Martedì, 18 Maggio 2021
Cronaca

L'iniziativa di protesta del ristoratore stremato: "Se piove farò mangiare i miei clienti al chiuso"

Se, infatti, con il ritorno in zona gialla in Emilia Romagna è stato concesso ai ristoranti di ospitare clienti anche in struttura, è anche vero che nell'ultima settimana il brutto tempo ha spesso impedito di mangiare all'aperto

Il ristoratore, stremato dalla 'crisi da Covid' e dalle chiusure, ha deciso di riaprire anche le sale interne del suo locale - solamente in caso di maltempo però. E' l'iniziativa promossa da Fabio Errani, titolare dell'Osteria dei Binari di Zagonara di Cotignola. Un ristorante inaugurato 16 anni fa da Fabio, 43enne, e dalla sua compagna Valentina, 40enne chef del locale. Se, infatti, con il ritorno in zona gialla in Emilia Romagna è stato concesso ai ristoranti di ospitare clienti anche in struttura, e non solo più facendo take away o domicilio, è anche vero che nell'ultima settimana il brutto tempo ha spesso impedito di mangiare all'aperto e quindi costretto tanti locali a non poter accettare prenotazioni - ulteriore tegola per gli imprenditori della ristorazione.

"In caso di maltempo o condizioni meteo avverse allo svolgimento del servizio in condizioni igienico-sanitarie dignitose per tutti, clienti e personale dipendente, saranno messe a disposizione le sale interne della struttura, come sempre in piena sicurezza - spiega il ristoratore - A 15 mesi dalla proclamazione di uno stato di emergenza gestito disastrosamente e spesso strumentalizzato, non siamo più disposti a subire imposizioni inutili, inapplicabili, umilianti e totalmente prive di fondamento scientifico nonchè logico, quando chi ce le impone non è minimamente in grado, nè tantomeno interessato, a risolvere ciò che ad esso spetta, quali sovraffollamento all'interno dei mezzi pubblici di trasporto, dei supermercati, delle scuole, delle mense e degli autogrill, istituzione di protocolli dedicati alle cure domiciliari, risarcimenti legittimamente adeguati alle attività che si stanno sacrificando per la salute, l'apporto contributivo nonchè il mantenimento degli standard occupazionali della comunità. Chi, in particolare, nel nome delle Istituzioni dello Stato si è dimostrato totalmente indifferente alla garanzia dei diritti fondamentali del cittadino sanciti dalla Costituzione della Repubblica Italiana".

"Pertanto - annuncia l'imprenditore - avendo provveduto all'adeguamento dei locali alle norme di sicurezza anti-covid precedentemente disposte, se le condizioni esterne saranno proibitive, malsane o pericolose per clienti e/o dipendenti ci riterremo liberi di decidere in coscienza, insieme ai singoli avventori/lavoratori, dove proseguire lo svolgimento del servizio. Confidiamo nella vostra solidarietà e nel senso civico di Forze dell'ordine e Autorità locali, chiamate a garantire diritti e salute dei propri concittadini".

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