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Operaio morto sul lavoro: i sindacati chiedono un incontro alla direzione di Unigrà

"Essere costretti ad assistere periodicamente al ripetersi di questi eventi drammatici testimonia inequivocabilmente che tanto è ancora da fare"

Flai Cgil, Fai Cisl e Uila Uil territoriali esprimono il loro profondo cordoglio ai familiari di Emiliano Orlandi, vittima del tragico infortunio sul lavoro di sabato avvenuto nello stabilimento Unigrà di Conselice. "L’incidente mortale, che ha riguardato il giovane dipendente di Unigrà e coinvolto un altro collega, ancora una volta ci mette di fronte alla cruda realtà delle morti sul lavoro, uno stillicidio che, nel nostro Paese, sembra non riuscire ad arrestarsi - commentano i sindacati - In attesa che le autorità competenti facciano chiarezza sulle dinamiche e sulle eventuali responsabilità di quanto accaduto, abbiamo richiesto un incontro urgente alla direzione aziendale per ribadire la necessità di un confronto costante finalizzato a limitare al massimo il rischio, sempre inaccettabile, del ripetersi di infortuni di tali gravità".

"Riteniamo che la sicurezza dei lavoratori debba essere l’obiettivo principale di tutte le imprese - concludono i sindacalisti - Pertanto gli investimenti, la formazione, la garanzia di lavorare in impianti a norma, il confronto con i rappresentanti dei lavoratori sono e restano una necessità imprescindibile che, in ogni luogo di lavoro, va garantita. Essere costretti ad assistere periodicamente al ripetersi di questi eventi drammatici testimonia inequivocabilmente che tanto è ancora da fare".

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