Venerdì, 19 Luglio 2024
Cronaca

I Paesi europei che hanno aiutato Ravenna nell'alluvione: "Siamo una famiglia, rialziamo la testa insieme"

I mezzi e i volontari di Belgio, Slovacchia e Slovenia hanno supportato il territorio ravennate a maggio. Il sindaco: "Grazie ai nostri fratelli europei. Ora collaboriamo per migliorare la sicurezza dei territori". Ma i piani di prevenzione ancora non ci sono

Dalle grandi tragedie vengono fuori i grandi sentimenti: quelli di solidarietà, di gratitudine e di fratellanza fra popoli. Questo è uno degli aspetti centrali sottolineati durante l'incontro che si è tenuto venerdì mattina nel Palazzo della Provincia di Ravenna, dove il sindaco e presidente della Provincia Michele De Pascale e la sindaca di Conselice Paola Pula hanno incontrato gli ambasciatori di Belgio, Slovacchia e Slovenia. Si tratta di 3 dei 4 Paesi europei (l'altro è la Francia) intervenuti all'interno del meccanismo di Protezione civile europea nei comuni di Ravenna e Conselice durante la devastante alluvione di maggio. "Quello che serviva in quel momento erano mezzi con grande capacità di pompare l'acqua che invadeva i nostri territori", ha ricordato De Pascale. In particolare, a Ravenna gli aiuti europei "hanno lavorato per evitare che altre zone si allagassero", fornendo un prezioso aiuto alle idrovore per spingere le acque verso il mare. A Conselice "hanno accelerato il deflusso delle acque verso il canale Destra Reno" prosegue De Pascale, specificando che "tutti i mezzi del nostro Paese non erano sufficienti", in particolare da un punto di vista tecnologico.

Gli ambasciatori di Belgio, Slovacchia e Slovenia a Ravenna a 5 mesi dall'alluvione (foto Massimo Argnani)

Il presidente della provincia esprima la gratitudine di tutta la comunità ravennate: "Abbiamo ricevuto aiuto da fratelli e sorelle della comunità europea". Un aiuto che ora permette di ipotizzare nuove forme di collaborazione. "Ci sono tanti Paesi europei che si confrontano come noi nel rapporto con le acque", si potrebbe quindi lavorare in sinergia per "studiare piani per migliorare la sicurezza dei territori". De Pascale ha poi annunciato che il prossimo 9 maggio, in occasione della Giornata dell'Europa, che cade a metà tra le due alluvioni del Ravennate, sul Palazzo della Provincia saranno esposte le bandiere dei 4 Paesi europei che ci hanno aiutato: "Sarà un momento di gratitudine e di fratellanza europea molto forte". Anche la sindaca Pula ha ringraziato gli ospiti europei da parte della comunità di Conselice: "Ci hanno messo a disposizione strutture altamente innovative per favorire il deflusso delle acque che invadevano il nostro territorio". Ma si guarda anche al futuro: "La condivisione è il primo passo nella risoluzione dei problemi - ha detto la sindaca - Ci serve un approccio tecnico-scientifico per affrontare le sfide del cambiamento climatico".

"Perché era importante per la Protezione Civile Belga intervenire? Perchè siamo una famiglia - ha detto l'ambasciatore del Belgio, Pierre-Emmanuel De Bauw, che ha ricordato come durante le violente alluvioni avvenute in Belgio nel 2021, fosse intervenuta la Protezione Civile italiana. "Un meccanismo di aiuto concreto, che aiuta gente, imprese e istituti - e ha concluso - Non parliamo solo di ricostruzione, ma anche di prevenzione". A poche settimane dall'alluvione in Romagna una simile catastrofe è avvenuta anche in Slovenia: "E' stato terribile, molte parti della Slovenia erano sotto acqua - ha testimoniato l'ambasciatore sloveno Matjaž Longar - Siamo grati per la solidarietà e gli aiuti offerti dagli altri Paesi europei, e anche l'esercito italiano ci ha aiutato. Da queste tragedie viene fuori il vero spirito europeo. I nostri cittadini non devono sentirsi soli". Ha ricordato l'impegno dei pompieri slovacchi durante l'alluvione in Romagna l'ambasciatrice della Slovacchia Karla Wusterova: "E' la testimonanza che siamo una famiglia e che dobbiamo rialzarci insieme sempre - ha detto - In quei giorni è stata molto importante anche la comunicazione con la comunità locale, il loro aiuto è stato fondamentale. Ora vogliamo continuare la nostra cooperazione per aiutarci sulla prevenzione". 

Venendo proprio al tema della prevenzione e della sicurezza dei territori davanti all'emergenza climatica, il sindaco De Pascale ha ricordato come la struttura commissariale per l'alluvione debba agire su tre linee: riparare ciò che è stato danneggiato, indennizzare, e aumentare i livelli di sicurezza. L'ultimo punto riguarda appunto la "progettazione e realizzazione di piani che aumentino la sicurezza del territorio - ha sottolineato il sindaco - Sulla riparazione si sta lavorando. Sugli indennizzi dal 15 novembre si potranno presentare le domande. Ciò su cui non si è fatto nulla sono i piani di prevenzione". "Sarebbe bene iniziare la progettazione", prosegue De Pascale. Casse di espansione, delocalizzazioni, allargamento degli alvei dei fiumi, una maggiore manutenzione: questi sono alcuni dei punti d'intervento che andrebbero messi a punto. "Questo lo possono fare solo grandi competenze. In Italia ci sono - ha ribadito il sindaco - e anche il dialogo con i Paesi esteri può dare suoi frutti. Aspettiamo che sia definita una task force dal commissario". E oltre agli interventi strutturali sarà necessario anche un "aggiornamento del piano protezione civile per essere più pronti davanti a eventi estremi - conclude De Pascale - Quello che è avvenuto in quei giorni dobbiamo analizzarlo con onestà intellettuale per migliorarci".
 

In Evidenza

Potrebbe interessarti

I Paesi europei che hanno aiutato Ravenna nell'alluvione: "Siamo una famiglia, rialziamo la testa insieme"
RavennaToday è in caricamento