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Lunedì, 5 Giugno 2023
Cronaca

Massacrata a bastonate, il giudice: Cagnoni temeva i giudizi della gente

E' quanto scrive il giudice per le indagini preliminari, Piervittorio Farinella, nell'ordinanza di custodia cautelare nella quale ha deciso di confermare il carcere al marito della donna, il noto dermatologo Matteo Cagnoni

L'ipotesi che ad uccidere Giulia Ballestri possa essere stato "un comune ladro o un rapinatore che si sarebbe invece accontentato di tramortirla" è "priva di elementi logici e riscontri fattuali". E' quanto scrive il giudice per le indagini preliminari, Piervittorio Farinella, nell'ordinanza di custodia cautelare nella quale ha deciso di confermare il carcere al marito della donna, il noto dermatologo Matteo Cagnoni. Secondo il giudice, il possibile movente del delitto del 16 settembre scorso in via Padre Genocchi sarebbe la reputazione che ne sarebbe derivata dalla separazione: per Farinella il professionista temeva lo "sputtanamento che la fine del matrimonio avrebbe comportato" nella Ravenna bene. Nell'ordinanza il giudice ricorda anche "l'aggressione dell'8 agosto scorso" subìta a Marina Romea dal quarantenne ravennate che la vittima frequentava.

Nello specifico Farinella evidenzia come il presunto risentimento che nutriva Cagnoni possa essersi trasformato in "atti violenti" riservati anche alla donna. Il dermatologo si è dichiarato innocente durante l'interrogatorio sostenuto davanti al gip di Firenze, Erminia Bagnoli, sostenendo di aver cercato di contattare "più volte" la compagna subito dopo la scomparsa, "dicendole che anche i bambini chiedevano di lei". Il 51enne ha inoltre aggiunto che "la vera preoccupazione è iniziata a metà pomeriggio di sabato. Anche perché pensavo che Giulia avesse fatto una "fuitina"" con il 40enne ravennate, "ma mio cognato mi disse che anche l'amante la stava cercando". Domenica 18 settembre invece Cagnoni ha riferito di trovarsi "a Bologna per incontrare un avvocato divorzista per discutere di alcune questioni", riferendo di aver dimenticato il suo cellulare a Firenze e di aver portato con se quello del padre e della madre che era rimasto in tasca.

<<L'OMICIDIO: TROVATA MASSACRATA A COLPI DI BASTONATE>>
<<IL POSSIBILE MOVENTE: LA GELOSIA>>
<<CHI E' MATTEO CAGNONI: COSI' SI RACCONTAVA IL DERMATOLOGO>>
<<PROCURA: SI INDAGA A 360 GRADI>>
<<IL DOLORE DEI FAMILIARI: UN AFFETTO COMMUOVENTE>>
<<POSSIBILE VIOLENZA: SI ATTENDE L'AUTOPSIA>>
<<L'AUTOPSIA: DIECI BASTONATE>>
<<LE INDAGINI: LE TELECAMERE IMMORTALANO UN'AUTO>>
<<CAGNONI DAVANTI AL GIUDICE: "SONO INNOCENTE>>
<<LA SCIENTIFICA TORNA IN VILLA: SI CERCANO ALTRE PROVE>>
<<L'ULTIMO SALUTO: FUNERALI IN FORMA PRIVATA>>
<<DAL CARCERE: "NON SONO GELOSO">>
<<TROVATO IL CELLULARE: SI CERCANO RISPOSTE>>
<<IL RETROSCENA: CAGNONI SVENDETTE I BENI>>
<<IL MOMENTO DI PREGHIERA: IN CENTINAIA IN CHIESA<<

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