rotate-mobile
Venerdì, 20 Maggio 2022
Cronaca

Omicidio Ilenia Fabbri, il sicario reo confesso: "Nanni la voleva morta, ma la vittima era lei. E mi chiese di uccidere un altro..."

Il racconto dell'omicidio da parte dell'imputato Barbieri: "Sentivo i telefoni squillare, ma avevo la voce di Nanni in testa che diceva 'Mi raccomando, la voglio morta, la voglio morta'"

“Scusi, questo posto è occupato?”. “Sì, mi spiace”. L'aula di Corte d'Assise del Tribunale di Ravenna è gremita di persone, pur se tenute sempre a debita distanza. Neanche la pandemia e la giornata gelida sono riuscite a fermare la curiosità dei tanti che mercoledì mattina si sono messi in fila di buon'ora per accaparrarsi un posto per l'ottava udienza per l'omicidio di Ilenia Fabbri, la 46enne uccisa il 6 febbraio scorso nel suo appartamento di via Corbara a Faenza. Giovedì, infatti, è il turno dell'interrogatorio dei due imputati con l'accusa di concorso in omicidio pluriaggravato - l'ex marito Claudio Nanni, 55enne inquadrato quale mandante del delitto, e il sicario reo confesso Pierluigi Barbieri, alias 'lo Zingaro', 54enne originario di Cervia ma domiciliato nel Reggiano - che oggi sono chiamati a dare la loro versione dei fatti, rispondendo alle domande degli avvocati di accusa e difesa in prima persona.

L'interrogatorio di Barbieri: "Inizialmente la morte di Ilenia doveva sembrare un suicidio"

Il primo a parlare è Barbieri, il sicario reo confesso. L'uomo, alto e largo, indossa camicia e mascherina bianche. Il presidente della Corte Michele Leoni gli ricorda che, in qualità di imputato, ha la possibilità di astenersi dal rispondere. "No no, voglio essere esaminato”, conferma lui, che inizia a raccontare dei rapporti con Nanni, conosciuto tramite un amico con la passione per le moto in comune. "Per un periodo lavorai in nero nella sua officina, dove lavorava anche Ilenia - racconta Barbieri - Nanni mi disse delle difficoltà che aveva con Ilenia, che lei lo martellava in continuazione per la causa da 500mila euro, e nel 2019 mi disse che aveva trovato delle persone che l'avrebbero uccisa". Poi c'è un periodo di pausa nei contatti tra i due, quando Barbieri ad aprile 2020 finisce in carcere per una missione punitiva ai danni di un disabile. Ma, appena uscito, i due ricominciano a sentirsi. “Abbiamo organizzato un’uscita in moto, e lì lui ha tirato fuori di nuovo il discorso - dice Barbieri - Mi diceva che l’ex moglie continuava a tartassarlo, che parlava male di lui con gli amici, che aveva chiesto soldi al padre di lui senza mai restituirglieli e che la persona che lui aveva trovato per ucciderla era stata arrestata. Quindi lo chiese a me".

Omicidio Ilenia Fabbri, parlano gli imputati (F. Massimo Argnani)

A quel punto, spiega l'imputato, Nanni propose a Barbieri diverse soluzioni: "La prima opzione era di inscenare un suicidio e farla trovare impiccata. Ma io so cosa si prova, il padre della ragazza con la quale ho convissuto 14 anni si era impiccato e lei non voleva più stare in quella casa. Mi sono messo nei panni della figlia Arianna e gli ho detto 'Non va bene, tua figlia non deve trovarla'. Gli suggerii anche di spaventarla, di provare un'altra strada prima di fare una cosa così drastica. Un'altra opzione, per Nanni, era quella di nasconderla da qualche parte. Lui era martellante, diceva ‘Ti prego, ti prego, si avvicina l’udienza del 28’, voleva che la moglie morisse prima, diceva che non riusciva neanche più a pagare l’avvocato. Un giorno ci trovammo in officina e mi fece vedere che sua moglie entrava nel trolley, si mise proprio lui dentro, perché io avevo dei dubbi sul fatto che ci entrasse".

