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Paolo Rondelli (sulla sinistra) nella sua gioielleria

Paolo Rondelli (sulla sinistra) nella sua gioielleria

Il Covid strappa alla vita lo storico gioielliere Paolo Rondelli: "Una vita spesa per la sua città"

Si è spento in ospedale dopo essere stato contagiato dal Covid Paolo Rondelli, contitolare della più antica gioielleria di Ravenna, la gioielleria Lugaresi di via Matteotti

Il Covid ha strappato alla vita un pezzo storico del centro di Ravenna. Si è spento in ospedale Paolo Rondelli, contitolare della più antica gioielleria di Ravenna, la gioielleria Lugaresi di via Matteotti. Rondelli aveva 76 anni e un mese fa era stato contagiato, insieme alla moglie e alle figlie, dal Covid. "Io e mia sorella siamo rimaste asintomatiche - spiega la figlia Valeria - mia mamma l'abbiamo curata a casa, mentre lui si è aggravato e ha passato un mese in ospedale".

La notizia ha destato grande dolore in città. La gioielleria Lugaresi, infatti, vanta il primato di attività funzionante più longeva nello stesso posto. Aperta dal 1895, negli anni '70 si introducono nella gestione i mariti delle nipoti dello storico fondatore Battista Lugaresi, tra cui appunto Paolo Rondelli. L'attività è riconosciuta come 'Bottega Storica' dal Comune e dalla Camera di Commercio. Sempre impegnato attivamente nel sindacato Orafi di Confcommercio Ravenna, Rondelli è stato insignito dei riconoscimenti per i 30 anni di ‘Fedeltà Associativa’ e di ‘Maestro del commercio’ per titolari e contitolari che hanno gestito per più di 30 anni l’attività. Il prossimo anno avrebbe ottenuto il riconoscimento per i 40 anni di attività. Inoltre, Rondelli è stato per anni presidente della cooperativa 'Ravenna Centro Storico'. Con la scomparsa di Rondelli, il mondo dell’associazionismo e il commercio cittadino perdono uno dei protagonisti del centro storico di Ravenna.

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Rondelli alla premiazione 'Maestri del commercio' 2021

"Una notizia sconvolgente - commenta Mauro Mambelli, presidente di Confcommercio provincia di Ravenna - L'ho visto poco tempo fa in giro e non sapevo si fosse ammalato. Solo giovedì mi hanno detto che era gravissimo, e oggi la notizia. Paolo era per me un grande amico, quasi un familiare. Mi è sempre stato vicino, anche quando non ero ancora presidente mi ha sempre consigliato nel mio percorso, visto che è stato dirigente prima di me in associazione. Abbiamo sempre organizzato tante cose assieme per il centro storico, si è sempre speso molto per la sua città".

"È con grande partecipazione e con dolore che saluto il collega Paolo Rondelli - lo ricorda invece Barbara Cellarosi, presidente del sindacato Orafi Confcommercio Ravenna - Ricorderò sempre il suo garbo, la sua gentilezza, il suo sorriso. Se n'è andato un collega e una persona sempre corretta e attiva all'interno dall'associazione. Un abbraccio a tutta la sua famiglia".

"Una scomparsa che ci addolora profondamente - scrivono dal comitato di promozione commerciale per la valorizzazione del centro storico 'Spasso in Ravenna' - A nome di tutti gli operatori affiliati e al fianco delle associazioni di categoria che sostengono il progetto, esprimiamo le più sentite condoglianze per la scomparsa di Paolo Rondelli. Ci uniamo al dolore della famiglia e di tutti coloro che hanno conosciuto e apprezzato Paolo in tanti anni di lavoro, incontri e sorrisi, come uomo sempre impegnato per il bene della sua città".

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"Una brava persona che, oltre alla propria professione, ha dedicato tempo ed energie all’associazionismo e al sindacato - lo ricorda Gianfranco Spadoni - E’ noto a tutti l’impegno in seno all’Ascom nel sindacato Orafi, la presidenza dell’associazione Centro storico Ravenna e altri incarichi ricoperti anche a livello nazionale. Ricordo personalmente l’amicizia che mi legava e le varie occasioni in cui si affrontavano tantissimi problemi legati alla categoria del commercio, alla “sofferenza” del centro storico, più in generale, ai vari problemi della città. Va ricordato, ancora, quando il capogruppo di lista per Ravenna Alvaro Ancisi, proprio per le qualità personali e le sue idee sui temi afferenti la nostra città, gli propose di candidarsi in consiglio comunale; proposta che accettò volentieri portando un serio contributo in termini di programma elettorale e conseguendo un buon risultato di voti personali. Aveva molta competenza e allo stesso tempo favoriva il confronto con tutti indistintamente, sempre con sorriso e disponibilità. Ci uniamo al dolore della famiglia, ricordando questo caro amico".

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