Cronaca

Ospedali affollati per la terza ondata di Covid: "Emilia-Romagna in zona rossa anche dopo Pasqua"

L'assessore Donini: "Noi non ci auguriamo di rimanere sempre in zona rossa, ma vogliamo che si alleggerisca la situazione dei contagi e dei ricoveri e questo prima succede meglio è"

Con ogni probabilità l'Emilia-Romagna resterà in zona rossa anche dopo Pasqua. L'ordinanza in scadenza per il 29 marzo dovrebbe infatti essere confermata alla luce dei dati epidemiologici che vengono dalla regione. "Il Dpcm ha le sue regole e occorrono due settimane di permanenza come dati nella fascia più leggera di quella che si è. Noi oggi non siamo in questa condizione", sottolinea l'assessore regionale alla Sanità Raffaele Donini. Se anche l'indice Rt è calato negli ultimi giorni, resta alta l'incidenza del virus e soprattutto restano affollatissimi i reparti ospedalieri.

"Finchè i ricoveri non torneranno sotto il livello di guarda consigliamo la permanenza delle misure di contenimento", prosegue Donini, chiarendo: "Noi non ci auguriamo di rimanere sempre in zona rossa, ma vogliamo che si alleggerisca la situazione dei contagi e dei ricoveri e questo prima succede meglio è". Alle Regioni, "e per fortuna che noi lo abbiamo fatto - sottolinea ancora Donini - spetta eventualmente di attuare maggiori restrizioni" rispetto ai colori decisi a livello nazionale.

In Emilia-Romagna, infatti, "la curva dei contagi si sta stabilizzando, è sempre su livelli abbastanza alti ma possiamo dire che il picco ci consegna una situazione in alleggerimento - spiega Donini - Venerdì l'indice Rt era a 1.18, mentre oggi siamo attorno all'1, il che significa che la propagazione sta diminuendo. Così come il rapporto di casi ogni 100mila abitanti, che è a 298,71, diminuito di 129,03 rispetto alla settimana precedente. Resta comunque un valore abbastanza alto".

Ospedali

Ma se la curva dei contagi in Emilia-Romagna è in calo, lo stesso non può dirsi della situazione dei posti letto occupati dai malati di covid in ospedale. "Come ci ha abituati la pandemia, anche se questo termine, abitudine, non dovrebbe essere nel nostro vocabolario ma è un anno che combattiamo il Covid, quando la curva dei contagi si alleggerisce non succede lo stesso nell'ambito dei ricoveri ospedalieri - spiega l'assessore - La soglia è ancora molto superiore ai livelli di guardia".

Al momento, nei reparti Covid i posti letto occupati sono il 57% contro una soglia di rischio pari al 40%, mentre nei reparti di terapia intensiva siamo al 51,3% con un livello di guardia stabilito al 30%. "Per alleggerire la pressione - ragiona Donini - occorreranno sicuramente altri giorni. Così pure per il discorso dei decessi". Noi, sottolinea l'assessore, "stiamo reggendo con grande impegno e con l'impiego di tutte risorse possibili. I reparti ospedalieri mantengono comunque una loro solidità - precisa - e una loro capacità di ricezione".

Vaccini

In Emilia-Romagna "ci sono state pochissime defezioni per Astrazeneca, sotto il 5%", dice Donini facendo un bilancio delle rinunce al vaccino di Oxford dopo lo stop and go deciso anche dall'Italia per valutare i casi di sospette reazioni avverse dopo le somministrazioni. "Il picco è stato il giovedì pomeriggio dopo lo stop, quando il 10% dei prenotati non si sono presentati", spiega la direttrice dell'assessorato Licia Petropulacos. Ma "già il giorno successivo ci siamo ricollocati su percentuali che non vanno mai oltre 5%".

Nel frattempo l'Emilia Romagna attende le nuove forniture per tornare a correre. E con le nuove dosi la Regione chiede alle aziende sanitarie di richiamare gli over 80 che avevano trovato posto per le vaccinazioni anti-Covid solo tra la fine di aprile e il mese di maggio. "Abbiamo chiesto alle aziende sanitarie di anticipare le prenotazioni degli ultra 80enni e vorremmo vaccinarli entro la metà di aprile", prosegue Donini, che parla di un "obiettivo importantissimo, perchè vuol dire chiudere il target più vulnerabile". Sono circa 60-70.000 gli anziani con più di 80 anni ancora da vaccinare in regione.

"Quando dovesse arrivare una consistente fornitura di vaccini siamo pronti a tendere alle 20.000 vaccinazioni al giorno. Aspettiamo 588.000 dosi nel mese di aprile", aggiorna il conteggio l'assessore. Solo questa settimana "attendiamo 145.790 dosi", tra cui circa 96.000 Pfizer, 30.000 Moderna e 19.000 Astrazeneca. A cui si potrebbero aggiungere nella seconda metà aprile la fornitura di Johnson&johnson, che "se fosse consistente cambierebbe il segno della campagna vaccinale". A quel punto entrerebbe subito in gioco anche la successiva fascia d'età non ancora 'convocata', quella 70-75 anni.

La Regione punta ai nuovi obiettivi con 102 punti vaccinali attivi, "anche con l'aiuto degli specializzandi", e altri 22 in fase di attuazione. "Ne apriremo di più ma neanche tanti, puntiamo da avere più vaccinatori nei centri vaccinali", spiega in proposito la direttrice dell'assessorato, Petropulacos. Inoltre, sottolinea Donini, "abbiamo 3.000 medici di medicina generale che aspettano dosi. Abbiamo colto le difficoltà che ci hanno rappresentato e abbiamo proposto loro anche la vaccinazione dei caregiver di anziani e disabili".

La Regione ha dato disposizioni alle Asl anche sugli elenchi dei riservisti da chiamare all'ultimo momento in caso di rinuncia. All'atto della prenotazione si chiede al vaccinando la disponibilità a presentarsi con un'ora di preavviso se si libera un posto. Ma verranno chiamati solo e unicamente coloro che rientrano nello stesso target. I 'panchinari', sottolinea dunque ancora Donini, "non sono quelli che passano di li'". Altra novità, la possibilità di essere vaccinati in Emilia-Romagna per i lavoratori residenti in altre regioni, ma che appunto fanno parte di categorie professionali coinvolte dal piano vaccinale. Tra i punti deboli del piano, invece, le vaccinazioni a domicilio per coloro che sono impossibilitati a muoversi. "Vogliamo aumentare il ritmo delle vaccinazioni a domicilio, le Usca potrebbero essere uno strumento per accelerare", ribadisce Donini. Si punta molto anche sull'arrivo di vaccini monodose che non impongano di tornare due volte al domicilio della stessa persona.

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