I tre tentativi di omicidio: "Nanni disse 'Ilenia non deve più respirare'"

Da qui si arriva ai primi due tentativi di omicidio a ottobre 2020: "Il primo è stato quando Nanni andò in Sicilia, avevo dormito nella sua officina la sera prima, ma lui mi aveva spiegato male la disposizione delle stanze della casa di via Corbara. Il secondo quando lui doveva andare a vedere un’auto a Roma (30 ottobre) con la figlia ma è arrivato in ritardo, e io ero lì che aspettavo appostato talmente strafatto...". Nel piano iniziale, dice l'imputato, "dovevo mettere il cadavere di Ilenia dentro al trolley, portarla nella buca che aveva scavato Nanni sotto al cavalcavia, cospargere mani e volto di Ilenia con l'acido per renderla irriconoscibile e richiudere la buca. Voleva che colpissi Ilenia con un tubo di ferro che aveva in officina, vi dico anche la posizione esatta se volete. Ma così facendo le avrei sfondato il cranio e avrei fatto un macello in casa, non volevo far vedere una cosa così drastica alla figlia. Volevo soffocarla o ucciderla colpendola con il manico del martello".

Il terzo tentativo è stato quello riuscito. "Nanni disse ‘Mia figlia l’ho incastrata, perché la macchina l’ho già pagata, quindi è obbligata ad andarsela a prendere’ - racconta Barbieri - ‘Ma tu ti rendi conto di che spettacolo troverà tua figlia? Non se lo dimenticherà per tutta la vita', feci notare io a Nanni. ‘Non me ne frega un cazzo, l’importante è che non esca più di casa, deve uscire morta - mi ha risposo lui - Non deve più respirare’. Nanni mi assicurò del fatto che i vicini non avrebbero mai sentito Ilenia urlare dalla sua camera, invece non era vero, anzi... In casa c'era un’altra ragazza, io sentivo il telefono suonare... Non so cosa avrei fatto se lei fosse uscita dalla camera, ringrazio Dio che non è scesa".

L'omicidio raccontato dal sicario reo confesso: "Doveva sembrare un furto"

Barbieri descrive meticolosamente l'aggressione del 6 febbraio, tanto che la zia di Ilenia scoppia in lacrime ed esce dall'aula accompagnata dal nuovo compagno della vittima, Stefano Tabanelli. "Quando Arianna e Nanni sono partiti sono entrato, sono salito fino alla camera di Ilenia, lei stava usando il cellulare. Lei ha cercato di scappare, così l'ho colpita col manico del martello sulla nuca. L'ho spinta giù dalle scale, l'ho colpita più volte - racconta imitando il gesto dell'aggressione - Sentivo i telefoni squillare, ma avevo la voce di Nanni in testa che diceva 'Mi raccomando, la voglio morta, la voglio morta'. Ero sballato da alcol e cocaina, cocaina che mi aveva regalato Nanni qualche giorno prima per farmi disinibire. Poi ho girato Ilenia e ho visto che ancora deglutiva, quindi l’ho rigirata e ho tentato di strangolarla col manico del martello. Poi, nel trambusto, l’ho presa per i capelli, l'ho trascinata di sotto, ho preso un coltello da un cassetto e... Poi ho preso e sono uscito. Avrei dovuto simulare un furto, ma non ho avuto il tempo di farlo". Il piano è portato a termine, ma la ricompensa pattuita, secondo Barbieri, ancora non è stata consegnata. "Nanni doveva darmi 20mila euro e una macchina almeno di pari valore, non mi ha dato un anticipo perché sapeva che avevo le chiavi della sua officina e quindi se volevo arrivavo anche da lui…". Ma Nanni dove avrebbe preso i soldi per pagare l'amico? "Ereditando la casa di via Corbara, dopo l’omicidio, avrebbe avuto i soldi da darmi", risponde pronto Barbieri.

Il 'pentimento': "Dopo l'omicidio ho scoperto che la vittima non era Nanni, ma Ilenia"

