Palestra nel parco, piscina all'aperto e partite in doppio sulla sabbia. Ecco come ripartono gli allenamenti a Ravenna

C'è entusiasmo ma anche un pizzico di paura per gli sportivi ravennati. Si preferiscono le soluzioni all'aperto, ma c'è chi non resiste al richiamo della sala attrezzi

Scatta il via libera per gli allenamenti in palestre e piscine. Notizie positive per gli sportivi ravennati, che ora possono tornare a dedicarsi alla propria attività fisica nelle sale attrezzi, in vasca e con i vari corsi di allenamento. Da lunedì, infatti, le palestre di Ravenna hanno potuto riaprire le proprie porte per accogliere clienti e affezionati.

Appare chiaro fin da subito che, se per alcune persone il richiamo della palestra è stato forte e irrinunciabile, per altri la paura del Coronavirus è ancora alta, perciò c'è chi opta per ritardare il proprio ritorno in sala attrezzi alla fine dell'estate e chi preferisce soluzioni di allenamento all'aria aperta. L'approssimarsi della stagione calda e il timore ancora forte per il contagio ha spinto quindi i centri sportivi della città ad adottare misure e strategie differenti per venire incontro agli interessi dei propri clienti e, allo stesso tempo, far ripartire la propria attività dopo quasi tre mesi di stop.

La sala attrezzi

"Per la sala attrezzi mi aspettavo poca gente. Il calo c'è, ma si deve considerare un po' il periodo e un po' la paura - racconta Antonio Cortesi, titolare, con 37 anni di attività alle spalle, della Palestra Body2000 - Alcuni clienti mi hanno già chiesto di recuperare i mesi di abbonamento persi a settembre".

Per quanto riguarda le norme anticontagio in sala attrezzi "avevamo già postazioni distanziate di circa due metri, quindi non abbiamo dovuto fare grandi modifiche all'interno della palestra", spiega Cortesi. Tra le misure di sicurezza e tutela degli utenti la palestra Body2000 ha pensato di proporre armadietti personali riservati a ciascun cliente per tutta la stagione. All'entrata, oltre al gel disinfettante per tutti i clienti, si procede alla misurazione della temperatura e alla compilazione dell'autocertifacazione. "I clienti sono già abituati alle norme di sicurezza - prosegue il titolare - Entrano con la mascherina e sanno cosa si deve fare. Certamente proporremo delle novità, ma lo faremo da settembre. Non avrebbe senso proporre delle novità nel periodo estivo che a Ravenna non è mai stato il top per le palestre".

Corsi al parco ma anche online

C'è anche chi aspetta a riaprire e intanto cerca le soluzioni migliori per la ripartenza. Riaprirà infatti solo dal primo di giugno la palestra Move It di Ravenna, che è in attesa di ricevere ancora alcuni dispositivi e strumenti per far rispettare le norme di sicurezza e approfitta di un'altra settimana di chiusura per valutare tutte le misure da adottare per permettere agli utenti di allenarsi senza rischi.

"Molta gente ha ancora paura - conferma Elisabetta Tredici, titolare della palestra - I corsi li sposteremo al parco. La maggior parte dei miei iscritti preferisci allenarsi in spazi aperti. La palestra sarà invece dedicata a chi frequenta la sala attrezzi. Fino a metà giugno gli ingressi saranno contingentati su appuntamento. Ci sarà un tempo limite per ognuno e si potrà accedere una sola volta al giorno. Si chiede una distanza di due metri tra le persone, quindi l'ipotesi che stiamo facendo al momento è quello di un massimo di 8 persone per turno". Oltre a questo, la palestra Move It non abbandona l'attività sportiva a distanza che ha accompagnato iscritti e appassionati in questi mesi di isolamento: "Continueremo anche i corsi online, perchè molte persone hanno chiesto di continuarli. Pensiamo che queste attività possano coesistere".

Piscina e campi da beach tennis

"Sono arrivate tante prenotazioni per la riapertura - afferma Gianluca Lanigra, titolare dell'Aquae Sport Center di Porto Fuori - Lunedì sera è arrivata anche la prima squadra agonistica per l'allenamento in piscina, oltre al ritorno dell'utenza libera e dei corsi di aquagym". I clienti, in generale dimostrano di rispettare le norme di sicurezza dell'Aquae Sport Center: "Sono tutti bravi. Chiedono se possono entrare e controllano la cartellonistica". E a breve nel centro sportivo arriveranno i termoscanner per la misurazione automatica della temperatura.

La piscina all'aperto rimane uno dei punti di forza del centro sportivo di Porto Fuori, ma come sottolinea il titolare da lunedì "è ripartita anche l'attività nei campi da beach tennis e beach volley con le partite in doppio". Sono quindi tanti gli appassionati di sport sulla sabbia che ritornano a giocare. Una speciale attenzione alla sicurezza in piscina per garantire le distanze di sicurezza: "Abbiamo allargato gli spazi negli spogliatioi con misure rotative - spiega Lanigra - Nel percorso piscina è prevista una capienza massima di 70 persone, con uscite alternate e percorsi delimitati".

La novità

"Siamo esterrefatti dalla quantità di gente cha sta entrando - confessa Andrea Dradi, direttore della palestra Sport City by Life Planet di Ravenna. "Nella mattinata di lunedì sono entrate già più di cento persone". Il centro sportivo ravennate si presenta ai suoi iscritti con un'importante novità, un progetto già studiato nei mesi scorsi ma che "il destino ha voluto fosse inaugurato proprio adesso dopo la sosta per il Coronavirus", ci spiega il direttore. "Abbiamo aperto il Natural Training Park, uno spazio legato al fitness all'aperto in un parco di 5000 metri quadrati. Una superficie attrezzata con strutture, pareti di free climibing e pedane per allenarsi".

Natural training park sportcity-2

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Anche in questo centro sportivo è presente la piscina che "è stata contingentata con un massimo di 20 persone per i corsi di aquagym. Per nostra fortuna abbiamo una struttura molto grande in cui possono entrare fino a 180 persone contemporaneamente rispettando le misure di sicurezza del decreto". Con il direttore Dradi si discute anche del Decreto Rilancio varato dal Governo e della questione degli indennizzi in favore degli utenti per i giorni di chiusura degli impianti: "Il Governo ha dato l'opportunità ai titolari dei centri fitness di emettere un voucher corrispondente al valore dei giorni di abbonamento persi che l'utente potrà utilizzare entro 12 mesi. Si tratta di un aiuto per tutti, utenti e titolari".

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