Cronaca

"Orti comunali soffocati dalle erbacce e dal degrado"

Lista per Ravenna ha presentato un esposto al Comando della Polizia Comunale per segnalare lo stato in cui versano gli orti comunali in via Chiavica Romea

“Il regolamento per la conduzione e gestione dei terreni comunali adibiti ad orti prescrive che le spese di conduzione ordinaria e di straordinaria gestione di ogni singola area ortiva siano a carico dei  concessionari, che vi provvedono tramite il gestore con un proprio bilancio annuale. Ogni concessionario è tenuto a versare ogni anno la propria quota di partecipazione alle spese condominiali, che comprendono, oltre a tali spese, quelle per la fornitura dell’energia elettrica e dell’acqua ad uso collettivo, per eventuali iniziative conviviali e per la copertura assicurativa di tutti gli ortisti". Con questa introduzione il capogruppo in consiglio di Lista per Ravenna Alvaro Ancisi ha presentato, mercoledì, un esposto al Comando della Polizia Comunale di Ravenna, lamentando lo stato in cui versano gli orti comunali in via Chiavica Romea.

"L’area ortiva in questione, costituita da 308 lotti, è stata affidata in gestione, a decorrere dall’esercizio 2014, al Centro sociale Le Rose - prosegue Ancisi - Un gruppo di ortisti di quest'area, però, segnala che in tutte le parti condominiali regna un totale e allucinante degrado, che dimostra l’inadempienza del gestore agli obblighi di manutenzione. La responsabilità va attribuita al presidente in carica dell'associazione, nella veste di legale rappresentante dell’ente associativo stesso. Oltre a una grave situazione di vergogna urbana a fianco di un’importante e storica arteria cittadina, sottolineo la violazione delle norme regolamentari ordinarie che gravano sulle aree scoperte del territorio comunale: il regolamento del verde dice infatti che "le aree verdi e/o incolte di proprietà privata devono essere mantenute in uno stato decoroso che non sia causa di disagi, pericolo, problematiche di tipo igienico-sanitario, con particolare riferimento alle misure finalizzate al contenimento della zanzara tigre e delle allergie. In particolare l'erba non dovrà mediamente superare l'altezza massima di 30 cm"; inoltre l’ordinanza del sindaco contro la zanzara tigre insiste sul "tenere sgombri i cortili e le aree aperte da erbacce, da sterpi e rifiuti di ogni genere”. Le inadempienze a queste norme, imposte dal comune ai suoi cittadini, appaiono oltre tutto più disdicevoli quando sono compiute, e in misura clamorosa, in aree di proprietà del comune stesso, sulle quali peraltro sembra che i suoi amministratori e funzionari neppure vigilino".

"Chiediamo dunque un tempestivo intervento del Comando, in funzione di polizia giudiziaria, al fine  di reprimere e sanzionare ogni comportamento che riscontrasse contrario a norme di legge o di regolamento", conclude il consigliere, che aggiunge: "Risulta anche che svariati concessionari di quei lotti ortivi, pur avendo regolarmente pagato la quota annuale di partecipazione al bilancio di gestione, pari a 20 euro, sono privati della copertura assicurativa cui hanno diritto. Chiediamo di verificare quanti e quali siano i soggetti in tal modo penalizzati, operando parimenti come sopra per il ripristino della legalità”.

Orti comunali "soffocati nel degrado"

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