Ortopedia all'avanguardia: dal Giappone a Ravenna per imparare nuove tecniche chirurgiche

La delegazione giapponese, proveniente da Osaka e Kobe, si è trattenuta due giorni e ha assistito a dieci interventi di chirurgia protesica dell’anca con l’applicazione delle più moderne tecniche chirurgiche

L’Ortopedia di Ravenna ancora centro di riferimento, a livello internazionale, per la chirurgia protesica dell’anca e del ginocchio. Si sono recentemente svolte le visite di delegazioni di chirurghi ortopedici dell’Uzbekistan e del Giappone, che hanno assistito (e ripreso) interventi chirurgici effettuati nelle sale operatorie del “Santa Maria delle Croci” dal direttore dell’Ortopedia e Traumatologia Alberto Belluati e dalla sua equipe, in collaborazione col personale infermieristico e con l’Anestesia Rianimazione.

La delegazione giapponese, proveniente da Osaka e Kobe, si è trattenuta due giorni e ha assistito a dieci interventi di chirurgia protesica dell’anca con l’applicazione delle più moderne tecniche chirurgiche e dell’elevata tecnologia del nuovo blocco operatorio ravennate, restando particolarmente colpiti dalla qualità clinica. Risale invece ai giorni precedenti la visita per una full immersion su anca e ginocchio dei chirurghi uzbeki, che già erano stati a Ravenna negli anni scorsi, e a seguito della quale il Direttore della Clinica Universitaria di Ortopedia di Taskhen (distretto di 7 milioni di abitanti), entusiasta dell’esperienza ha ipotizzato di dar vita ad un “gemellaggio culturale” con l’ortopedia e con l’anestesia ravennate e della Romagna.

“E’ sempre una soddisfazione confrontarsi e rappresentare un punto di riferimento per i colleghi stranieri – commenta il dottor Belluati – in particolar per i Giapponesi, colleghi precisi all’estremo, ordinati, puntualissimi, e sempre rispettori e riverenti. Comunque entrambe le delegazioni, pur provenendo da realtà completamente diverse, hanno apprezzato la manualità dei chirurghi ravennati e affermato che ‘copieranno’ l’organizzazione del percorso ‘Paziente protesizzato’ che consente il ritorno al domicilio già a pochi giorni dall’intervento, che è il miglior tipo di cura per ogni paziente”.

Nuova esperienza dell’Ortopedia ravennate con l’Oriente, pochi giorni fa, con la partecipazione, questa volta, del dottor Belluati al congressi nazionale cinese degli ortopedici: “L’Italia era ‘guest nation’ di questo evento che ha raggruppato più di 35mila persone, ed io ero uno dei 7 italiani invitati a parlare – racconta Belluati -: ho illustrato le esperienze dell’ortopedia ravennate e romagnola”. Mentre nel prossimo dicembre, a Muscat in Oman, verranno presentati i risultati dei primi mille interventi di sostituzione protesica del ginocchio effettuati a Ravenna: “La nostra Ortopedia, come le altre della Dipartimento Osteoarticolare della Romagna – conclude Belluati - risulta così un modello organizzativo e chirurgico di riferimento a livello non solo italiano, ma anche internazionale”.

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