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Lunedì, 15 Agosto 2022
Cronaca

Pesce sicuro in tavola: la Capitaneria di Porto vincola 4 tonnellate di prodotti ittici

Il capitano di Vascello Giuseppe Meli, Comandante della Capitaneria di porto di Ravenna e Direttore Marittimo dell'Emilia Romagna, si è dichiarato "pienamente soddisfatto dell'operato di tutti i militari

Oltre quattro tonnellate di prodotti ittici, tra cui sarde, polpo, tonno alletterato e canocchie, sono stati sottoposti a vincolo sanitario al termine di una tre giorni di controlli coordinati dal Centro Controllo Area Pesca della Direzione Marittima di Ravenna. Si è trattato di un intenso programma di ispezioni finalizzati a prevenire e reprimere gli illeciti sulla pesca e commercializzazione del pescato, nonché a garantire una costante tutela della legalità a favore del consumatore finale.

Gli uomini della Guardia Costiera di Ravenna e delle Capitanerie del litorale emiliano-romagnolo hanno continuato senza sosta ad operare per garantire la legalità lungo la filiera della pesca, mediante una presenza attenta e costante sul territorio ed in tutte le diverse fasi della stessa filiera. I controlli in questione si sono svolti secondo l’ormai collaudato sistema “mare/terra”, ovvero con pattuglie operanti congiuntamente – e nelle diverse fasi della “giornata di pesca” – sia in mare che via terra, pertanto, sia in fase di esercizio dell’attività di pesca, sia in quella di commercializzazione all’ingrosso ed al dettaglio del prodotto pescato.

Dal centro operativo di Ravenna, sono stati programmati controlli da Goro a Cattolica lungo l’intera fascia costiera regionale oltre che nell’entroterra: 125 le verifiche eseguite, tra punti di sbarco, centri di distribuzione all’ingrosso, vettori di trasporto su strada; 20 i militari impiegati giornalmente nell’attività di controllo. Ed ancora: 25 le sanzioni amministrative elevate, per un ammontare di circa 25mila euro, oltre alla segnalazione di 2 soggetti aper reati in materia di commercializzazione del prodotto ittico.

Tra le irregolarità riscontrate più frequentemente, l’errata e fuorviante etichettatura dei prodotti venduti sia nelle fasi all’ingrosso, sia in quelle della vendita al dettaglio; inoltre, è stata riscontrata la violazione delle norme igienico-sanitarie relative alla commercializzazione del prodotto ittico, al suo imballaggio e trasporto, ovvero l’immissione in commercio di prodotto sottomisura, ed anche la commercializzazione di prodotto di minor pregio, venduto per specie di maggiore qualità.

Nell’ambito dei controlli esperiti, è stato sottoposto a vincolo sanitario dell’Ausl per ulteriori accertamenti di carattere igienico-sanitario anche un ingente quantitativo di prodotto di varia specie, oltre quattro tonnellate tra sarde, polpo, tonno alletterato e canocchie. I militari della Guardia Costiera, infatti, al fine di garantire la tutela incondizionata del consumatore finale, imbattutisi in ingenti quantitativi di prodotto stoccato e conservato in maniera apparentemente non conforme alla normative in materia, hanno imposto che lo stesso fosse sottoposto ad un controllo sanitario dei veterinari del servizio Ausl, prima di poter essere reimmesso in commercio nella vendita al dettaglio.

CERVIA -  La capitaneria di porto di Cervia ha elevato verbali per 4.500 euro e posto sotto sequestro poco meno di un quintale di prodotto ittico surgelato privo di etichettatura. I controlli hanno portato a sanzionare 4 esercizi di ristorazione per mancata etichettatura del prodotto ittico e tre pescherecci per irregolarità nei documenti di bordo. Sempre via mare la dipendente motovedetta CP 552 unitamente al battello veloce Bravo 45 ha posto sotto sequestro 8 cestelli posizionati illecitamente nello specchio acqueo di Pinarella  con relativo rigetto a mare del prodotto ittico vivo.

Giunti a conclusione dell’attività di polizia in questione, il capitano di Vascello Giuseppe Meli, Comandante della Capitaneria di porto di Ravenna e Direttore Marittimo dell’Emilia Romagna, si è dichiarato "pienamente soddisfatto dell’operato di tutti i militari delle Capitanerie di porto della Romagna che, ben consapevoli dell’importantissimo compito affidato loro di garanti istituzionali del rispetto delle norme che inquadrano la disciplina della pesca, si adoperano quotidianamente ed incessantemente per tutelare il consumatore, e per garantire il corretto agire di tutti gli operatori del mare".

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