 'Mental prison', prigione mentale. Il suo avvocato Veronica Valeriani, sempre al suo fianco, la rassicura e la tranquillizza, con il fare quasi di una sorella maggiore, di una madre che ora la 21enne non ha più. Ma oggi, che Arianna potrebbe finalmente incontrare suo padre, è proprio lei a dire no: non vuole incontrarlo. Dopo l'ultima lettera che lui le ha inviato dal carcere, in cui la invitava a "stare tranquilla", la rabbia della ragazza è aumentata ulteriormente. E allora no: ormai è tardi per cercare di dare una spiegazione a un fatto che le ha rovinato la vita per sempre.

LA CRONACA DEL PROCESSO

La prima udienza - La figlia chiede 2 milioni. Chiesta la perizia psichiatrica per il sicario

La seconda udienza - La 'vendita della moto' era l'omicidio in codice. E spunta il promemoria 'valigia, buco e chiavi'

La terza udienza - La figlia distrutta: "Non dormo, faccio incubi che nessuno dovrebbe fare. Sono condannata" / Le ultime urla della vittima: "Basta, ti prego, smettila". Poi il silenzio / Il compagno: "Volevamo sposarci e avere figli. Mi disse che il suo ex marito l'avrebbe ammazzata"

La quarta udienza - Cronaca di una morte annunciata: "Mi farà ammazzare da qualcuno per pochi soldi" / Gli amici della vittima: "Lei voleva lottare per sua figlia". E Arianna nega il confronto al padre

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