Domenica, 19 Settembre 2021
Cronaca

Operaio cade dal tetto di una palestra: è il terzo infortunio sul lavoro in due giorni

Vittima dell'incidente è un operaio di una ditta di manutenzioni. Sul posto sono intervenuti anche i Carabinieri

Un altro infortunio sul lavoro, si tratta del terzo in due giorni, dopo gli incidenti mortali che sono costati la vita a un operaio di 63 anni schiacciato da un coil nello stabilimento Marcegaglia e a un lavoratore marittimo di 44 anni su una nave al largo della costa ravennate. Quest'ultimo episodio è avvenuto venerdì mattina, intorno alle 10.50, quando un operaio di circa 40 anni una ditta di manutenzioni è caduto dal tetto di un capannone di una palestra in via de Ferraris, da una altezza di circa 5 metri. La caduta è avvenuta da un lucernaio, l'uomo è piombato su del materiale che ne ha attutito l'impatto. Sul posto sono intervenuti per i dovuti accertamenti i Carabinieri, assieme alla Medicina del Lavoro. Sempre cosciente è stato portato all'ospedale di Ravenna con un codice di alta gravità.

Dura la reazione del Partito Comunista di Ravenna: "Per il sindaco Michele de Pascale sono 'tragici incidenti'. Noi pensiamo, al contrario, che quando muore un operaio la colpa è del padrone e chi di millanta di difendere gli interessi della classe lavoratrice. E' molto facile ora dire che 'La salute e la sicurezza dei lavoratori e delle lavoratrici devono essere garantite come priorità assoluta e ad esse vanno riservate maggiori risorse', quando per anni nulla è stato fatto in merito alla sicurezza sul lavoro nel nostro comune e nella nostra provincia. Queste risuonano come parole vuote, retorica da quattro soldi di un partito che da 30 anni prendi in giro la classe lavoratrice".

"Non si deve attendere la magistratura a posteriori, dopo che un povero operaio è finito in ospedale o peggio al cimitero, ma bisogna agire prima, negli anni, con politiche che contrastino questo strapotere padronale che impone ritmi, paghe e condizioni di lavoro da terzo mondo - continua il Partito Comunista - Servivano controlli a tappeto, continue e in caso di violazione delle norme l'imposizione di multe a carico delle aziende. Ma nulla di tutto questo è stato fatto perché la verità è che la sicurezza dei lavoratori non è mai stata una priorità per la giunta De Pascale e di quelle precedenti. Questa sinistra-padronale e la destra sono la stessa cosa. Il Partito Comunista ha tra i primi punti del proprio programma il potenziamento dei sistemi di contrasto agli incidenti sul lavoro, che prevede il potenziamento dei controlli in tutti i settori industriali, periodici e continui e con conseguenze pesantissime per quelle aziende che violano le direttive in merito. L'obiettivo primario è la riduzione drastica degli incidenti sul lavoro causati dalla violazione delle norme da parte delle aziende".
 

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