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Mercoledì, 10 Agosto 2022
Cronaca

Omicidio di Casalborsetti, è ancora mistero: si cerca l'arma del delitto

In particolare gli uomini dell'Arma hanno battuto la zona di Casalborsetti per trovare la pistola utilizzata dal killer. Ma l'attività per il momento si è conclusa con un nulla di fatto

Dopo il nullaosta concesso dalla Procura per i funerali, la salma di Mor Seye, il venditore ambulante senegalese di 46 anni ucciso il 12 settembre scorso sul litorale di Casalborsetti con quattro colpi di pistola calibro 22, ha lasciato lunedì la camera mortuaria per le esequie che si terranno in madre patria. Nel frattempo continuano le indagini dei Carabinieri del Nucleo Investigativo del comando provinciale di Ravenna. Lunedì sono arrivate da Bologna le unità cinofile specializzate nella ricerca di armi o esplosivo.

In particolare gli uomini dell'Arma hanno battuto la zona di Casalborsetti per trovare la pistola utilizzata dal killer. Ma l'attività per il momento si è conclusa con un nulla di fatto. I militari hanno setacciato l'area dove si è consumato il sanguinoso episodio, ma anche parchi, tombini e cassonetti della spazzatura.

Omicidio di Casalborsetti, si cerca l'arma del delitto (foto Argnani)

Ancora incerto il movente dell'omicidio: la Procura indaga a 360 gradi per quello che il procuratore capo di Ravenna, Alessandro Mancini, ha definito fin dall'inizio "un caso molto complicato". Oltre al movente passionale si seguono anche altre piste, come ad esempio quella di una lite oppure di quella di un debito da saldare.

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