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Prende a calci e pugni gli agenti in ospedale: parcheggiatore abusivo in manette

L'intervento era stato richiesto da alcuni cittadini, che lamentavano i modi insistenti e minacciosi dei parcheggiatori abusivi presenti

La Polizia locale della Romagna Faentina giovedì mattina ha arrestato, per resistenza a pubblico ufficiale e lesioni, un 37enne nigeriano richiedente asilo, particolarmente aggressivo. L'uomo alcuni giorni fa, durante un controllo della polizia locale manfreda del parcheggio cittadino adiacente all'ospedale civile, si era sottratto all'identificazione spintonando gli agenti e danneggiando con calci anche un veicolo di servizio della municipale; In tale occasione l'intervento era stato richiesto da alcuni cittadini faentini, che lamentavano i modi insistenti e minacciosi dei parcheggiatori abusivi presenti.

Per tale motivi giovedì mattina i vigili si sono presentati in abiti civili presso il parcheggio dell'ospedale per identificare il nigeriano e procedere alla denuncia per danneggiamento. Non appena però gli uomini della locale si sono qualificati il nigeriano, contando evidentemente sulle sue capacità fisiche, ha reagito colpendo con calci e pugni gli agenti, tentando nuovamente la fuga. Nell’azione ha provocato a tre vigili faentini lesioni giudicate guaribili in 4, 7, e 15 giorni. Gli agenti però, questa volta, sono riusciti a bloccarlo e ad ammanettarlo sul posto, dichiarandolo in arresto. Della cosa è stata data notizia al Magistrato di turno Silvia Ziniti, che ha disposto l'immediato accompagnamento dell'uomo davanti al giudice del Tribunale di Ravenna.

Giovedì pomeriggio il nigeriano è comparso in stato d’arresto davanti al Giudice, che ha convalidato l'arresto concedendo come richiesto dall’avvocato dell’uomo un termine per preparare la difesa. Il 37enne è stato quindi, scarcerato con obbligo di dimora a Faenza e di presentazione per firmare presso il Comando della Polizia Municipale fino a lunedì, quando dovrà nuovamente comparire davanti al giudice di Ravenna per il processo.

Le aggressioni alle divise in Italia, purtroppo, sono in continuo e costante aumento e, come certifica l'associazione Asaps (Associazione sostenitori Polstrada), la polizia locale risulta essere la terza per numeri di operatori aggrediti, subito dopo Carabinieri e Polizia di Stato. In questi casi la legge prevede una reclusione fino a 5 anni e la possibilità di arresto facoltativo in flagranza di reato, circostanza che verrà sempre applicata a chiunque alzi le mani sugli operatori della Polizia Locale faentina.

"Esprimendo piena solidarietà al corpo di Polizia - commentano da Insieme per Cambiare Faenza - sollecitiamo l'amministrazione comunale a tenere attiva l'attenzione su questi casi, purtroppo non isolati. Rafforzare la videosorveglianza, le unità operative sul territorio e il senso comune di cittadinanza sono priorità. Faenza è viva e l'integrazione e la conoscenza, mantenendo alto il rispetto delle regole, possono arginare questi episodi e rilanciare, obiettivo anche di Insieme per Cambiare, il buon vivere e lo stare insieme".

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