Ospedale di Cervia, Cgil: "Ausl troppo lenta nella riapertura dei servizi"

Dopo la richiesta del sindaco Massimo Medri e la raccolta firme lanciata dal Pd, anche la Cgil di Ravenna interviene sul caso

"Il punto di Primo Intervento e i Servizi Diagnostici dell'ospedale San Giorgio di Cervia vanno riaperti subito, non solo ripristinando le risposte garantite nella fase pre-covid, ma dimensionando la risposta ai livelli già previsti lo scorso anno per il potenziamento estivo". Dopo la richiesta del sindaco Massimo Medri e la raccolta firme lanciata dal Pd, anche la Cgil di Ravenna interviene sul caso.

"In queste settimane abbiamo già sollecitato l’Ausl Romagna per la programmazione necessaria a una pronta riapertura delle prestazioni nelle strutture pubbliche, nel rispetto delle indicazioni necessarie a prevenire nuovi focolai, ma la risposta ad oggi è ancora insufficiente e ci si muove con una lentezza esasperante - spiegano dal sindacato - Per Cervia, nello specifico, si sommano le esigenze di una comunità di 29.000 abitanti alle necessità di una località turistica importante, e un ripristino rapido e totale di tutti i servizi è anche un'opportunità di risposta complessiva e significativa per tutti i cittadini del territorio ravennate. Il punto di Primo Intervento deve riaprire 24 ore su 24, così come il servizio di diagnostica per immagini deve essere riaperto e ulteriormente potenziato per valorizzare a pieno gli investimenti fatti, offrendo un'opportunità in più anche per lo smaltimento delle prestazioni rinviate a causa dell'epidemia.".

Devi disattivare ad-block per riprodurre il video.
Play
Replay
Play Replay Pausa
Disattiva audio Disattiva audio Disattiva audio Attiva audio
Indietro di 10 secondi
Avanti di 10 secondi
Spot
Attiva schermo intero Disattiva schermo intero
Skip
Il video non può essere riprodotto: riprova più tardi.
Attendi solo un istante...
Forse potrebbe interessarti...

"La struttura cervese ha meno criticità potenziali per l’accesso di presidi ospedalieri più complessi ed è il luogo ideale per un centro diagnostico che serva, oltre la popolazione residente e turistica, anche gli altri cittadini del ravennate e della Romagna, sgravando le strutture più complesse da una parte delle attività - concludono dalla Cgil - Le risorse ci sono e anche le criticità a reperire i medici del Pronto Soccorso devono essere velocemente superate: ci aspettiamo quindi che il ripristino dei servizi avvenga senza ulteriori ritardi".

In Evidenza

Potrebbe interessarti

I più letti della settimana

  • Verso un nuovo decreto: coprifuoco, scuola al pomeriggio e restrizioni per i locali

  • Il premio 'Cucina dell'anno' a una locanda romagnola: "Siamo orgogliosi"

  • Coronavirus, il nuovo dpcm: piscina e palestre sotto esame. Dalle 21 possibili coprifuoco

  • Il Coronavirus torna nelle case di riposo: positivi 14 anziani e 3 oss

  • Folle inseguimento sulle auto rubate nella notte: finisce con un incidente

  • Aggredita e picchiata: uomo in fuga nei campi, scattano le ricerche

Torna su
Devi disattivare ad-block per riprodurre il video.
Play
Replay
Play Replay Pausa
Disattiva audio Disattiva audio Disattiva audio Attiva audio
Indietro di 10 secondi
Avanti di 10 secondi
Spot
Attiva schermo intero Disattiva schermo intero
Skip
Il video non può essere riprodotto: riprova più tardi.
Attendi solo un istante...
Forse potrebbe interessarti...
RavennaToday è in caricamento