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Lunedì, 16 Maggio 2022
Cronaca

Massacrata a bastonate: ci sarebbero impronte di Cagnoni sul sangue della moglie

Cagnoni si era dichiarato innocente durante l'interrogatorio sostenuto davanti al gip di Firenze, Erminia Bagnoli

Nuovi elementi elementi nell'ambito dell'indagine sull'omicidio della 39enne Giulia Ballestri, uccisa con dieci bastonate il 16 settembre scorso. Nella villa di via Padre Genocchi, dove la donna ha trovato la morte, gli agenti della Polizia Scientifica avrebbero rinvenuto tre impronte digitali del marito ed unico indagato per il delitto, il dermatologo 51enne Matteo Cagnoni, su altrettante tracce di sangue, molto probabilmente riconducibili alla vittima. I nuovi elementi accusatori sono stati presentati martedì nel corso dell’udienza del Riesame davanti al Tribunale di Bologna, che dovrà esprimersi sulla richiesta di scarcerazione avanzata dal legale di Cagnoni, l'avvocato Giovanni Trombini del foro del capoluogo felsineo. L'indagato ha rilasciato dichiarazioni spontanee, riferendo di essere fuggito al momento dell'arrivo della Polizia nella sua villa di Firenze in quanto "preso dal panico".

Cagnoni si era dichiarato innocente durante l'interrogatorio sostenuto davanti al gip di Firenze, Erminia Bagnoli, sostenendo di aver cercato di contattare "più volte" la compagna subito dopo la scomparsa, "dicendole che anche i bambini chiedevano di lei". Secondo il giudice Piervittorio Farinella, nell'ordinanza di custodia cautelare nella quale ha deciso di confermare il carcere al marito della donna, il possibile movente del delitto del 16 settembre scorso in via Padre Genocchi sarebbe la reputazione che ne sarebbe derivata dalla separazione. Nello specifico Farinella evidenzia come il presunto risentimento che nutriva Cagnoni possa essersi trasformato in "atti violenti" riservati anche alla donna.

Le indagini sono condotte dalla Squadra Mobile, coordinate dal procuratore capo Alessandro Mancini e dal sostituto Cristina D'Aniello. Tra gli elementi nelle mani degli inquirenti ci sono anche le immagini delle telecamere di videosorveglianza installate nei giardini pubblici nei pressi di via Padre Genocchi. Il video è analizzato da una sezione specializzata della Scientifica di Roma. Ora i nuovi elementi, che potrebbero costituire le prove chiavi per l'inchiesta: per analizzare le tracce di sangue rinvenute nella villa si procederà attraverso incidente probatorio. A riportare le ultime novità sulle indagini la stampa locale.

<<L'OMICIDIO: TROVATA MASSACRATA A COLPI DI BASTONATE>>
<<IL POSSIBILE MOVENTE: LA GELOSIA>>
<<CHI E' MATTEO CAGNONI: COSI' SI RACCONTAVA IL DERMATOLOGO>>
<<PROCURA: SI INDAGA A 360 GRADI>>
<<IL DOLORE DEI FAMILIARI: UN AFFETTO COMMUOVENTE>>
<<POSSIBILE VIOLENZA: SI ATTENDE L'AUTOPSIA>>
<<L'AUTOPSIA: DIECI BASTONATE>>
<<LE INDAGINI: LE TELECAMERE IMMORTALANO UN'AUTO>>
<<CAGNONI DAVANTI AL GIUDICE: "SONO INNOCENTE>>
<<LA SCIENTIFICA TORNA IN VILLA: SI CERCANO ALTRE PROVE>>
<<L'ULTIMO SALUTO: FUNERALI IN FORMA PRIVATA>>
<<DAL CARCERE: "NON SONO GELOSO">>
<<TROVATO IL CELLULARE: SI CERCANO RISPOSTE>>
<<IL RETROSCENA: CAGNONI SVENDETTE I BENI>>
<<IL MOMENTO DI PREGHIERA: IN CENTINAIA IN CHIESA<<

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