Ma perchè Barbieri si è prestato all'omicidio di Ilenia? E' lui stesso a tentare una risposta: "Nanni conosce il mio passato e i miei rapporti con la mia ex moglie, che mi ha fregato dei soldi, e lui ha fatto leva su questo, perchè avendo vissuto la stessa vicenda ho rivissuto tutto". Poi si rivolge alla Corte commuovendosi: "So che mi dovete condannare, però credetemi: la condanna che mi darete non è nulla rispetto a quello che ho passato. Io chiedo solo di essere aiutato, anche alla psichiatra del Csm (centro di salute mentale che gli ha diagnosticato un disturbo borderline di personalità per il quale assumeva Xanax e altri ansiolitici e antipsicotici, ndr) che mi seguiva dissi che volevo essere rinchiuso, perché sapevo che avrei fatto una cagata e volevo evitarla. Quando dopo l’omicidio, in carcere, ho scoperto che Nanni non era sul lastrico mi sono sentito di dover confessare, perché la vittima non era Nanni, era Ilenia, e se lo avessi saputo non avrei mai fatto una cosa così. Se avessi saputo che Nanni aveva messo le mani addosso a Ilenia non l’avrei fatto, perché odio le persone che maltrattano le donne, mia madre è stata maltrattata per tutta la mia infanzia. Ho confessato per questo, solo che questo l’ho capito dopo... Quando ho saputo che lei voleva sposarsi e avere dei figli mi sono sentito una merda, perché lei l’unica pecca che aveva era che si voleva rifare una vita, ma non è una pecca!”, dice alzando la voce. Il pm Daniele Barberini gli chiede se questo fosse il suo primo omicidio. "Sì - risponde lui - Quando uno è turbato psicologicamente arriva a fare delle cose che non avrebbe mai pensato di fare, io fin da piccolo con tutte le legnate e frustate che ho preso non mi sarei mai pensato di diventare così, mai".

Non solo l'omicidio di Ilenia: "Ne programmavamo un altro..."

Non solo l'omicidio di Ilenia. Secondo il racconto di Barbieri, Nanni disse all'amico che dopo Ilenia "avrebbe dovuto uccidere anche un operatore finanziario che gli aveva fatto perdere 20mila euro. Ma non avevano ancora organizzato nulla, un passo per volta". L'avvocato di Nanni, Francesco Furnari, cerca di fare leva sui disturbi mentali di Barbieri. Parlano dell’incidente che l'imputato ha avuto nel 2016: “Da quel momento ho perdite di memoria - dice Barbieri - Ogni tanto sento voglia di spaccare qualcosa, ho sbalzi d'umore dal nulla. Avevo bisogno di qualcuno che mi trattenesse”. Il presidente della Corte Leoni lo interroga su questo punto, visto che dovrà valutare l’ammissibilità della richiesta di perizia psichiatrica presentata dalla difesa, e si focalizza sull’aggravante della premeditazione: “Si è trattato di un omicidio programmato quindi…”, domanda “Sì”, chiude Barbieri. 

LA CRONACA DEL PROCESSO

La prima udienza - La figlia chiede 2 milioni. Chiesta la perizia psichiatrica per il sicario

La seconda udienza - La 'vendita della moto' era l'omicidio in codice. E spunta il promemoria 'valigia, buco e chiavi'

La terza udienza - La figlia distrutta: "Non dormo, faccio incubi che nessuno dovrebbe fare. Sono condannata" / Le ultime urla della vittima: "Basta, ti prego, smettila". Poi il silenzio / Il compagno: "Volevamo sposarci e avere figli. Mi disse che il suo ex marito l'avrebbe ammazzata"

La quarta udienza - Cronaca di una morte annunciata: "Mi farà ammazzare da qualcuno per pochi soldi" / Gli amici della vittima: "Lei voleva lottare per sua figlia". E Arianna nega il confronto al padre

La quinta udienza - In aula le foto del ritrovamento del cadavere: il dolore straziante della figlia / Le prove che 'inchiodano' tra telecamere e sms. E quello strano investimento da 30mila euro...

La sesta udienza - La lotta e l'ultimo respiro prima di morire: ecco come è stata uccisa Ilenia / Il piano omicida mascherato come 'vendita della moto' nelle tante telefonate tra gli imputati

La settima udienza - Il grido d'aiuto rimasto inascoltato: "Mi farà uccidere da qualcuno, all'udienza non arrivo viva"

L'ottava udienza - Il sicario reo confesso: "Nanni la voleva morta, ma la vittima era lei. E mi chiese di uccidere un altro..." / L'ex marito: "Doveva solo spaventarsi, non ho mai voluto vederla morta"

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Omicidio Ilenia Fabbri, il sicario reo confesso: "Nanni la voleva morta, ma la vittima era lei. E mi chiese di uccidere un altro..."

RavennaToday è in caricamento