Venerdì, 14 Maggio 2021
Cronaca

Paesi tagliati in due: "Accelerare la realizzazione delle varianti all'Adriatica"

Se infatti la variante di Fosso Ghiaia si trova già presente nel documento regionale, quella di Mezzano è implicitamente contenuta all’interno del progetto della futura E55

Mentre prosegue il percorso della Regione Emilia-Romagna per l’adozione del nuovo Piano Regionale Integrato dei Trasporti, Prit 2025, dal Consiglio Comunale di Ravenna martedì sera è arrivato un messaggio chiaro sulla necessità per il territorio di Ravenna di vedere inserite tra le priorità della Regione le varianti della statale Adriatica di Mezzano e di Fosso Ghiaia.

Si è partiti nella discussione dalle tre mozioni di Veronica Verlicchi della Pigna, da quella dei capigruppo di maggioranza, da quella di Lista per Ravenna, Forza Italia e Lega e da due ordini del giorno del Gruppo misto per andare alla ricerca di un documento unico e condiviso, come sottolineano tra gli altri Alberto Ancarani di Forza Italia, che poi decide di non votare alcun documento, e Samantha Tardi di Cambierà. Ma Verlicchi non ci sta che si faccia solo oggi in aula, dato che sulla sua mozione di sintesi, scritta tra l'altro da Fabio Sbaraglia del Partito democratico, aveva cercato senza successo la condivisione di tutti i colleghi, e quindi ritira le prime due. Lo stesso capogruppo dem Sbaraglia definisce "surreale intestarsi un pezzo di variante", per cui porta in votazione il suo documento non modificabile, annunciando la contrarietà a tutti gli altri. Ancisi si scalda, ritira la sua mozione e afferma che "devo riflettere bene, si tratta di due documenti scritti dalla stessa mano". I tempi, aggiunge, "devono essere accettabili" e le due varianti vanno messe "allo stesso livello progettuale delle altre sull'Adriatica", le quattro di Rimini e quelle di Argenta e Taglio Corelli.

Per quanto riguarda gli ordini del Gruppo misto, prevedono una soluzione diversa a quella della variante, sfruttando la E45, e la realizzazione di una pista ciclabile.  Anche l'assessore ai Lavori pubblici, Roberto Fagnani, è perplesso: "Deve uscire una proposta aggiuntiva - afferma - ma l'impressione è che ognuno voglia mettere la sua bandierina". Inoltre occorre tenere conto che "una volta inseriti gli interventi nel Prit manca ancora un elemento fondamentale, i finanziamenti statali". Di certo, ammette Daniele Perini di Ama Ravenna, "per Forlì e Cesena sono arrivate due secanti, Ravenna è rimasta al palo". Mentre il timore di Samantha Gardin della Lega è che "questo documento non porterà a niente", ma per l'inserimento nel Prit si stanno muovendo gli esponenti della Lega a livello regionale.

"Abbiamo cercato a lungo una convergenza su un documento condiviso  – ha affermato Fabio Sbaraglia, capogruppo Pd e primo firmatario della mozione – che portasse le firme di tutti i gruppi, ma per questioni tutte interne all’opposizione questo non è stato possibile e siamo arrivati al momento della votazione con tre documenti. Siamo però soddisfatti che, con l’approvazione a larga maggioranza della nostra mozione, il Consiglio Comunale si sia finalmente espresso su un tema così sentito. La palla ora passa alla Regione e dopo ancora toccherà ad Anas”.

Con il testo approvato - 19 voti favorevoli e l'astensione della Pigna e di due consiglieri della Lega; bocciata la mozione della Pigna con 16 voti contrari e sette favorevoli; respinti gli ordini del giorno del Gruppo misto con 16 no e sei si - i consiglieri dei gruppi di maggioranza chiedono al sindaco e alla giunta di sollecitare un confronto con la Regione affinchè la variante esterna all’abitato di Fosso Ghiaia sia confermata nel Prit 25 e che, all’interno dello stesso strumento di pianificazione regionale, la possibilità di realizzare la variante di Glorie, Mezzano, Camerlona, sia svincolata, pur rimanendo ad essa funzionale, dal destino dell’intera E55 in modo che Anas possa di conseguenza procedere alla loro realizzazione. Se infatti la variante di Fosso Ghiaia si trova già presente nel documento regionale, quella di Mezzano è implicitamente contenuta all’interno del progetto della futura E55. “Come ripetutamente denunciato dai comitati delle località, negli abitati di Glorie, Mezzano, Camerlona - ha concluso Sbaraglia - esistono condizioni di particolare disagio e pericolosità dovuti all’attraversamento di questi paesi della strada statale Adriatica che di fatto taglia in due le località. Slegare la possibilità di realizzare la variante per quei paesi dal destino dell’E55 è l’unico modo per accelerare i tempi della sua possibile realizzazione".

"Mi spiace che tutta la discussione sulla messa in sicurezza dell'Adriatica, e in particolare sulla realizzazione della variante di Fosso ghiaia, si sia tramutata in mera battaglia politica - aggiunge il capogruppo del Gruppo Misto Marco Maiolini - Forse l’errore è stato proporre questa discussione in Consiglio Comunale durante la campagna elettorale, periodo in cui notoriamente si cerca semplicemente di portare acqua al proprio mulino, accantonando il buon senso e non valutando a dovere le proposte. Martedì abbiamo tentato di contribuire alla discussione proponendo alcuni temi importanti sul miglioramento della viabilità di Fosso Ghiaia. In primis, abbiamo proposto di attivarsi politicamente per inserire nel PRIT anche una viabilità alternativa alla vecchia variante, ovvero congiungere l’uscita di Mirabilandia sulla E45, direttamente con lo svincolo di Savio. Abbiamo ribadito l’importanza di realizzare il completamento della circonvallazione di Fosso ghiaia, già prevista dal progetto pilota, ma mai realizzata, per evitare che le auto in uscita o in entrata dalla frazione, lato ovest, passino da strade nate come servizio per il raggiungimento delle abitazioni, quindi non adatte a supportare il traffico. Abbiamo ribadito la necessità di realizzare la pista ciclabile per congiungere Mirabilandia a Classe, passando da Fosso Ghiaia, presente nel piano triennale dei lavori pubblici, ma che slitta puntualmente ogni anno senza che venga realizzata. Ciò che comunque martedì mi ha lasciato interdetto non è stato tanto il voto negativo ricevuto sui documenti che abbiamo presentato, ma, da una parte, la mancanza di una discussione vera sul futuro del paese, dall’altra l’indifferenza di chi si è eclissato poco prima, lasciando intendere che il nostro lavoro non fosse degno di essere votato. Meditate cittadini di Fosso Ghiaia, meditate!".

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